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Incendio a Crans-Montana: almeno 40 morti e oltre cento feriti, "bengala su champagne la causa"

L'esterno del locale dove è scoppiato il tragico incendio a Crans-Montana
L'esterno del locale dove è scoppiato il tragico incendio a Crans-Montana Diritti d'autore  Antonio Calanni/Copyright 2026 The AP. All rights reserved.
Diritti d'autore Antonio Calanni/Copyright 2026 The AP. All rights reserved.
Di Euronews
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Continuano i lavori dei soccorritori dopo il tragico incendio in un bar di Cran-Montana,in Svizzera, durante la notte di Capodanno. Gli inquirenti stanno indagando sulla dinamica dell'incidente. Il ministro degli Esteri italiano ha visitato il luogo dove è scoppiato il rogo

Almeno 40 persone sono rimaste uccise e 119 ferite a causa di un incendio scoppiato nel bar "Le Constellation" attorno all'1:30 del mattino nella stazione sciistica di Crans-Montana, in Svizzera. In totale sono rimaste coinvolte circa 160 persone.

Durante una conferenza stampa le autorità svizzere hanno riferito che delle 119 persone ferite 113 sono state identificate, 80 sono in condizioni gravi. Cinquanta sono state trasferite in altri Paesi europei. Il 9 gennaio è prevista, inoltre, una cerimonia in ricordo delle vittime.

Cosa sappiamo delle vittime dell'incendio a Crans-Montana

"Tra i feriti identificati formalmente**, 71 sono cittadini svizzeri. Abbiamo anche 14 cittadini francesi, 11 italiani, 4 serbi, un bosniaco, un belga, un lussemburghese, un polacco e un portoghese**. La nazionalità dei deceduti è attualmente sconosciuta", ha detto il capo della polizia e ha aggiunto "Vorrei sottolineare che tutte queste cifre sono soggette a modifiche a seconda dell'avanzamento del processo di identificazione formale".

Béatrice Pilloud, Procuratrice generale del Canton Vallese ha detto che è stata aperta un'inchiesta per chiarire le circostanze di questo incendio. "Si stanno esplorando tutte le piste, senza trascurare alcuna pista. Alcune ipotesi vengono confermate oggi. Tutti credono che l'incendio sia partito da candele incandescenti o bengala posizionati su bottiglie di champagne. La candela è stata portata troppo vicino al soffitto, causando una rapida e diffusa conflagrazione", ha aggiunto la procuratrice spiegando che per giungere alle prime conclusioni, sono stati acquisiti e analizzati video, sono state intervistate diverse persone e sono state effettuate osservazioni sul posto.

Pilloud ha aggiunto che i primi interrogatori hanno permesso di stabilire i nomi dei due gestori francesi e dei sopravvissuti. "Questi interrogatori ci hanno anche permesso di spiegare la disposizione interna dei locali, i lavori svolti e la capienza. Il resto dell'indagine si concentrerà in particolare sui lavori svolti all'interno del bar, sui materiali utilizzati, sui permessi di esercizio, sulle misure di sicurezza", ha aggiunto.

Tra i morti ci sarebbe anche Emanuele Galeppini, golfista italiano di 17 anni. La notizia è stata data dalla Federazione italiana di golf, ma per la conferma manca ancora l'analisi del Dna.

Tajani a Crans-Montana per ribadire il supporto dell'Italia

Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha detto che sono 19 gli italiani coinvolti nel rogo: 13 feriti e sei ancora dispersi. Una 16enne italiana è ricoverata in coma all'ospedale di Zurigo. Al Niguarda di Milano sono arrivate due 16enni e una donna di 30 anni in gravi condizioni. Una quarta persona è in arrivo nelle prossime ore.

Secondo il racconto di alcuni superstiti il rogo sarebbe partito da piccoli fuochi d'artificio accesi su bottiglie di champagne, che hanno appiccato il fuoco al controsoffitto in legno del seminterrato in cui si stava svolgendo la festa per il nuovo anno. Le autorità hanno spiegato che la dinamica resta da chiarire ma ipotizzano che l'incendio abbia causato un'esplosione all'interno del locale.

La procura del Canton Vallese aveva già escluso l'ipotesi di un attacco terroristico. Il presidente della Confederazione elvetica Guy Parmelin ha proclamato cinque giorni di lutto nazionale.

Bertolaso: "6 italiani feriti ancora in Svizzera"

Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani è arrivato venerdì mattina a Crans-Montana. Visitando il luogo dell'incendio, Tajani ha detto che ci sono state già decine di interrogatori con l'obiettivo di accertare la responsabilità. Il ministro ha spiegato che tra le vittime ci sono 13 connazionali feriti e altri 6 dispersi, tre di questi sono ricoverati all'ospedale Niguarda di Milano e un quarto è in arrivo. Tajani ha anche detto che tre feriti ricoverati in Svizzera non sono stati ancora identificati.

"L'uso di fuochi d'artificio nel locale, per quanto piccoli, non mi sembra una scelta responsabile", ha poi sottolineato il ministro in merito alla possibile dinamica del disastro e poi ha deposto dei fiori davanti al locale dove è scoppiato il rogo.

Su X, il ministro ha poi scritto un messaggio per ribadire la vicinanza alle famiglie delle vittime. "Insieme alle autorità svizzere, a cui ribadiamo la nostra solidarietà e il nostro sostegno, stiamo facendo il possibile per affrontare questa emergenza. Una preghiera in questo luogo di dolore", ha scritto Tajani.

Nel frattempo, l'assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso, in un punto stampa all'ospedale Niguarda dove stanno arrivando i giovani feriti italiani della strage di Crans-Montana, ha detto che altri tre quindicenni arriveranno all'ospedale. "Due si trovano all'ospedale di Losanna e sono già stati visti dal nostro team, un altro viene dall'ospedale di Ginevra. Entro questa sera dovremmo avere sette dei nostri ragazzi feriti ricoverati". Bertolaso ha aggiunto che altri sei italiani si trovano fra l'ospedale di Berna e l'ospedale soprattutto di Zurigo ma non sono trasportabili per le gravi ustioni. "Se nei prossimi giorni saranno trasportabili li porteremo qui il prima possibile" ha aggiunto l'assessore.

Franz Wilhelm Baruffaldi Preis, direttore del Centro ustioni del Niguarda, ha fatto sapere che Manfredi Marcucci, il ragazzo ricoverato giovedì in condizioni più gravi, è stato operato venerdì mattina. "Adesso è stabile ed è tornato in terapia intensiva", ha detto Presi, ma è previsto un nuovo intervento nei prossimi giorni.

"Quando sono andato a prendere mio figlio, dopo lo scoppio dell'incendio mi ha detto, 'papà sto male, non so come fare, sto malissimo, mi fanno male le mani'", ha raccontato ai giornalisti Umberto Marcucci, padre del ragazzo. "Aveva le mani come le foto della bambina del Vietnam, per intenderci. E tutti quanti avevano le mani così, le ragazze stavano purtroppo peggio perché avevano la gonna con le calze mentre i ragazzi avevano i jeans e quindi proteggevano le gambe", ha aggiunto.

Palazzo Chigi conferma i 19 italiani coinvolti

"La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rinnova il suo più profondo cordoglio personale e quello del governo tutto per la tragedia occorsa in Svizzera e continua a tenersi in costante contatto con il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, presente sul luogo dell'incidente, con il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, e con i soccorritori italiani". Lo si legge in una nota di Palazzo Chigi sulla tragedia a Carns-Montana.

"Al momento risultano 13 cittadini italiani feriti, per i quali si stanno organizzando i trasferimenti, al fine di assicurare le più adeguate cure. Risultano, al momento, sei dispersi. Non sono ancora noti i dati sui deceduti", continua la nota.

"Dopo i primi soccorsi, prestati con elicotteri della Protezione civile dalla Regione Valle d'Aosta e personale sanitario e tecnico del soccorso alpino valdostano è stata attivata la Centrale Remota Operazioni di Soccorso Sanitario (Cross) per il trasferimento in Italia dei feriti (non solo italiani)", spiega ancora la presidenza del Consiglio.

"Ai primi tre pazienti giunti all'Ospedale Niguarda di Milano si è aggiunto un paziente trasferito questa mattina; altri tre trasferimenti avverranno in data odierna e si proseguirà nei prossimi giorni secondo un calendario condiviso con le autorità sanitarie elvetiche", prosegue la nota.

"L'identificazione delle vittime è particolarmente complessa a causa delle gravi ustioni riportate da molti dei deceduti. Oltre ai tre trasferiti in Italia di ieri al Niguarda e ai quattro di oggi, il programma prevede nei prossimi giorni il trasferimento dl altri sei, secondo una sequenza in definizione. Questa mattina è stato decretato lo Stato di mobilitazione del Servizio nazionale della protezione civile", conclude Palazzo Chigi.

Le testimonianze: "Incendio partito da candeline"

La dinamica del rogo non è ancora chiara ma due testimoni hanno raccontato che il rogo è stato causato da piccolo fuochi d'artificio su bottiglie di champagne.

"Una delle candeline è stata avvicinata troppo al soffitto, che ha preso fuoco. Nel giro di poche decine di secondi tutto il soffitto era in fiamme. Era tutto in legno", hanno raccontato due ragazze francesi, Emma e Albane.

Diversi feriti hanno riportato gravi ustioni e sono ricoverati negli ospedali locali. Non sono ancora disponibili dettagli esatti sul numero e sull'identità delle vittime. È stata istituita una linea telefonica diretta per i parenti. Secondo il capo del dipartimento della sicurezza del Canton Vallese, Stéphane Ganzer, tra le ottanta e le cento persone sono in condizioni critiche. Molte di loro non sono state ancora identificate.

Gli altri Paesi che hanno attivato aiuti per le vittime

Il Belgio accoglierà oggi quattro giovani gravemente ustionati nell'incendio di Crans-Montana, impegnandosi a prenderne in carico sette totali tramite la struttura B-Fast. La Francia ha già trasferito tre feriti negli ospedali di Lione e Parigi, mettendo inoltre a disposizione diciannove posti letto complessivi per supportare le autorità svizzere.

La Polonia, per voce del premier Tusk, si è dichiarata pronta a fornire assistenza medica specialistica a quattordici feriti nelle proprie strutture ospedaliere nazionali. Anche la Macedonia del Nord ha offerto piena collaborazione, proponendo l'invio di medici esperti e l'accoglienza di pazienti per ricambiare il sostegno ricevuto durante la tragedia di Kočani. Anche la Croazia si è offerta di ospitare eventuali feriti.

La preghiera di Papa Leone per le vittime

Papa Leone XIV ha espresso il proprio cordoglio per la tragedia di Crans-Montana inviando un telegramma, firmato dal Cardinale Parolin, al vescovo di Sion. Nel messaggio, il Pontefice ha manifestato profonda vicinanza al dolore delle famiglie coinvolte e a tutta la Confederazione Elvetica, unendosi spiritualmente al lutto della nazione.

Il Papa ha assicurato preghiere affinché le vittime trovino pace e i sopravvissuti ricevano il coraggio necessario per affrontare la sofferenza fisica e interiore. Invocando la protezione della Madre di Dio, ha auspicato che la fede e la speranza possano donare conforto a tutte le persone colpite dal drammatico evento.

Crans-Montana si trova nel Canton Vallese, a circa due ore dalla capitale svizzera Berna. La località turistica è famosa per le sue piste da sci e attira molte celebrità. L'attore di James Bond Roger Moore (1927-2017) ha vissuto a Crans-Montana per un certo periodo

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