All'inizio del mese il presidente russo Vladimir Putin ha respinto la proposta di Volodymyr Zelensky di un incontro faccia a faccia per porre tentare di trovare un accordo per porre fine ai combattimenti
Gli ambasciatori di Francia, Germania e Regno Unito in Russia hanno avuto colloqui giovedì alla sede del ministero degli Esteri a Mosca, a pochi giorni dal vertice di Londra con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. All'inizio di questa settimana il Regno Unito ha ospitato infatti il capo di Stato di Kiev e i leader di Francia e Germania, sostenendo l'appello di Kiev per negoziati diretti con il Cremlino per porre fine a oltre quattro anni di guerra.
Gli emissari si sono incontrati con il vice ministro degli Esteri russo, Mikhail Galuzin. "Abbiamo appena avuto una buona discussione e diffonderemo un comunicato più tardi nella giornata", ha dichiarato ai giornalisti davanti al ministero l'inviato francese Nicolas de Rivière.
La Russia: "Fingono di invocare la pace ma pongono condizioni inaccettabili"
Una valutazione smentita però dalla direttrice dell'ufficio stampa del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, che ha accusato gli ambasciatori di sostenere una "formula Zelensky senza sbocchi". "I leader di questi Paesi - ha aggiunto - fingono, con le loro dichiarazioni, di invocare la pace, ma in realtà avanzano condizioni inaccettabili, aumentano la produzione di armi a lungo raggio per Kiev e in generale compiono passi verso la militarizzazione dell'Ucraina e dell'Europa».
Mosca ha però riferito che agli ambasciatori è stata contestata la "politica distruttiva" dei loro Paesi sulla questione dell'Ucraina, accusandoli di voler "proseguire la guerra contro la Russia per conto e a spese" dei Paesi europei. Questo mese il presidente russo Vladimir Putin ha respinto la proposta di Zelensky di un incontro faccia a faccia per porre fine ai combattimenti.
A Londra, il britannico Keir Starmer, il francese Emmanuel Macron e il tedesco Friedrich Merz hanno dichiarato di sostenere la proposta di Kiev e che l'attuale linea del fronte dovrebbe essere un "punto di partenza per i negoziati". Gli ambasciatori europei hanno raramente avuto colloqui con le autorità russe durante i quattro anni di guerra di Mosca contro l'Ucraina e sono stati spesso convocati dal ministero degli Esteri.
Il negoziato guidato dagli Stati Uniti non ha portato alcun risultato
Diversi Paesi dell'Europa occidentale, tra cui la Francia, hanno avanzato l'idea di riaprire un dialogo con Mosca per porre fine alla guerra in Ucraina, il conflitto più grave per l'Europa dalla Seconda guerra mondiale. Il negoziato guidato dagli Stati Uniti per porre fine al conflitto non ha portato infatti a nulla ed è stato messo in secondo piano dalla guerra in Iran.
La Russia ha preferito discutere del conflitto con l'amministrazione del presidente statunitense Donald Trump, con il Cremlino contrario al coinvolgimento dei Paesi europei nei colloqui per mettere fine alla guerra. Regno Unito, Francia e Germania sono stati tra i più stretti alleati di Kiev durante l'invasione lanciata da Mosca.