L’embargo petrolifero degli Stati Uniti ha lasciato Cuba senza carburante: voli internazionali sospesi, trasporti pubblici bloccati, razionamenti e interventi diplomatici, con Messico che invia aiuti umanitari mentre l’isola affronta un’emergenza energetica senza precedenti
L’embargo petrolifero degli Stati Uniti su Cuba sta generando una crisi energetica sempre più profonda, che colpisce tutti i settori della vita quotidiana sull’isola. A causa delle sanzioni statunitensi e delle pressioni sui paesi fornitori di petrolio, Cuba ha praticamente esaurito le sue riserve di carburante.
Le autorità aeronautiche hanno comunicato che gli aeroporti cubani non saranno in grado di rifornire jet fuel da martedì fino almeno all’11 marzo.
Stop ai voli internazionali e impatto sul turismo
La scarsità di carburante ha già causato la sospensione dei voli internazionali. Tra questi, Air Canada ha cancellato i collegamenti con Cuba, costringendo molti turisti a rientrare in patria.
Altre compagnie stanno programmando soste tecniche in Paesi vicini come Repubblica Dominicana o Messico per poter rifornire gli aerei. Questa situazione rappresenta un duro colpo per il settore turistico cubano, già fragile dopo anni di calo dei visitatori.
Razionamenti di carburante e disagi per i cittadini
Il governo cubano ha imposto limiti all’acquisto di carburante per i privati - fino a 20 litri alla volta a prezzo agevolato. La scarsità di energia ha causato interruzioni nei trasporti pubblici, con molti autobus fuori servizio, e ha influito su banche, scuole, eventi culturali e persino la stagione di baseball.
I cittadini stanno affrontando l’emergenza con mezzi alternativi: alcuni utilizzano biciclette-taxi o altri veicoli a propulsione umana, viste le difficoltà a reperire benzina. La resilienza della popolazione emerge in questo momento critico, con adattamenti quotidiani per garantire spostamenti e servizi essenziali.
La presidente messicana Claudia Sheinbaum ha criticato le sanzioni statunitensi, definendole dannose per il popolo cubano. Il Messico ha inviato due navi della Marina con aiuti umanitari, tra cui alimenti e beni essenziali, e sta lavorando diplomaticamente per riprendere l’invio di petrolio verso l’isola senza incorrere in sanzioni.
Venezuela e difficoltà energetiche
Tradizionalmente, il Venezuela era uno dei principali fornitori di petrolio a Cuba, ma le forniture sono ora interrotte a causa delle pressioni politiche. Questo obbliga l’isola a cercare nuove fonti energetiche, in un contesto già drammatico per la vita quotidiana dei residenti.
Il blocco petrolifero ha effetti diretti sui cittadini: blackout diffusi, difficoltà nei trasporti e nei servizi sanitari, problemi nell’approvvigionamento di beni di prima necessità. Cuba affronta una emergenza energetica senza precedenti, con conseguenze economiche e sociali che potrebbero protrarsi nei prossimi mesi.