La Francia intensifica le operazioni in Medio Oriente, con jet Rafale negli Emirati Arabi Uniti e piani per spedire sistemi anti-drone, antimissile e una fregata a Cipro dopo l’attacco alla base britannica di Akrotiri, nel contesto di una crescente escalation regionale
Parigi ha deciso di inviare rinforzi militari in Medio Oriente, tra cui la portaerei Charles De Gaulle, ha detto Emmanuel Macron martedì sera in un discorso alla nazione.
Il presidente francese ha reso noto che nello scontro militare consumatosi finora "due basi militari francesi" sono state oggetto di "bombardamenti limitati" e "droni sono stati abbattuti per legittima difesa". Non ha chiarito in quale Paese sia accaduto.
"Abbiamo accordi di difesa che ci legano con il Qatar, il Kuwait o gli Emirati arabi. Siamo legati anche alla Giordania e ai nostri alleati curdi", ha proseguito Macron confermando che "oltre ai mezzi già presenti radar e agli aerei Rafale è stata dispiegata la fregata Languedoc in rotta verso Cipro.
Macron ha messo anche in guardia Usa e Israele sull'operazione di terra avviata in Libano, definendola "una pericolosa escalation e un errore strategico", criticando al contempo Hezbollah che ha commesso "un grave errore" colpendo Israele per primo.
Quali rinforzi ha mandato la Francia verso Cipro e il Medioriente
Martedì, la Francia ha aumentato significativamente la sua presenza militare nella regione del Medio Oriente, facendo decollare jet da combattimento Rafale per proteggere le sue basi negli Emirati Arabi Uniti e preparando nuovo supporto militare all’isola di Cipro, dopo l’attacco con droni alla base britannica RAF di Akrotiri avvenuto lunedì notte.
Secondo quanto confermato dal governo di Nicosia, Parigi sta pianificando l’invio di sistemi anti-missile e anti-drone, oltre a una fregata dotata di capacità antimissilistica, per rafforzare la difesa dell’isola.
“Sarà una fregata francese dotata di sistemi anti-balistici”, ha dichiarato Konstantinos Letymbiotis, portavoce della presidenza cipriota.
Questa decisione segue anche l’offerta di assistenza militare da parte della Grecia, che ha già dispiegato due fregate e due caccia F-16 a Cipro in risposta alla crescente instabilità regionale.
Il ministero francese delle forze armate non ha rilasciato dichiarazioni immediate al pubblico.
Missioni Rafale e sicurezza delle basi
Jean-Noël Barrot, ministro degli Esteri francese, ha affermato che gli aerei Rafale hanno svolto “operazioni di sicurezza” separatamente sulle basi francesi del Golfo dopo che domenica un drone ha colpito un hangar di una base francese negli Emirati Arabi Uniti.
Questa intensificazione arriva mentre Parigi dichiara l’intenzione di rafforzare la protezione delle proprie strutture e dei propri interessi nel contesto dell’attuale escalation in Medio Oriente, che ha visto un aumento di attacchi missilistici e con droni attribuiti alle forze iraniane e ai loro alleati.
La presenza francese nella regione
La Francia mantiene una vasta presenza militare in Medio Oriente e nell’Africa orientale:
- Gibuti: circa 1.500 soldati, con capacità aeree e terrestri preposizionate, rappresenta la più grande presenza francese fuori dall’Europa.
- Emirati Arabi Uniti: più di 900 militari e civili, con basi navali, aeree e terrestri, inclusa la base di Al Dhafra dove sono schierati i Rafale.
Oltre a queste basi stabili, la Francia contribuisce anche a operazioni internazionali:
- Libano: circa 700 soldati francesi impegnati nella Forza interinale delle Nazioni Unite (Unifil) vicino al confine con Israele.
- Iraq: partecipazione alla coalizione internazionale contro il gruppo Stato Islamico attraverso l’operazione Chammal, con circa 1.100 truppe coinvolte, in rotazione a seconda delle esigenze operative.
- Giordania: diversi jet Rafale sono stazionati su una base aerea per supporto alle operazioni nella regione.
Un contesto di escalation regionale
L’attacco alla base RAF di Akrotiri ha segnato un nuovo fronte nella crisi più ampia tra Iran, Stati Uniti e Israele. Un drone attribuito al gruppo libanese Hezbollah - sostenuto dall’Iran - ha colpito la pista dell’aeroporto militare, causando danni materiali ma nessuna vittima. Le autorità britanniche hanno alzato il livello di allerta e evacuato temporaneamente il personale non essenziale.
Cipro, membro dell’Unione europea, ha richiesto garanzie che le basi britanniche non vengano utilizzate per operazioni offensive, pur servendo obiettivi difensivi nel contesto dell’attuale conflitto.
Nel frattempo, gli alleati europei, compresa la Francia, si stanno coordinando per rafforzare la sicurezza dei propri asset e partner nella regione, con iniziative che includono anche missioni navali e operazioni congiunte nell’area del Mediterraneo orientale e del Golfo.