Diverse esplosioni sono state registrate nella capitale venezuelana nelle prime ore di sabato. Sui social, il presidente Usa rivendica l'attacco e annuncia la cattura di Maduro. Immediate le reazioni da tutti i leader del mondo
Dopo gli attacchi in Venezuela, il presidente degli Stati Uniti Trump rivendica l'aggressione e annuncia che Maduro è stato catturato.
"Gli Stati Uniti d'America hanno condotto con successo un attacco su larga scala contro il Venezuela e il suo leader, il presidente Nicolas Maduro, che è stato catturato e portato fuori dal Paese insieme alla moglie. L'operazione è stata condotta in collaborazione con le forze dell'ordine statunitensi. Seguiranno dettagli. Oggi alle 11:00 si terrà una conferenza stampa a Mar-a-Lago. Grazie per l'attenzione! Presidente Donald J. Trump", ha scritto Trump sui social.
Almeno sette esplosioni e aerei a bassa quota sono stati uditi intorno alle 2 del mattino di sabato, ora locale, nella capitale del Venezuela, Caracas. Non è ancora chiaro quali altri edifici o zone siano state colpite. I media internazionali riportano di attacchi anche in porti e strutture energetiche.
La segretaria della Giustizia Pam Bondi fa sapere che Maduro è stato incriminato per narcotraffico a New York. Da tutto il mondo arrivano reazioni all'attacco e dall'Ue la presidente della Commissione Ue von der Leyen chiede una transizione pacifica e democratica.
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Trump: valutiamo Machado presidente, soldati lievemente feriti nell'operazione
Il presidente Donald Trump ha confermato il successo dell'operazione delle forze speciali statunitensi che ha portato alla cattura di Nicolás Maduro, prelevato direttamente dalla sua camera da letto e ora in viaggio verso New York.. Durante l'intervento a Fox News, Trump ha descritto l'azione come uno "show televisivo", precisando che, nonostante alcuni feriti tra i soldati americani, non si sono registrate vittime o perdite di velivoli. Trump ha inoltre rassicurato sui rapporti con la Cina, affermando che Pechino non ostacolerà l'operazione e continuerà a ricevere forniture petrolifere.
Sul fronte politico ed economico, Trump ha annunciato che le principali compagnie petrolifere statunitensi saranno "fortemente coinvolte" nella gestione delle risorse venezuelane per risollevare l'industria locale. Mentre si definisce la nuova leadership del Paese, Washington valuta il sostegno a Maria Corina Machado, leader dell'opposizione e premio Nobel per la pace, come possibile guida della transizione. Nel frattempo, il controllo formale resta temporaneamente nelle mani della vicepresidente Delcy Rodríguez, mentre gli Stati Uniti seguono da vicino la riorganizzazione delle istituzioni repubblicane.
Desideri che approfondisca le specifiche accuse pen
Pam Bondi: "Maduro incriminato per narcotraffico"
La segretaria della Giustizia degli Stati Uniti, Pam Bondi, ha fatto sapere che il presidente del Venezuela Nicolas Maduro e sua moglie Cilia Flors sono stati incriminati nel Distretto Meridionale di New York. Maduro, ha scritto in un post sui social, è stato accusato di "associazione a delinquere finalizzata al narcoterrorismo, associazione a delinquere per l'importazione di cocaina, possesso di mitragliatrici e dispositivi distruttivi e associazione a delinquere per il possesso di mitragliatrici e dispositivi distruttivi contro gli Stati Uniti".
Nicolas Maduro and his wife, Cilia Flores, have been indicted in the Southern District of New York. Nicolas Maduro has been charged with Narco-Terrorism Conspiracy, Cocaine Importation Conspiracy, Possession of Machineguns and Destructive Devices, and Conspiracy to Possess…
— Attorney General Pamela Bondi (@AGPamBondi) January 3, 2026
von der Leyen: "Sosteniamo transizione pacifica e democratica"
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen commenta l'attacco Usa in Venezuela.
"Siamo al fianco del popolo venezuelano e sosteniamo una transizione pacifica e democratica. Qualsiasi soluzione deve rispettare il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite", ha scritto la presidente delle Commissione. "In coordinamento con gli Stati membri dell'Ue, ci assicuriamo che i cittadini dell'UE nel Paese possano contare sul nostro pieno sostegno", conclude.
Following very closely the situation in Venezuela. We stand by the people of Venezuela and support a peaceful and democratic transition. Any solution must respect international law and the UN Charter.
— Ursula von der Leyen (@vonderleyen) January 3, 2026
With HRVP @kajakallas and in coordination with EU Member States, we are…
Rubio ripubblica un post di luglio su Maduro
Il segretario di Stato Marco Rubio ha ripubblicato un suo post dello scorso luglio in cui accusava Maduro di essere a capo del cartello Los Soles e di non essere il legittimo presidente del Venezuela.
— Marco Rubio (@marcorubio) January 3, 2026
Kallas: Maduro privo di legittimità, chiediamo moderanzione
L'alta rappresentante dell'Ue Kaja Kallas ha fatto sapere di aver parlato con il Segretario di Stato Marco Rubio e con l'Ambasciatore dell'Unione europea a Caracas.
"L'Ue sta monitorando attentamente la situazione in Venezuela - ha detto Kallas - L'Ue ha ripetutamente affermato che Maduro è privo di legittimità e ha difeso una transizione pacifica. In ogni circostanza, i principi del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite devono essere rispettati. Chiediamo moderazione".
"La sicurezza dei cittadini dell'Ue nel Paese è la nostra massima priorità", ha concluso.
Il ministro della Difesa venezuelano Padrino López: "Non ci piegheremo"
In un video pubblicato sui social media, il ministro della Difesa di Caracas condanna l'attacco Usa
"Questa invasione rappresenta la più grande offesa che il nostro Paese abbia mai subito (...) .Ci hanno attaccato, ma non ci piegheranno".
"Mettiamo in atto tutti i piani di difesa nazionale che abbiamo preparato", ha detto il ministro. Non è chiaro se il messaggio sia stato registrato prima o dopo la cattura di Maduro.
ÚLTIMA HORA | Vladimir Padrino López denuncia la "más criminal" agresión militar de EE.UU. contra Venezuela.#PadrinoLópez #Venezuela #DonaldTrump #EEUU #OperaciónLanzaDelSur #ElCaribe #MaduroNarcoterrorista pic.twitter.com/bb0NSutKih
— Movimiento Ciudadano Venezolanos en el Mundo (@mcvm_oficial) January 3, 2026
Meloni in contatto con Tajani per informazioni su italiani in Venezuela
La presidenza del Consiglio ha diffuso una nota in cui fa sapere che la premier Meloni sta seguendo con attenzione l'evoluzione degli eventi in Venezuela.
"Segue con attenzione la situazione in VENEZUELA, tenendosi in costante contatto con il ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, anche al fine di assumere informazioni sui nostri connazionali", si legge nella nota.
Milei: la libertà avanza
Il presidente argentino Javier Milei ha commentato con una breve fase l'aggressione Usa in Venezuela.
Ripubblicando un video dell'attacco, Milei ha scritto: "La libertà avanza, viva la libertà c***o".
LA LIBERTAD AVANZA
— Javier Milei (@JMilei) January 3, 2026
VIVA LA LIBERTAD CARAJO https://t.co/1KlsyraWtY
Senatore Usa: Maduro sarà processato negli Stati Uniti
Il senatore dello Utha Mike Lee ha scritto su X di aver parlato con il segretario di Stato Marco Rubio
"Mi ha informato che Nicolás Maduro è stato arrestato dal personale statunitense per essere processato per accuse penali negli Stati Uniti e che l'azione cinetica a cui abbiamo assistito stasera è stata messa in atto per proteggere e difendere coloro che eseguono il mandato di arresto", ha scritto Lee, poi ha aggiunto: "Questa azione rientra probabilmente nell'autorità intrinseca del presidente ai sensi dell'articolo II della Costituzione per proteggere il personale statunitense da un attacco effettivo o imminente.".
Just got off the phone with @SecRubio
— Mike Lee (@BasedMikeLee) January 3, 2026
He informed me that Nicolás Maduro has been arrested by U.S. personnel to stand trial on criminal charges in the United States, and that the kinetic action we saw tonight was deployed to protect and defend those executing the arrest warrant… https://t.co/lXCxhPoKSZ
Russia: pretesti Usa infondati
Le autorità di Mosca hanno commentato l'attacco Usa in Venezuela, condannando l'aggressione.
"Questa mattina gli Stati Uniti hanno commesso un atto di aggressione armata contro il Venezuela. Ciò è profondamente preoccupante e condannabile.I pretesti utilizzati per giustificare tali azioni sono infondati. L'ostilità ideologica ha prevalso sul pragmatismo pratico e sulla volontà di costruire relazioni basate sulla fiducia e sulla prevedibilità", si legge nel comunicato diffuso su Telegram dal ministero degli Esteri di Mosca.
"Nella situazione attuale, è fondamentale, soprattutto, prevenire un'ulteriore escalation e concentrarsi sulla ricerca di una via d'uscita attraverso il dialogo. Crediamo che tutti i partner che potrebbero avere rancori reciproci dovrebbero cercare soluzioni ai problemi attraverso il dialogo. Siamo pronti a sostenerli in questo. L'America Latina deve rimanere una zona di pace , come si è dichiarata nel 2014. E al Venezuela deve essere garantito il diritto di determinare il proprio destino senza alcun intervento esterno distruttivo, per non parlare di interventi militari", continua il testo.
Mosca poi ribadisce la sua solidarietà al popolo venezuelano e il suo sostegno alla linea di condotta della leadership bolivariana, chiedendo anche una riunione immediata del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
"L'Ambasciata russa a Caracas- continua la nota - sta operando normalmente , data la situazione attuale, ed è in costante contatto con le autorità venezuelane e i cittadini russi presenti in Venezuela. Al momento non si segnalano feriti tra cittadini russi".
Trump: operazione brillante
In una breve conversazione telefonica con il New York Time, il presidente Usa ha commentato l'operazione in Venezuela, che ha portato alla cattura del presidente Maduro.
"Un'ottima pianificazione e un sacco di truppe e persone fantastiche. È stata un'operazione brillante, in realtà", ha detto Trump, spiegando che maggiori dettagli saranno poi spiegati durante la conferenza stampa in programma alle 11, le 17 ore italiana.
Il presidente colombiano Petro chiede una riunione nel Consiglio di sicurezza Onu
Il presidente colombiano ha fornito un nuovo aggiornamento in cui fa sapere che sono state dispiegate le forze pubbliche al confine e saranno impiegate tutte le risorse di assistenza disponibili in caso di un afflusso massiccio di rifugiati.
"In quanto membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, cerchiamo di convocare il Consiglio", ha scritto Petro e ha aggiunto: "Il governo colombiano respinge l'aggressione alla sovranità del Venezuela e dell'America Latina. I conflitti interni tra i popoli vengono risolti pacificamente dai popoli stessi. Questo è il principio di autodeterminazione, fondamento del sistema delle Nazioni Unite".
Acabamos de terminar consejo de seguridad nacional desde las 3 am.
— Gustavo Petro (@petrogustavo) January 3, 2026
Se despliega la fuerza pública en la frontera, se despliega toda la fuerza asistencial que dispongamos en caso de entrada masiva de refugiados.
La embajada de Colombia en Venezuela está activa a llamadas de…
Maduro catturato dalla Delta Force
Funzionari statunitensi hanno riferito alla Cbs che il presidente venezuelano Nicolás Maduro è stato catturato dalla Delta Force, l'unità d'élite dell'esercito Usa. Questa forza speciale è nota per operazioni di alto profilo, inclusa l'uccisione del leader dell'Isis al-Baghdadi nel 2019.
Il governo venezuelano annuncia lo stato d'emergenza
Il ministro degli Esteri Yvan Gil Pinto ha pubblicano online il comunicato in cui il governo di Caracas accusa gli Stati Uniti dell'attacco e annuncia lo stato di emergenza nel Paese.
"La Repubblica Bolivariana del Venezuela respinge, ripudia e denuncia alla comunità internazionale la grave aggressione militare perpetrata dall'attuale governo degli Stati Uniti d'America contro il territorio venezuelano e la sua popolazione nelle aree civili e militari di Caracas, capitale della Repubblica, e degli stati di Miranda, Aragua e La Guaira. Tale atto costituisce una flagrante violazione della Carta delle Nazioni Unite, in particolare degli articoli 1 e 2, che sanciscono il rispetto della sovranità, l'uguaglianza giuridica degli Stati e il divieto dell'uso della forza", si legge nel testo.
"Tale aggressione minaccia la pace e la stabilità internazionale, in particolare in America Latina e nei Caraibi, e mette seriamente in pericolo la vita di milioni di persone. L'obiettivo di questo attacco non è altro che impossessarsi delle risorse strategiche del Venezuela, in particolare petrolio e minerali, nel tentativo di spezzare con la forza l'indipendenza politica della nazione. Non ci riusciranno. Dopo oltre duecento anni di indipendenza, il popolo e il suo governo legittimo rimangono fermi nel difendere la propria sovranità e il diritto inalienabile a determinare il proprio destino. Il tentativo di imporre una guerra coloniale per distruggere la forma di governo repubblicana e forzare un 'cambio di regime', in alleanza con l'oligarchia fascista, fallirà, proprio come tutti i tentativi precedenti", prosegue la nota.
Il ministro ha fatto sapere poi che il presidente Maduro ha ordinato l'attuazione di tutti i piani di difesa nazionale e ha firmato e ordinato l'attuazione del Decreto che dichiara lo Stato di Turbamento Esterno su tutto il territorio nazionale, al fine di proteggere i diritti della popolazione, assicurare il pieno funzionamento delle istituzioni repubblicane e passare immediatamente alla lotta armata. L'intero Paese deve essere attivato per sconfiggere questa aggressione imperialista. Il governo bolivariano ha anche invitato tutte le forze sociali e politiche del Paese ad attivare i piani di mobilitazione e a ripudiare "l'attacco imperialista".
Maduro ha poi ordinato l'immediato dispiegamento del Comando per la Difesa Integrale della Nazione e degli Organi di Direzione per la Difesa Integrale in tutti gli stati e comuni del Paese e ha chiestoai popoli e ai governi dell'America Latina, dei Caraibi e del mondo di mobilitarsi in attiva solidarietà di fronte a questa aggressione imperiale.
Colombia e Cuba contro gli Usa
Il presidente della Colombia Gustavo Petro ha affidato a X un commento contro gli Usa per le esplosioni in Venezuela. "Il Governo della Repubblica di Colombia osserva con profonda preoccupazione le segnalazioni di esplosioni e di attività aeree insolite registrate nelle ultime ore nella Repubblica Bolivariana del Venezuela, nonché il conseguente inasprimento della tensione nella regione", ha scritto Petro nel suo post.
"Il governo colombiano respinge qualsiasi azione militare unilaterale che possa peggiorare la situazione o mettere in pericolo la popolazione civile. Il Paese adotta una posizione orientata a preservare la pace regionale e lancia un appello urgente alla de-escalation, esortando tutte le parti coinvolte ad astenersi da azioni che approfondiscano il confronto e a dare priorità al dialogo e ai canali diplomatici", ha aggiunto Petro annunciando di essere disponibile ad aiutare la popolazione venezuelana. Petro ha poi diffuso un post in cui indicare le aree colpite.
Il Ministro degli Esteri cubano Bruno Rodríguez ha condannato fermamente l'aggressione militare statunitense contro il Venezuela, definendola un "attacco criminale" che viola la Zona di Pace regionale. L'Avana ha ribadito il pieno sostegno al presidente Nicolás Maduro, sollecitando una risposta internazionale urgente per fermare l'azione di Washington. Il governo cubano ha denunciato un brutale assalto alla stabilità dell'America Latina e dei Caraibi da parte degli Stati Uniti.
Balance confirmado hasta el momento: pic.twitter.com/Tt9JdoyfKr
— Gustavo Petro (@petrogustavo) January 3, 2026
Proibito lo spazio aereo venezuelano
La Faa, l'ente statunitense per l'aviazione civile, ha emesso intanto un nuovo avviso ai piloti che proibisce agli aerei Usa di operare a tutte le altitudini nello spazio aereo venezuelano a partire dalle 6 di sabato.
Farnesina in allerta, cittadini invitate a non uscire di casa
Il ministero degli Esteri italiano ha pubblicato un aggiornamento in cui fa sapere che le autorità italiane sono in allerta e il ministro Antonio Tajani sta seguendo l'evoluzione degli eventi.
Il ministro Tajani ha poi confermato che al momento nessun connazionale ha segnalato problemi dopo gli attacchi notturni in Venezuela. L'Ambasciata a Caracas ha invitato i circa 160.000 italiani presenti nel Paese a non uscire di casa e a evitare ogni spostamento. La priorità resta l'incolumità dei cittadini, esortati a mantenersi in costante contatto con i consolati data la situazione di forte incertezza. Un avviso simile è stato emesso anche da altre ambasciate, tra cui quella statunitense.
#Venezuela | La #Farnesina, l'Ambasciata d'Italia e il Consolato Generale seguono la situazione a Caracas a seguito delle forti esplosioni avvenute in città questa mattina. Ministro @Antonio_Tajani è informato e ne segue l’evoluzione. Per emergenze o segnalazioni contattare… pic.twitter.com/9avKm20Mbw
— Farnesina 🇮🇹 (@ItalyMFA) January 3, 2026