Un dispiegamento senza precedenti nel Mar Baltico segna una tappa fondamentale della missione "La Fayette 26", illustrando l'impegno della Francia per la sicurezza del fianco settentrionale dell'Europa
La portaerei Charles de Gaulle è arrivata mercoledì nel porto di Malmö in Svezia. È la seconda volta che la nave ammiraglia della Francia e la sua flotta di caccia Rafale si avventurano a latitudini così elevate in Europa.
E non viaggia da sola: la scorta della portaerei nel Mar Baltico è composta da diverse fregate, una nave da rifornimento e un sottomarino d'attacco.
Durante il suo dispiegamento, il gruppo da battaglia francese parteciperà all'operazione Sentinella Baltica (Baltic Sentry) della Nato, volta a scoraggiare qualsiasi minaccia alle infrastrutture sottomarine in seguito a tagli di cavi attribuiti a imbarcazioni appartenenti alla flotta ombra legata a Mosca.
La Charles de Gaulle parteciperà anche alle esercitazioni alleate Steadfast Dart e Neptune Strike e alla Cold Response guidata dalla Norvegia, con più di 30mila truppe per l'addestramento al combattimento nell'ambiente artico.
Svezia, sicurezza rafforzata intorno alla portaerei Charles de Gaulle
Secondo il contrammiraglio Thibault de Possesse, capo della Forza di reazione rapida aeronavale francese, intervistato dall'Agence France Press, questa "presenza (della Charles de Gaulle) aiuta ovviamente a dissuadere e scoraggiare tutti coloro che vorrebbero attaccare gli interessi della Nato nella regione".
Ma il dispiegamento non è stato fatto solo per questo, in quanto "deciso per rafforzare i legami con i nostri alleati nella regione, per imparare - o reimparare - a lavorare insieme e migliorare costantemente".
Non sorprende che la gigantesca portaerei stia suscitando un grande interesse da parte dei residenti di Malmö e di molti turisti. La polizia svedese e la polizia militare hanno intensificato i pattugliamenti a causa della presenza di 2.000 marinai e soldati francesi in città.
I servizi di radioprotezione hanno anche elaborato un piano di emergenza in caso di guasto al reattore nucleare della portaerei, ma secondo le autorità il rischio è considerato molto basso.
La prima volta della Charles de Gaulle nel Baltico era stata nel 2010, durante l'eruzione di un vulcano in Islanda, e in quell'occasione aveva attraversato il Circolo Polare Artico.