Secondo la Fifa, 2,9 miliardi di persone in tutto il mondo hanno seguito in tv tradizionale i Mondiali 2022 in Qatar e 2,7 miliardi in streaming. Quest'edizione della Coppa del Mondo, che inizia giovedì 11 giugno, si apre tra le polemiche per i problemi alle frontiere Usa e per i costi dei biglietti
La Coppa del Mondo 2026 prenderà il via giovedì, con il Messico, Paese ospitante, che affronterà il Sudafrica, Paese organizzatore nel 2010.
Un numero record di 1.248 giocatori provenienti da 48 squadre parteciperà all’edizione ampliata di quest’anno del torneo, con 104 partite in programma in Canada, Messico e Stati Uniti.
Euronews ha raccolto tutto quello che c’è da sapere sui Mondiali 2026.
I dati principali sui Mondiali 2026
Le città ospitanti nel 2026 includono Toronto e Vancouver in Canada; Guadalajara, Città del Messico e Monterrey in Messico; e negli Stati Uniti Atlanta, Boston, Dallas, Houston, Kansas City, Los Angeles, Miami, l’area di New York/New Jersey, Philadelphia, l’area della Baia di San Francisco e Seattle.
Alcuni degli stadi più iconici della regione saranno al centro del torneo, tra cui l’Estadio Azteca di Città del Messico, il MetLife Stadium nel New Jersey – che ospiterà la finale – e il SoFi Stadium di Los Angeles.
Diverse squadre sono pronte anche a esordire ai Mondiali 2026. Capo Verde, Curaçao, Giordania e Uzbekistan sfideranno l’élite del calcio approfittando del formato ampliato.
L’Uzbekistan, allenato dall’ex difensore italiano Fabio Cannavaro, entrerà nel torneo con la speranza di ottenere un colpo di scena. Le sue ambizioni passano in gran parte dai piedi della giovane stella del Manchester City Abdukodir Khusanov.
Le liste delle convocazioni mostrano che i giocatori al Mondiale rappresenteranno 449 club diversi di 71 Paesi, secondo la federazione mondiale FIFA. Tra i più giovani ci sono il centrocampista messicano Gilberto Mora, 17 anni, il ceco Hugo Sochurek, 18, e il senegalese Ibrahim Mbaye, anche lui 18enne.
È facile dimenticare che anche il prodigio spagnolo Lamine Yamal ha solo 18 anni, nonostante abbia già vinto diversi trofei con il Barcellona e il Campionato europeo con la Spagna nel 2024.
Dall’altro lato della scala anagrafica, il portiere Craig Gordon parte per il Mondiale con la Scozia a 43 anni, mentre Cristiano Ronaldo, uno dei più grandi di sempre, tornerà a indossare la maglia del Portogallo a 41 anni.
Quali sono le squadre favorite alla Coppa del Mondo 2026
Mentre la Spagna, campione d’Europa in carica, è la favorita dei bookmaker per alzare il trofeo il 19 luglio, i problemi legati agli infortuni potrebbero rivelarsi decisivi.
La giovane squadra di Luis de la Fuente ha battuto una forte Inghilterra per vincere Euro 2024 e arriva al Mondiale con una rosa molto profonda, ma le sue stelle Yamal e Nico Williams sono in fase di recupero da problemi muscolari alla coscia. La Roja confida comunque di arrivare alle fasi finali del torneo. Nel girone H affronterà Capo Verde, Arabia Saudita e Uruguay.
La Francia, due volte campione del mondo, vola nelle Americhe ancora una volta tra le grandi favorite, con una squadra piena di stelle decisa a riscattarsi dopo la sconfitta contro l’Argentina di Lionel Messi in Qatar nel 2022.
Con il Paese galvanizzato dai due titoli consecutivi in Champions League del Paris Saint-Germain, Les Bleus dovranno superare un girone piuttosto complicato per approdare alla fase a eliminazione diretta, con la Norvegia di Erling Haaland, il Senegal di Sadio Mané e l’Iraq come avversari.
Ma il navigato commissario tecnico Didier Deschamps ha a disposizione una grande varietà di opzioni a cui attingere in caso di bisogno: dall’attaccante del Real Madrid Kylian Mbappé, autore di una tripletta nella finale di Qatar 2022, al Pallone d’Oro 2025 Ousmane Dembélé, fino alla stella del Bayern Monaco Michael Olise.
Tra le altre pretendenti figurano l’Argentina, guidata ancora una volta dal suo uomo simbolo Messi, l’Inghilterra allenata da Thomas Tuchel, il Brasile, cinque volte campione del mondo, e la Germania, che vanta quattro titoli.
Le polemiche intorno ai Mondiali 2026 e i problemi alle frontiere Usa
La preparazione alla Coppa del Mondo 2026 è stata in parte offuscata da questioni legate ai controlli di frontiera e al prezzo dei biglietti.
La nazionale iraniana è stata costretta a spostare il proprio quartier generale in Messico dopo che ad alcuni membri dello staff sono stati negati i visti per gli Stati Uniti. Tutte le partite del girone dell’Iran si giocheranno negli USA.
Successivamente alla squadra sono stati concessi i visti e il via libera a partecipare al torneo.
L’attaccante svizzero Breel Embolo ha visto a sua volta l’inizio del suo Mondiale complicato, dopo che le autorità statunitensi hanno inizialmente bloccato la sua autorizzazione di viaggio. Ora può raggiungere il resto della squadra.
I problemi alle frontiere hanno riguardato anche gli arbitri. L’arbitro somalo Omar Artan, uno dei direttori di gara meglio classificati al mondo, è rientrato in patria dopo che gli Stati Uniti gli hanno negato l’ingresso nel Paese, scatenando critiche da tutto il mondo del calcio.
Artan è stato respinto la scorsa settimana all’aeroporto internazionale di Miami, dopo che le autorità di frontiera lo hanno dichiarato "non ammissibile a causa di problemi emersi in fase di verifica".
In un altro episodio, la nazionale dell’Uzbekistan è stata sottoposta a perquisizioni di sicurezza aggiuntive prima di un’amichevole contro i Paesi Bassi. Parlando dopo l’accaduto, il commissario tecnico Cannavaro si è detto sorpreso dalla decisione e ha spiegato ai giornalisti: "Mi hanno detto che sono le regole. Ma alla fine i controlli sono stati solo per noi".
Gianni Infantino, presidente della FIFA, ha affermato che queste misure rientrano nella discrezionalità dei Paesi ospitanti e che la sicurezza è fondamentale.
"Purtroppo viviamo in un mondo molto aggressivo e la sicurezza viene prima di tutto", ha detto ai reporter alla vigilia del torneo. "Bisogna rispettare le decisioni che vengono prese", ha aggiunto Infantino, che ha difeso anche il prezzo dei biglietti del torneo.
Critiche per l'elevato prezzo dei biglietti per la Coppa del Mondo 2026
La FIFA ha messo in vendita i biglietti per la fase a gironi a partire da 140 dollari, mentre i posti per la finale arrivano fino a 8.680 dollari. Dopo le proteste di tifosi e commentatori, la federazione ha poi reso disponibile per ognuna delle 104 partite del torneo un numero limitato di biglietti "supporter entry tier" da 60 dollari.
Football Supporters Europe (FSE) ha dichiarato a dicembre che, sulla base delle informazioni disponibili in quel momento, un tifoso avrebbe dovuto spendere almeno 6.900 dollari per seguire la propria squadra dalla gara d’esordio fino alla finale, quasi cinque volte la cifra necessaria per il Mondiale 2022.
Secondo FSE, il sistema tariffario adottato dalla FIFA sembra basarsi su una "politica di prezzi variabili legata a criteri vaghi, come l’attrattiva percepita della partita". Rispondendo alle critiche di questa settimana, Infantino non si è scusato con i tifosi per il costo dei biglietti e ha sottolineato che il denaro viene reinvestito nel calcio. "Ogni dollaro che entra torna nello sviluppo del calcio", ha affermato il presidente della FIFA.
L’ex attaccante di Inghilterra e Arsenal Ian Wright ha definito l’edizione 2026 un "Mondiale del caos". "Qualcosa va detto", ha affermato in un video pubblicato sui social in risposta alla notizia che ad Artan era stato negato l’ingresso negli Stati Uniti. "I biglietti più costosi di sempre. Alloggi costosi. Trasporti alle stelle", ha aggiunto Wright. "Mi dispiace per i tifosi americani che aspettano questo Mondiale con tanta voglia".