La leader dell'opposizione venezuelana si è scagliata contro la presidente ad interim, che ha definito "comunista", alleata di Russia e Iran, e priva del supporto del popolo venezuelano
La leader dell'opposizione venezuelana María Corina Machado ha tenuto una conferenza stampa a Washington venerdì, un giorno dopo il suo incontro con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, al quale ha consegnato la medaglia del Premio Nobel per la Pace.
Nel suo intervento Machado ha rivolto dure critiche contro la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, definendola "comunista", accusandola di mantenere alleanze con Russia e Iran e affermando che "non rappresenta il popolo venezuelano".
La leader dell'opposizione ha affermato che l'attuale governo è privo di legittimità democratica e agisce al di fuori della volontà popolare. "Hanno fatto un lavoro molto sporco", ha detto, riferendosi ai settori che sostengono Rodríguez, che ha accusato di aver approfondito la crisi politica, istituzionale ed economica del Paese.
Machado si è detta convinta che il Venezuela sia già entrato in un processo di cambiamento dopo la recente cattura dell’ex presidente Nicolás Maduro dalle forze statunitensi all’inizio di gennaio.
Secondo quanto spiegato, questo evento ha aperto una nuova fase che dovrebbe sfociare in una transizione politica "ordinata", con garanzie e orientata alla ricostruzione democratica del Paese.
Machado ha insistito sul fatto che la presidenza di Rodríguez è un ostacolo al recupero della credibilità internazionale del Venezuela e alla normalizzazione delle sue relazioni estere. In questo senso, ha avvertito che le attuali alleanze strategiche del governo compromettono la sovranità nazionale e allontanano il Paese dai valori democratici che sono richiesti dalla maggioranza dei venezuelani.
Machado ha concluso ribadendo la fiducia che la comunità internazionale accompagnerà il processo di transizione e che il Venezuela potrà iniziare un periodo di stabilità politica e di ripresa economica dopo anni di crisi.