Dopo un attacco con droni a una raffineria in Kuwait, il Regno Unito invia il sistema Rapid Sentry. Starmer condanna l’azione e cresce la tensione nel Golfo
Il Regno Unito rafforza la propria presenza militare in Medio Oriente dispiegando in Kuwait un avanzato sistema di difesa anti-droni, mentre cresce la tensione nella regione del Golfo dopo un attacco notturno contro infrastrutture energetiche.
La Royal Air Force ha annunciato l’invio del sistema Rapid Sentry, una tecnologia di contrasto ai droni progettata per proteggere obiettivi sensibili da minacce aeree a bassa quota. Il dispositivo, basato a terra, è stato definito “altamente efficace” ed è già stato impiegato in contesti operativi recenti.
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha condannato con fermezza quello che ha definito un attacco “sconsiderato”, riferendosi al raid notturno con droni che ha colpito una raffineria di petrolio in Kuwait. La dichiarazione è stata diffusa da Downing Street dopo una telefonata tra Starmer e il principe ereditario kuwaitiano.
Nel corso del colloquio, le due parti hanno discusso proprio del dispiegamento del sistema Rapid Sentry, che secondo Londra contribuirà a proteggere sia il personale britannico sia gli interessi strategici del Kuwait nella regione, riducendo al contempo il rischio di un’escalation del conflitto.
Anche il segretario alla Difesa John Healey ha sottolineato che il sistema è stato recentemente “testato in battaglia”, evidenziandone l’affidabilità in scenari operativi complessi.
L’episodio si inserisce in un contesto regionale sempre più instabile. Diversi Paesi del Golfo, tra cui Kuwait, Emirati Arabi Uniti e Bahrein, sono stati coinvolti indirettamente nelle tensioni legate al conflitto con Iran.
Gli attacchi iraniani sono stati presentati da Teheran come ritorsioni mirate contro asset militari statunitensi, in risposta alle operazioni condotte da Stati Uniti e Israele il 28 febbraio. Tuttavia, diversi episodi hanno colpito infrastrutture civili, tra cui impianti energetici e strutture alberghiere, alimentando le preoccupazioni della comunità internazionale.
Il dispiegamento del Rapid Sentry rappresenta dunque un ulteriore segnale della volontà britannica di contenere le minacce emergenti e di sostenere la stabilità in un’area cruciale per gli equilibri energetici globali.