Rispondendo alle critiche sulle restrizioni di viaggio USA per i Mondiali, il commissario Ue allo Sport ha detto a Europe Today che spetta ai Paesi ospitanti decidere chi entra, ma che il calcio deve restare aperto a tutti
"Le decisioni su chi può avere accesso spettano ai Paesi ospitanti", ha dichiarato il commissario europeo allo Sport, Glenn Micallef, al programma del mattino di Euronews, Europe Today, rispondendo alle preoccupazioni per le restrizioni di viaggio negli Stati Uniti che colpiscono sia i tifosi sia i dirigenti delle squadre in vista dei Mondiali, e che hanno già provocato incidenti ai controlli di frontiera.
Il torneo prenderà il via giovedì in Messico, uno dei tre Paesi ospitanti insieme a Stati Uniti e Canada, sotto l’egida della Fifa, che punta ad ampliare la propria presenza nel redditizio mercato nordamericano. Il presidente Gianni Infantino ha costruito un rapporto stretto con il presidente statunitense Donald Trump, conferendogli il premio Fifa per la pace Football Unites the World, un titolo che non esisteva prima della partecipazione degli Stati Uniti come Paese ospitante sotto Trump.
Le polemiche per i visti vietati a giocatori e arbitri negli Usa
Alla vigilia della partita inaugurale, i Mondiali sono già finiti al centro delle polemiche dopo che un arbitro somalo, Omar Atan, è stato fermato questa settimana all’aeroporto internazionale di Miami e gli è stato impedito l’ingresso negli Stati Uniti per quelle che le autorità hanno descritto come preoccupazioni legate ai controlli di sicurezza. Non potrà portare a termine le partite che gli erano state affidate né entrare nel Paese.
Il commissario competente per lo sport ha affermato che spetta al Paese ospitante definire i propri parametri di sicurezza, ma ha aggiunto che le partite dovrebbero portare "gioia" al mondo. "Ci sono sempre controversie intorno ai grandi eventi sportivi. Ma mi auguro che ci si concentri sullo sport, sul calcio e sulla gioia che porta", ha detto Micallef.
"Il calcio dovrebbe essere accessibile a tutti", ha aggiunto il commissario europeo. Interpellato sulle voci critiche che invocano il boicottaggio, ha risposto che sabotare le partite "non risolverà nulla. Non dovremmo privare i tifosi della possibilità di seguire le loro squadre del cuore".
Secondo Micallef, il torneo sarà ricordato "per l’emozione del calcio, per la gioia e la passione che porta in campo, ma anche per i milioni di tifosi in tutto il mondo che, in tempi difficili, si ritrovano in piazze, bar e caffè per sostenere le loro squadre".
La partecipazione della nazionale iraniana ai mondiali di calcio 2026
I Mondiali del 2026 saranno i più grandi nella storia della competizione, con un numero record di 48 squadre e 104 partite. I bookmaker vedono Francia e Spagna come principali favorite per la vittoria finale.
Tra le nazionali partecipanti ci sarà anche l’Iran, mentre in Medio Oriente le tensioni sono aumentate dopo gli attacchi statunitensi contro obiettivi iraniani, avvenuti poche ore prima del via del torneo. Nell’ambito dell’operazione Epic Fury (Furia epica), Washington sta aumentando la pressione su Teheran perché riapra lo Stretto di Hormuz.
In precedenza, esponenti iraniani avevano ventilato la possibilità di ritirarsi dal torneo, mentre alcune ricostruzioni di stampa indicavano che l’amministrazione Trump aveva discusso l’ipotesi di far subentrare l’Italia, che non si è qualificata, al posto dell’Iran.
Il commissario è parso contrario al piano. Anche Roma lo ha respinto. "È positivo che possano partecipare al torneo. Si sono qualificati sul campo e hanno il diritto di esserci", ha affermato Micallef.
L’Iran giocherà tutte e tre le partite della fase a gironi negli Stati Uniti, ma avrebbe scelto di basarsi in Messico per motivi di visti e di sicurezza. Se sia l’Iran sia gli Stati Uniti dovessero qualificarsi, le due squadre potrebbero affrontarsi nella fase a eliminazione diretta. "Il calcio serve a riunire persone e Paesi", ha detto ancora Micallef.
Il commissario ha condiviso anche il suo pronostico sul vincitore del torneo: "O la Spagna o la Francia, ma penso che alla fine vincerà la Spagna".