Dalla storica armatura uruguaiana alla giapponese firmata Yohji Yamamoto, il Mondiale porterà in campo maglie tanto belle da competere con lo spettacolo sportivo
A ogni Mondiale, oltre al calcio, si apre un'altra competizione inevitabile: quella per la nazionale con la maglia più bella. E per il Mondiale del 2026, la gara si preannuncia particolarmente serrata.
Questa sorta di gara parallela non viene valutata ufficialmente, ma tutti la seguono. Nel 2026, con 48 nazionali e marchi che hanno puntato forte sullo storytelling culturale, scegliere solo una manciata di divise è più difficile che mai. Mma ci abbiamo provato. Ecco le sei maglie che, già prima del fischio d'inizio, abbiamo trovato più intriganti.
1. La seconda maglia dell'Uruguay 2026
La seconda maglia dell'Uruguay è in testa al ranking di ESPN tra le 79 divise del torneo. Il design, in un intenso blu indaco, aggiunge dettagli sul colletto in tonalità di azzurro e arancione, con richiami storici e culturali che ricordano le antiche armature indigene.
Nike, l'azienda che veste la selezione sudamericana, ha voluto raccontare il desiderio della squadra di tornare ad alzare un trofeo mondiale. Non è un compito semplice: pesano 96 anni di storia. L'Uruguay vinse infatti il primo Mondiale della storia nel 1930. Il contrasto tra il blu scuro e i dettagli elettrici le dà un'aria futuristica, tanto che si presta anche come maglia da indossare fuori dal campo.
2. La seconda maglia del Giappone 2026
Restiamo sulle seconde maglie. Adidas, con la nazionale nipponica ha scelto la via della moda e ha collaborato con lo stilista Yohji Yamamoto, che ha presentato i modelli alla Settimana della Moda di Parigi, trasformando una collezione calcistica in un momento di alta moda. Va sottolineato che è la prima volta che un designer giapponese lavora per una nazionale.
La seconda maglia è composta da dodici righe di colori diversi, ognuna a rappresentare un giocatore, con la banda centrale in rosso a simboleggiare il cuore della squadra. L'estetica richiama le casacche da baseball, sport molto popolare in Giappone.
L'entusiasmo è stato tale che la maglia è andata esaurita quasi subito il giorno del lancio, cosa che di rado accade con una seconda, di solito la meno venduta.
3. La seconda maglia della Spagna 2026
Andiamo avanti. La seconda maglia della "Roja", anch'essa del produttore tedesco Adidas, utilizza come base un bianco sporco su cui si sviluppa una serie di dettagli grafici ispirati a manoscritti ed elementi classici della letteratura spagnola.
Maniche e colletto presentano dettagli in oro e bordeaux e nella parte posteriore del colletto compare la parola "ESPAÑA" con la sua caratteristica Ñ, omaggio alla lingua. Il lancio segna anche una tappa importante per Adidas: il ritorno del logo Trefoil ai Mondiali per la prima volta dopo 36 anni. Se non ricordate quale sia, è quello che sembra un petalo e che rappresentava i tre continenti abitati.
La rivista "FourFourTwo" l'ha definita senza mezzi termini la miglior seconda maglia della Spagna di sempre. Un complimento che fa particolarmente piacere dopo alcune divise molto discusse negli ultimi anni, come quella maglia gialla del 2024.
4. La prima maglia del Brasile 2026
La maglia del Brasile guida il ranking di popolarità elaborato dal sito sportivo JD Sports a partire dai dati di Google, eBay e TikTok, con un punteggio di 96,8 su 100 e una crescita annua del 234% nelle ricerche globali.
L'iconico giallo con dettagli verdi è praticamente intoccabile dagli anni Settanta e Nike ha avuto l'intelligenza di non modificarlo troppo. La collaborazione con Jordan Brand, che alla fine Nike ha riservato alla seconda maglia dopo il rifiuto dei tifosi al piano iniziale di farne la prima divisa, aggiunge un richiamo alla cultura urbana che nessuna nazionale europea avrebbe avuto il coraggio di tentare.
La gialla, in ogni caso, resta la gialla. Ci sono cose che non hanno bisogno di innovare per continuare a essere le migliori.
5. La prima maglia della Germania 2026
La maglia casalinga della Germania è quella che ha ricevuto più voti su Football Kit Archive, con 3.430 valutazioni e una media di 4,29 stelle. Ha anche un componente sentimentale: è l'ultimo design che Adidas consegnerà alla nazionale tedesca prima che Nike prenda il suo posto nel 2027, chiudendo così 70 anni di rapporto tra il marchio e la "Mannschaft".
Il classico bianco con le strisce nere sulle spalle non fa concessioni alle mode e, in un anno di divise così cariche, risulta quasi provocatorio.
6. La prima maglia della Francia 2026
E chiudiamo con gli attuali vicecampioni del mondo. La maglia casalinga francese combina diverse tonalità di blu navy in un motivo diagonale, rifinito da un colletto bianco ripiegato e da loghi texturizzati in bronzo.
I "Bleus" dimostrano da decenni che, con il blu scuro e un po' di cura nei dettagli, non c'è bisogno di reinventare nulla. La testata statunitense "ESPN" la colloca tra le dodici migliori del torneo. È una maglia che sembra costosa e, nel calcio, questo, anche se non dovrebbe, conta parecchio.
A ridosso dei primi posti da segnalare il Marocco, la cui seconda maglia presenta un ricamo ispirato alle piastrelle e ai tappeti tradizionali, e un Sudafrica che ha sfruttato la propria maglia per rendere omaggio alle sue dodici lingue ufficiali.
L'appuntamento con il Mondiale 2026 inizia l'11 giugno a Città del Messico con la partita inaugurale Messico - Sudafrica alle 21 (ora dell'Europa centrale), ma per quanto riguarda le maglie lo spettacolo è già cominciato.