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Yashin lancia il partito della pace: “Sfidiamo Putin e ci prepariamo al dopo-regime”

Ilja Jašin annuncia il nome del partito. Foto illustrativa.
Ilya Yashin annuncia il nome del partito. Foto dimostrativa. Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Dimitri Kavalerov
Pubblicato il
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L'oppositore in esilio Ilya Yashin ha annunciato il nome del nuovo partito anti-Putin e la data del congresso fondativo a Berlino

L'oppositore russo Ilya Yashin ha reso noti i dettagli del nuovo progetto politico annunciato nei mesi scorsi. Il movimento, che porta il nome provvisorio di "Forze pacifiche della Russia", terrà il suo congresso fondativo a Berlino il 12 e 13 giugno, con l'obiettivo dichiarato di organizzare l'opposizione in esilio e prepararsi a una futura sfida politica al presidente russo Vladimir Putin.

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Secondo quanto riferito da Yashin, al congresso prenderanno parte circa 120 persone tra politici, ex deputati, giornalisti, difensori dei diritti umani e attivisti. Durante l'incontro saranno discussi lo statuto del partito e la struttura organizzativa della nuova formazione politica. La seconda giornata dei lavori sarà aperta ai media.

Una sfida politica a Putin

Yashin aveva annunciato l'intenzione di creare un nuovo partito il 19 marzo scorso, spiegando di voler costruire un'alternativa politica in grado di competere per il potere in Russia.

"Putin è al potere da un quarto di secolo. Ha trascinato la Russia in una grande guerra, ha danneggiato l'economia e limita sempre più le libertà dei cittadini", aveva dichiarato l'esponente dell'opposizione. Secondo Yashin, non è più sufficiente limitarsi a commentare gli eventi dall'esterno, ma occorre costruire una forza politica capace di rappresentare concretamente un'alternativa al sistema attuale.

Il progetto si rivolge sia ai russi contrari alla guerra che vivono all'estero sia a coloro che sono rimasti nel Paese. L'obiettivo dichiarato è creare una rete organizzata in grado di rappresentare gli interessi dell'opposizione democratica anche nelle istituzioni europee.

Riunire un'opposizione frammentata

Uno degli obiettivi principali del nuovo partito è superare la frammentazione che caratterizza l'opposizione russa in esilio dopo l'inizio della guerra in Ucraina e la crescente repressione interna.

Yashin sostiene che molte organizzazioni dell'opposizione operino oggi come gruppi chiusi e che manchino strumenti efficaci di coordinamento e azione comune.

Secondo il politico, l'attività degli oppositori si è progressivamente trasformata in produzione di contenuti online e commento politico, senza riuscire a costruire una vera struttura organizzata. Il nuovo partito nasce proprio con l'intenzione di colmare questo vuoto e prepararsi a un eventuale cambiamento politico in Russia.

La "finestra di opportunità" dopo Putin

Yashin ritiene che la fine del sistema costruito da Putin possa aprire una breve fase di transizione durante la quale sarà fondamentale avere già una struttura politica pronta ad agire.

"I politologi parlano spesso di una finestra di opportunità che inevitabilmente si aprirà alla fine del regime di Putin", ha affermato. "Questa finestra potrebbe essere molto stretta e durare poco tempo. Dobbiamo essere preparati per cogliere quell'occasione storica quando arriverà".

La creazione del partito viene quindi presentata come un investimento politico di lungo periodo, finalizzato a costruire leadership, organizzazione e consenso in vista di futuri cambiamenti.

Tensioni interne e cambio di nome

Il lancio ufficiale del progetto è stato accompagnato da indiscrezioni su possibili tensioni tra Yashin e alcuni dei suoi collaboratori.

In precedenza, uno dei promotori dell'iniziativa, Maksim Reznik, aveva indicato come nome provvisorio della formazione "Russia pacifica". Secondo alcuni media indipendenti russi, il successivo passaggio a "Forze pacifiche della Russia" sarebbe avvenuto sullo sfondo di divergenze interne riguardanti la leadership del partito.

Tra i fondatori figura anche Svetlana Utkina, ex consigliera comunale di San Pietroburgo oggi in esilio. Commentando il progetto, Utkina ha ricordato i tentativi falliti di registrare in passato il Partito del Progresso guidato da Alexei Navalny, sottolineando l'importanza di non perdere nuovamente l'occasione di costruire una forza politica democratica organizzata.

Dalla condanna all'esilio

Yashin è una delle figure più note dell'opposizione russa. Dopo aver condannato pubblicamente l'invasione dell'Ucraina, ha scelto di rimanere in Russia continuando a pubblicare contenuti contro la guerra sul proprio canale YouTube.

Nel dicembre 2022 è stato condannato a otto anni e mezzo di colonia penale con l'accusa di aver diffuso "false informazioni" sull'esercito russo, reato introdotto dopo l'inizio del conflitto in Ucraina.

Il 1° agosto 2024 è stato liberato nell'ambito di uno scambio di prigionieri tra Russia e Paesi occidentali e trasferito all'estero. Yashin ha però sempre respinto la definizione di "scambio", sostenendo di essere stato espulso illegalmente dal proprio Paese.

Con la nascita di "Forze pacifiche della Russia", l'oppositore tenta ora di trasformare l'attività politica dell'esilio russo in una struttura organizzata che possa avere un ruolo nel futuro della Russia post-Putin.

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