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Amsterdam, protesta anti-immigrazione degenera: 29 arresti dopo scontri nel centro città

La polizia antisommossa olandese scorta i manifestanti anti-immigrazione durante una manifestazione ad Amsterdam, Paesi Bassi, domenica 12 ottobre 2025.
La polizia antisommossa olandese scorta i manifestanti anti-immigrazione durante una manifestazione ad Amsterdam, Paesi Bassi, domenica 12 ottobre 2025. Diritti d'autore  AP Photo/Peter Dejong
Diritti d'autore AP Photo/Peter Dejong
Di Evelyn Ann-Marie Dom
Pubblicato il
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Disordini ad Amsterdam dopo una manifestazione contro l’immigrazione: 29 persone arrestate. Corteo inizialmente pacifico, tensione esplosa nel pomeriggio. Contro-protesta antifascista senza incidenti

Almeno 29 persone sono state arrestate domenica ad Amsterdam dopo che una manifestazione contro l’immigrazione, inizialmente pacifica, è degenerata nel centro cittadino.

I manifestanti si erano radunati intorno a mezzogiorno nella centralissima Museumplein per partecipare alla marcia organizzata dal gruppo “Nederland in Opstand” (“Paesi Bassi in rivolta”).

Durante la prima parte dell’evento, con discorsi e slogan contro la politica migratoria nazionale, non si erano registrati incidenti. Gli organizzatori avevano anche invitato i partecipanti a rispettare il percorso autorizzato.

La tensione è salita nel tardo pomeriggio, quando un gruppo di manifestanti ha lasciato il corteo ufficiale per dirigersi verso il centro città. Secondo i media locali, alcune persone hanno fatto esplodere fuochi d’artificio, scandito slogan anti-immigrazione e danneggiato beni pubblici, spingendo la polizia a intervenire. Gli scontri hanno portato a 29 arresti.

Manifestanti anti-immigrazione marciano durante una manifestazione ad Amsterdam, Paesi Bassi, domenica 12 ottobre 2025.
Manifestanti anti-immigrazione marciano durante una manifestazione ad Amsterdam, Paesi Bassi, domenica 12 ottobre 2025. AP Photo/Peter Dejong

Contro-protesta pacifica

Parallelamente, centinaia di persone si sono radunate per una contro-manifestazione antifascista e antirazzista, che si è svolta senza incidenti. Le autorità hanno dispiegato un massiccio dispositivo di sicurezza per evitare che i due gruppi si scontrassero direttamente.

Tensioni in vista delle elezioni

La protesta di Amsterdam segue una manifestazione analoga tenutasi pochi giorni prima a L'Aia, dove si erano verificati scontri violenti: auto incendiate, vandalismi e attacchi contro la sede del partito Democraten 66 (D66).

L’episodio aveva suscitato una condanna trasversale, inclusi interventi del leader di D66 Rob Jetten, del primo ministro ad interim Dick Schoof e del leader della destra radicale Geert Wilders.

Le tensioni avvengono in un clima politico incandescente: i Paesi Bassi si preparano infatti a elezioni anticipate il 29 ottobre, indette dopo la caduta del governo in carica. La crisi politica è esplosa proprio sulla questione migratoria, con l’uscita dalla coalizione del Partito per la Libertà (PVV) guidato da Wilders.

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