Il piano, che il governo conta di inviare a Bruxelles entro la fine dell’anno, poggia su due pilastri: l’accesso a un alloggio dignitoso ed efficiente e la promozione di una mobilità sostenibile e a prezzi accessibili.
Il governo spagnolo ha presentato lunedì la proposta di Piano sociale per il clima, che prevede quasi 9 miliardi di euro di aiuti pubblici concentrati sulla mobilità e sulla casa.
Pedro Sánchez ha sottolineato l’urgenza di continuare ad agire di fronte all’emergenza climatica con una transizione ecologica giusta, ricordando che “la rivoluzione energetica non può avvantaggiare solo chi può permettersi di cambiare auto, installare pannelli solari sui tetti o riqualificare la propria abitazione senza aiuti pubblici”.
Il piano prevede quasi 4,7 miliardi di euro per le politiche abitative, così che le famiglie vulnerabili possano partecipare alla transizione e che la “cultura della riqualificazione” arrivi in tutti i quartieri, per migliorare la qualità della vita riducendo allo stesso tempo le bollette e le emissioni inquinanti.
“Che non si debba scegliere tra arrivare a fine mese o arrivare alla fine del secolo”
“La transizione ecologica avrà successo solo se sarà giusta”, ha ribadito Sánchez durante la presentazione del piano, in cui punta a raggiungere tutti i cittadini e tutti i territori. “Che non si debba scegliere tra arrivare a fine mese o arrivare alla fine del secolo”, ha avvertito, in un momento in cui teme che lo slancio ecologista possa perdere forza a causa di discorsi negazionisti che “fanno molto male”.
I restanti 4,3 miliardi saranno destinati alla decarbonizzazione del settore dei trasporti e della mobilità, anche nelle aree rurali, attraverso incentivi per il rinnovo dei veicoli e misure volte ad avanzare verso una quasi totale gratuità del trasporto pubblico, in linea con le iniziative varate dal governo negli ultimi anni.
Sánchez sostiene che la lotta contro la crisi climatica è compatibile con la crescita economica
Il presidente del governo ha ribadito la necessità di accelerare la transizione ecologica e ha respinto l’idea che combattere la crisi climatica sia incompatibile con la crescita economica. Sánchez ha sottolineato che, dal 2018, le emissioni si sono ridotte del 19% e il peso delle rinnovabili nella generazione elettrica è salito dal 39% al 56%, mentre si è creato lavoro ed è cresciuta l’economia.
Sara Aagesen, vicepresidente terza e ministra per la Transizione ecologica e la Sfida demografica, ha definito questo nuovo piano “uno strumento fondamentale per tempi complessi”, in cui “l’emergenza climatica è una realtà”. In questo senso, ha invitato a continuare a puntare sull’agenda verde, uno dei pilastri politici dell’attuale esecutivo.
Il piano, che il governo conta di inviare a Bruxelles prima della fine dell’anno, ha come pilastri l’accesso a un alloggio “dignitoso ed efficiente” e la promozione di una mobilità “sostenibile e accessibile”.
Un’opportunità di trasformazione
Il ministro dei Trasporti, Óscar Puente, ha insistito sulla necessità di garantire l’accesso alla mobilità come “diritto fondamentale”. A suo avviso, il nuovo piano può contribuire a consolidare l’idea che la transizione energetica non debba essere considerata un peso, ma un’opportunità di trasformazione.
Sulla stessa linea, la ministra dell’Edilizia, Isabel Rodríguez, ha collegato il progetto alle recenti proteste per il diritto a un alloggio dignitoso e lo ha presentato come una nuova fase del piano di ripresa promosso dall’esecutivo. Rodríguez ha rivendicato i risultati di quella strategia e ha sostenuto che la lotta contro il cambiamento climatico deve continuare a essere una priorità politica, soprattutto per proteggere i settori più vulnerabili.