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Razzismo in Champions: Prestianni del Benfica rischia lunga squalifica per gli insulti a Vinicius

Vinicius Jr. si è lamentato di essere stato bersaglio di insulti razzisti dopo aver segnato nella partita di Champions League contro il Benfica all'Estádio da Luz, il 17 febbraio 2026.
Vinicius Jr. si è lamentato di essere stato bersaglio di insulti razzisti dopo aver segnato nella partita di Champions League contro il Benfica all'Estádio da Luz, il 17 febbraio 2026. Diritti d'autore  AP Photo/Pedro Rocha
Diritti d'autore AP Photo/Pedro Rocha
Di João Azevedo
Pubblicato il
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Dopo avere segnato all'Estadio da Luz, nei playoff di Champions, l'ala brasiliana del Real Madrid Vinícius Jr ha denunciato che Prestianni del Benfica lo ha chiamato "scimmia". L'argentino nega l'insulto razzista. Il regolamento Uefa prevede una sospensione di almeno dieci partite

Tre settimane fa, lo scontro tra Benfica e Real Madrid all'Estadio da Luz nella fase a gironi di Champions league ha avuto un epilogo inatteso, con il portiere della squadra portoghese, l'ucraino Anatoliy Trubin, a segnare il gol che ha portato la squadra portoghese ai playoff della competizione e nuovamente, via sorteggio, con la compagine spagnola.

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Ci si attendeva dunque un'andata tesa dell'eliminazione diretta per la qualificazione agli ottavi della Champions,ma il confronto di martedì sera a Lisbona è stato addirittura funestato da accuse di razzismo.

Era il 50° minuto quando Vinícius Jr. ha portato in vantaggio il Real Madrid con un gol bellissimo. Il tiro a giro ha avuto un seguito inatteso, con uno scontro tra l'ala brasiliana e l'esterno argentino del Benfica, Gianluca Prestianni.

Vinícius si è lamentato con l'arbitro François Letexier di essere stato oggetto di insulti razzisti da parte dell'avversario.

Dopo la denuncia, Letexier ha alzato le braccia e incrociato gli avambracci dopo avere indicato il logo "No al razzismo" sulla manica della sua divisa di gara, il gesto che segnala l'attivazione del protocollo antirazzismo della Fifa e sospendendo temporaneamente la partita.

A seguire l'arbitro ha chiamato a sé Otamendi e Valverde, i capitani rispettivamente del Benfica e del Real Madrid e ha spiegato l'accaduto e il protocollo. Ne è seguita una serie di discussioni, in particolare tra Vini Jr e l'allenatore delle Aquile rosse, José Mourinho, e alcuni giocatori del club spagnolo che hanno addirittura minacciato di lasciare il campo.

La partita è ripresa circa dieci minuti dopo, con la vittoria del Real Madrid per 1-0.

Mbappé: "Ha detto cinque volte a Vini che è una scimmia"

Al termine della partita, nella zona mista, l'attaccante del Real Madrid Kylian Mbappé ha criticato duramente il comportamento di Prestianni.

"Non si merita nemmeno che io dica il suo nome", ha detto il francese ai giornalisti. In una delle interviste, rilasciate in esclusiva a TNT Sports Brasil, Mbappé ha fornito la sua versione dei fatti.

"Lui [Prestianni] ha iniziato a dire parole inaccettabili, poi si è messo la maglietta in faccia per non farsi vedere dalle telecamere e ha detto a Vini cinque volte che è una scimmia. A quel punto io, Vini e molti altri della squadra non volevamo più giocare perché ci sono cose che non possiamo accettare", ha detto.

Sottolineando che non si tratta né del Benfica né del Portogallo, dove ha "molti amici e compagni di squadra", Mbappé ha detto che l'argentino "non merita di giocare nella migliore competizione, che è la Champions League".

L'attaccante delle Merengues ha aggiunto che la situazione non può rimanere impunita e che chi ha sentito le parole di Prestianni deve prendere provvedimenti.

Vinicius Jr.: "I razzisti sono soprattutto dei vigliacchi"

La star madridista ha reagito all'incidente sui social media e ha denunciato di essere stato vittima di razzismo.

"I razzisti sono soprattutto dei codardi. Hanno bisogno di mettersi la maglietta sulla bocca per mostrare quanto sono deboli", ha esordito il giocatore su Instagram, lamentando che chi commette tali atti ha la "protezione di altri che, teoricamente, hanno l'obbligo di punire".

"Niente di quello che è successo oggi è nuovo nella mia vita e in quella della mia famiglia", ha sottolineato, aggiungendo che il protocollo è stato "mal eseguito" e "non è servito a nulla".

Nonostante "una grande vittoria" in cui "i titoli dei giornali devono essere del Real Madrid", il brasiliano ha chiarito che "è necessario" denunciare questi episodi, che gli sono capitati anche in passato.

Al numero 7 del Real sono arrivate espressioni di sostegno da parte di ex giocatori, in particolare dal suo connazionale Luisão, ex capitano del Benfica, che ha confessato di "vergognarsi" per quanto accaduto sul campo del Da Luz.

Anche Thierry Henry, ex nazionale francese e attualmente commentatore sportivo, ha condannato il comportamento di Prestianni. "Capisco perfettamente quello che sta passando Vinícius, mi è successo molte volte e ti senti molto solo". Gianluca Prestianni, dicci cosa hai detto. Sii uomo", ha sottolineato Henry negli studi della Cbs Sports.

Post di Vini Jr. su Instagram
Post di Vini Jr. su Instagram Instagram

Prestianni respinge le accuse di razzismo

Sempre sui social media, Gianluca Prestianni ha respinto le accuse di razzismo e ha descritto la situazione come un malinteso.

"Voglio chiarire che in nessun momento ho rivolto insulti razzisti a Vinícius Júnior che, purtroppo, ha interpretato male quello che pensa di aver sentito", ha scritto l'argentino su Instagram, prima di garantire di essere stato minacciato da giocatori delle Merengues.

"Non sono mai stato razzista nei confronti di nessuno e mi dispiace per le minacce che ho ricevuto dai giocatori del Real Madrid", ha concluso.

Il post di Gianluca Prestianni su Instagram
Il post di Gianluca Prestianni su Instagram Instagram de Prestianni

Il Benfica si è già schierato in difesa di Prestianni e ha pubblicato sui social media un video in cui mette in dubbio la versione presentata dai giocatori del Real Madrid.

"Come dimostrano le immagini, data la distanza, i giocatori del Real Madrid non possono aver sentito quello che dicono di avere sentito", ha dichiarato il club su X.

Nella conferenza stampa post-partita, l'allenatore del Benfica José Mourinho è stato cauto.

"Ho parlato con entrambi, Vinícius mi ha detto una cosa e Prestianni un'altra. Non voglio dire al 100% che credo solo a Prestianni, ma non posso nemmeno essere ingenuo e dire che Vinícius mi ha detto la verità", ha detto.

Mourinho ha anche espresso la sua sorpresa per il fatto che Vinicius sia stato spesso coinvolto in episodi di razzismo.

" A Vinícius, in campo, ho detto: 'Hai segnato un gol di un altro mondo, perché festeggi così? Perché non festeggi come Di Stéfano, Pelé o Eusébio? Perché non festeggi il gol con la gioia di essere un giocatore di un altro mondo?" È sempre la stessa cosa, è l'unica cosa che non mi convince", ha detto l'allenatore.

L'ala del Benfica rischia una pesante sanzione

L 'Uefa sta già analizzando i fatti della partita tra Benfica e Real Madrid e, senza menzionare specificamente il caso denunciato da Vinícius Jr, parla di "indagini".

"I resoconti ufficiali delle partite giocate martedì e mercoledì sera sono attualmente in fase di analisi. Se verrà segnalato qualcosa, verranno aperte delle indagini e, se queste porteranno a delle sanzioni disciplinari, queste verranno annunciate sul sito della Uefa", si legge nella nota diramata mercoledì mattina dall'organo di controllo del calcio europeo.

Se le accuse di Vinícus jr dovessero essere provate, il regolamento Uefa prevede per qualsiasi giocatore che si rivolga a un avversario con commenti razzisti una sospensione di almeno 10 partite.

"Qualsiasi entità o persona, soggetta al regolamento, che insulti la dignità umana di un individuo o di un gruppo di individui per qualsiasi motivo, compreso il colore della pelle, la razza, la religione, l'origine, il sesso o l'orientamento sessuale", stabilisce l'articolo 14 del regolamento, "è soggetta a una sospensione di almeno dieci partite o per un periodo di tempo specifico o a qualsiasi altra sanzione appropriata".

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