La finale di Supercoppa, che mette di fronte le vincitrici di Champions ed Europa League, si giocherà il 12 agosto allo Stadion Salzburg, in Austria, e verrà arbitrata dal somalo Omar Artan
Un arbitro di calcio somalo, a cui era stato negato l’ingresso negli Stati Uniti prima della Coppa del Mondo, dirigerà la finale di Supercoppa Uefa tra Paris Saint-Germain e Aston Villa in programma ad agosto.
La Uefa ha annunciato giovedì, in una nota, di aver designato Omar Artan per l’incontro dopo un confronto con la confederazione gemella, la Confédération africaine de football (Caf).
La finale di Supercoppa, che mette di fronte le vincitrici della Champions League e dell’Europa League, si giocherà il 12 agosto al Stadion Salzburg, in Austria.
Omar Artan: miglior arbitro maschile del 2025
Artan è considerato tra i migliori arbitri al mondo e ha ricevuto il premio Caf Men’s Referee of the Year 2025 come miglior arbitro maschile dell’anno.
Aleksander Čeferin, il presidente della Uefa, ha definito Artan un "eccellente arbitro, giovane ma già esperto, che ha dimostrato il proprio valore al massimo livello delle competizioni della Confédération Africaine de Football".
"Il calcio nasce per unire le persone e la Uefa vuole dimostrare il proprio rispetto per Omar e per le sue straordinarie capacità arbitrali, che gli avevano valso una nomina così prestigiosa", ha aggiunto.
Artan avrebbe dovuto dirigere la sua prima partita di Coppa del Mondo quest’estate, ma gli è stato negato l’ingresso negli Stati Uniti all’aeroporto internazionale di Miami, dopo che le autorità di frontiera lo hanno giudicato "non ammissibile per problemi emersi nei controlli di sicurezza".
Martedì Artan ha raccontato al New York Times di essere stato interrogato per 11 ore dai funzionari di frontiera statunitensi sulla sua documentazione e sulla sua carriera, prima di essere portato in una cella di detenzione e poi imbarcato su un volo per Istanbul.
"Sono molto, molto deluso", ha dichiarato.
"Sono semplicemente un arbitro che cerca di realizzare il suo sogno, il sogno più grande della mia vita: andare ai Mondiali", ha proseguito, aggiungendo di avere i "documenti giusti" e il "visto giusto".
Artan è tornato a casa in Somalia mercoledì, accolto come un eroe, con una folla di tifosi e fotografi ad attenderlo mentre scendeva dall’aereo a Mogadiscio.