Mentre l'AFCON 2025 si avvia verso un'emozionante finale in Marocco, le città ospitanti sono in fermento per molto più del calcio. A Casablanca e Rabat, l'arte, la cultura e la passione dei tifosi stanno trasformando il torneo in una celebrazione a livello continentale
Tornando al campo, l'attenzione si è rivolta a Casablanca per la partita di terzo posto tra Egitto e Nigeria.
Le Super Aquile nigeriane hanno battuto i Faraoni e si sono aggiudicate la medaglia di bronzo, coronando così una campagna di successo con un piazzamento sul podio.
Fuori dallo stadio, i tifosi nigeriani hanno riflettuto su una serata drammatica.
Un tifoso ha insistito sul fatto che la squadra ha dimostrato la propria qualità nonostante i momenti di polemica:
"Mi sento felice, dovevamo vincere questa partita, ma non ci siamo riusciti perché ci è stato negato un gol. Era ovviamente un gol, ma ci è stato negato. E ancora una volta, questo dimostra quanto siamo stati bravi in questa partita. Siamo riusciti a passare ai rigori. Ciononostante, la Nigeria ha conquistato il terzo posto in questo torneo, ed è un buon risultato e un vantaggio".
Un altro tifoso ha celebrato un momento chiave della partita:
"Il nostro portiere ha parato il rigore di Salah, e questo è il primo risultato in questa AFCON, e siamo felici. Speriamo che il Marocco vinca la finale".
Il bronzo della Nigeria sottolinea un altro solido percorso in AFCON per una squadra che rimane un punto di riferimento nel continente.
Allenatori nostrani al top
Una delle tendenze più evidenti dell'AFCON 2025 è stata quella di lavorare in prima linea piuttosto che in campo.
Tutte e quattro le semifinaliste, Marocco, Senegal, Egitto e Nigeria, sono state guidate da allenatori della nazionale. È un segnale forte di come le conoscenze tattiche e l'esperienza di allenatore si siano sviluppate all'interno delle federazioni africane.
Durante il torneo, il capo dello sviluppo calcistico globale della FIFA Arsène Wenger ha visitato il gruppo di studio tecnico AFCON 2025, dove gli esperti analizzano i dati, le tattiche e le tendenze che emergono dalla competizione.
"Sono rimasto impressionato dal livello degli allenatori", ha dichiarato Wenger."Dimostra che non c'è più un divario e che oggi nello sport moderno le informazioni viaggiano molto velocemente e che tutti sono al massimo livello e le differenze marginali sono minime".
La sua valutazione riflette un cambiamento più ampio: Gli allenatori africani stanno sempre più plasmando il calcio di alto livello nel continente, eguagliando i loro colleghi a livello globale per preparazione, adattabilità e sfumature tattiche.
Marocco-Senegal: Chi solleverà il trofeo?
Con la Nigeria confermata al terzo posto, gli occhi sono puntati sulla finale: Marocco e Senegal.
I padroni di casa cercheranno di sfruttare il vantaggio di casa e il pubblico fervente, mentre il Senegal porterà esperienza, fisicità e una storia recente di successi a questo livello. Entrambe le squadre hanno impressionato nel corso del torneo e si sono spinte reciprocamente, e con il resto del campo, verso nuovi traguardi.
La domanda ora è semplice: chi sarà incoronato campione d'Africa?
Mentre il continente si prepara al fischio finale dell'AFCON 2025, la storia è più grande del solo trofeo: riguarda il calcio, l'arte, l'identità e una nuova generazione di talenti africani, sia in campo che in tribuna.
Calcio, arte e identità a Rabat
L'AFCON non si svolge solo negli stadi. A Rabat, l'artista e fondatore di una galleria marocchina Myriem Himmich sta sfruttando il momento del torneo per mettere in luce la creatività e l'identità.
La galleria di Himmich ospita artisti marocchini, africani e internazionali, mettendo in luce emozioni e storie condivise che riecheggiano quelle del campo.
Una delle opere esposte è quella di Jihane Hasswane, che esplora "l'aura delle persone e dei Paesi" attraverso composizioni vivaci. Le farfalle dell'opera sono colorate con diverse bandiere nazionali, a simboleggiare il movimento, la trasformazione e la diversità del gioco africano.
"Possiamo vedere qui un'opera di Jihane Hasswane che lavora sull'aura delle persone e dei Paesi", spiega Himmich, circondato da tele che rispecchiano il colore e l'intensità del torneo.
Dalle gallerie agli spettacoli di strada, la scena culturale di Rabat rispecchia l'energia dell'AFCON, ricordando che la competizione riguarda tanto l'identità e i legami quanto i risultati.