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Dipendenti licenziati dell'ex Dopla di Manfredonia acquistano e rilanciano l'azienda in chiave green

La cooperativa Coopla Green
La cooperativa Coopla Green Diritti d'autore  Coopla Green
Diritti d'autore Coopla Green
Di Filippo Gozzo
Pubblicato il
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Si chiama Coopla Green ed è la cooperativa, formata da ex lavoratori dell'azienda produttrice di stoviglie in plastica monouso, che ha acquisito e riaperto lo stabilimento industriale dopo la chiusura del 2023. È il workers buyout, una pratica sempre più diffusa.

Negli stabilimenti dell'ex Dopla di Manfredonia, in provincia di Foggia, è ripartita la produzione grazie alla cooperativa Coopla Green.

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Dopo il licenziamento dei 67 dipendenti nell'agosto 2023, alcuni ex lavoratori hanno deciso di intervenire acquisendo il sito produttivo e rilanciandolo, per salvaguardare l'occupazione dei posti di lavoro e il know-how industriale.

L'azienda, specializzata in stoviglie monouso, aveva chiuso a seguito dell'introduzione della normativa europea "Single use plastic" nel 2021, che ha vietato la vendita di articoli usa e getta prodotti in plastica.

"Oggi non celebriamo solo una riapertura, ma un nuovo inizio", ha commentato Giovanni Guerra, presidente di Coopla Green. "Abbiamo attraversato mesi difficili, ma abbiamo scelto di restare, di investire su noi stessi e sul territorio. Coopla Green nasce con l'obiettivo di coniugare lavoro, innovazione e sostenibilità, puntando su produzioni sempre più attente all'ambiente e su un modello industriale capace di durare nel tempo".

La nuova gestione produrrà articoli monouso in plastica e bioplastica certificata e a zero emissioni, ponendo l'attenzione verso l'utilizzo di materiali riciclati, riciclabili o compostabili, in linea con i principi dell’economia circolare.

"Ci sono parecchi macchinari, parecchie linee di produzione, che possono continuare a essere utilizzate per produrre anche il materiale compostabile, con degli adattamenti in funzione delle nuove tecnologie e un'acquisizione di materia prima predisposta per quel tipo di prodotto", ha sottolineato l'amministratore delegato di Coopla Green, Matteo Robustelli.

Il worker buyout: quando il dipendente diventa imprenditore

Nel centro e sud Italia, il worker buyout, ovvero l'acquisizione di aziende in crisi o in fase di smantellamento da parte dei dipendenti, resta ancora un'esperienza relativamente rara.

Il progetto industriale di Coopla Green ha dovuto confrontarsi con un contesto complesso, segnato da difficoltà legate alla disponibilità e alla proprietà degli asset produttivi, ma la determinazione dei lavoratori e il supporto ricevuto hanno consentito di arrivare a questo nuovo avvio operativo.

"La riapertura degli stabilimenti di Manfredonia rappresenta un risultato straordinario, non solo per il territorio ma per tutto il sistema cooperativo", ha dichiarato Carmelo Rollo, presidente di Legacoop Puglia, che ha sostenuto l'iniziativa. "Questa esperienza dimostra come il worker buyout possa essere uno strumento concreto di politica industriale, capace di salvaguardare lavoro, competenze e dignità, accompagnando al tempo stesso la transizione verso modelli produttivi più sostenibili".

Legacoop Puglia ha affidato a Scs Consulting lo studio di un piano industriale che ha portato all'attuale programma di investimenti reso possibile da Coopfond con il supporto di Fin4Coop, Banca Etica e Mps.

Per consentire la ripresa della produzione nello stabilimento, i lavoratori hanno scelto di utilizzare anche la Naspi, investendo le loro indennità di disoccupazione e persuadendo il settore pubblico che valesse la pena credere e sostenere questo progetto.

Tra gli altri enti promotori c'è la Cooperazione Finanza Impresa (Cfi), un fondo mutualistico nato nel 1986 per promuovere, sviluppare e finanziare le imprese cooperative di produzione e lavoro, sostenendo l'acquisizione e la gestione dell'attività da parte degli stessi lavoratori.

Cfi ha concesso una linea di finanziamento per setti anni a tasso zero. "La stessa Cfi ha assunto una posizione di socio-finanziatore e ha deliberato l'erogazione di un prestito a favore della cooperativa", ha spiegato Robustelli. "Inoltre, ha sottoscritto una quota di partecipazione azionaria rimborsabile in un numero di anni abbastanza lungo da permettere alla cooperativa di utilizzarla come ossigeno per le finalità dovute".

Un'opportunità per Manfredonia e la Puglia

Oggi, Coopla Green è una società cooperativa per azioni con 650mila euro di capitale sociale.

La ripartenza degli impianti segna non solo il recupero di un sito produttivo strategico, ma anche l'avvio di una nuova fase per il territorio di Manfredonia, che torna a essere protagonista di un progetto industriale fondato su responsabilità sociale, innovazione e sostenibilità ambientale.

"Siamo orgogliosi di questi lavoratori. La Puglia è orgogliosa perché con determinazione, con impegno e, soprattutto, con tanto coraggio hanno deciso di occuparsi della loro azienda. Hanno tutelato i loro posti di lavoro e sono diventati loro imprenditori attraverso un percorso di cooperazione", ha commentato il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, presente all'inaugurazione.

"Rappresenta anche un percorso legato alla sostenibilità, perché qui vengono prodotti degli elementi che sono legati alla tutela dell'ambiente. Hanno visto la sostenibilità, la transizione ecologica, non come una penalizzazione, ma come un'opportunità di crescere e di diventare competitivi anche sul mercato. Per noi è importante essere qui oggi, a dimostrazione del fatto che quando qualcuno può sognare qualcosa, quelle cose poi si possono fare".

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