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Guerra in Ucraina, l'Onu cerca una tregua olimpica: cosa sono le "Ekecheiria" dell'antica Grecia

Accensione della fiamma olimpica a Olimpia, in Grecia, per i Giochi di Londra del 2012.
Accensione della fiamma olimpica a Olimpia, in Grecia, per i Giochi di Londra del 2012. Diritti d'autore Petros Giannakouris/AP
Diritti d'autore Petros Giannakouris/AP
Di Roberto Macedonio VegaMaría Muñoz Morillo
Pubblicato il
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in spagnolo

Una risoluzione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 2023 ha chiesto un cessate il fuoco nei conflitti in corso in occasione dei Giochi Olimpici. Putin non l'ha escluso: Euronews parla di questa possibilità con il Comitato Olimpico Internazionale, storici ed esperti

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Succedeva ogni volta che si svolgevano i Giochi Olimpici nell'Antica Grecia: le guerre si fermavano. Gli eserciti delle diverse "polis" avversarie interrompevano la loro attività per permettere agli atleti di arrivare sani e salvi nella valle di Olimpia, dove si svolgevano le competizioni in onore di Zeus.

Attualmente ci sono otto guerre attive nel mondo, tra cui quella in Ucraina e quella a Gaza.

La possibilità di una tregua sul modello della Grecia classica sembra però remota, per quanto il presidente russoPutin ne abbia parlato con il collega cinese Xi Jinping durante la sua recente visitaa Pechino.

L'accensione della fiamma olimpica a Olimpia, dove nell'antichità si svolgevano le Olimpiadi, avviene ancora per ogni edizione dei Giochi
L'accensione della fiamma olimpica a Olimpia, dove nell'antichità si svolgevano le Olimpiadi, avviene ancora per ogni edizione dei GiochiTHANASSIS STAVRAKIS/2009 AP

La proposta dell'Onu di un'Ekecheiria olimpica per fermare le guerre

Nell'antichità le tregue olimpiche, o "ekecheiria" in greco (εκεχειρία), erano generalmente rispettate. Le Nazioni Unite hanno cercato in diverse occasioni di far rivivere questa tradizione, anche se non sempre con successo.

Per i Giochi Olimpici di quest'anno, lo scorso novembre l'Assemblea Generale ha adottato una risoluzione in cui si esortano i Paesi in conflitto a cessare il fuoco durante la competizione.

Per favore diamo una possibilità alla pace
Thomas Bach
Presidente del Cio

Anche il presidente del Comitato Olimpico Internazionale (Cio), Thomas Bach, ha invitato le nazioni partecipanti a Parigi2024 ad "adottare la risoluzione nello spirito olimpico e a sostenere la tregua" durante un discorso alle Nazioni Unite.

Tuttavia, per quanto riguarda la possibilità di una tregua in Ucraina, membri del Cio sentiti da Euronews l'hanno definita "lontana", notando anzi che l'invasione del 24 febbraio 2022 è avvenuta a pochi giorni dalla chiusura dei Giochi invernali del 2022 in Cina.

Curiosamente le Olimpiadi estive del 2008, sempre a Pechino, si erano aperte l'8 agosto mentre dal Caucaso arrivava la notizia di un'invasione su larga scala della Georgia da parte della Russia, una guerra che si concluse nel giro di pochi giorni.

Ci sono state tregue olimpiche nella storia moderna?

L'Onu ha invitato in più occasioni il mondo a deporre le armi durante le Olimpiadi a favore della pace e dello sport.

Adolfo Jerónimo Domínguez, professore di Storia antica all'Università autonoma di Madrid, ricorda a Euronews che già nel 1993 "le Nazioni Unite hanno ripreso il concetto di tregua olimpica esortando gli Stati a iniziarla sette giorni prima dell'apertura e a mantenerla fino a sette giorni dopo la chiusura".

"Quando si è cercato di osservare una tregua olimpica, c'è stato anche un aspetto negativo, quello dei boicottaggi" aggiunge Domínguez, "gli Stati che per qualsiasi motivo non sono d'accordo con questo ideale lo infrangono".

L'allora segretario dell'Onu Kofi Annan e l'allora presidente del Cio Jacques Rogge nel 2006 per discutere di una possibile tregua olimpica
L'allora segretario dell'Onu Kofi Annan e l'allora presidente del Cio Jacques Rogge nel 2006 per discutere di una possibile tregua olimpicaANDREE-NOELLE POT/AP

La tregua olimpica veniva rispettata nel mondo antico?

La tregua, "pur non essendo obbligatoria, è stata infranta solo due volte in 1200 anni dei Giochi", dice a Euronews Yioula Salesiotou, responsabile degli affari culturali dell'ambasciata greca in Spagna.

Si continuò a guerreggiare nell'antica Grecia solo "nel 420 a.C., quando Sparta attaccò Lepreo (una città della regione greca dell'Elide, che comprendeva Olimpia), e nel 362 a.C., quando si confrontarono due città dell'Elide, aggiunge Salesiotou.

Un tempio ad Olimpia, dove nell'antichità si svolgevano i Giochi Olimpici.
Un tempio ad Olimpia, dove nell'antichità si svolgevano i Giochi Olimpici.PETROS GIANNAKOURIS/AP

I Giochi a Olimpia erano una celebrazione sacra

C'è un motivo per cui la civiltà greca rispettava così tanto la tregua: i Giochi Olimpici erano una celebrazione religiosa, "la più antica festa religiosa inonore del dio Zeus, il padre degli dei" prosegue Salesiotou.

L'aspetto divino di queste competizioni è ben noto agli storici. "Facevano parte di un rituale, non dobbiamo dimenticare che Olimpia e Delfi erano santuari. Uno in onore di Zeus e l'altro in onore di Apollo", spiega a Euronews Francisco Javier Gómez, professore di Storia antica all'Università di Alcalá.

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Gli aggressori potevano aspettarsi una punizione da parte degli Dei
Francisco Javier Gómez
Professore di Storia antica all'Università di Alcalà

La gara stessa era considerata "una cerimonia religiosa e sacra, se si violava la tregua e si attaccavano i pellegrini che andavano a venerare Zeus attraverso i Giochi, gli aggressori potevano aspettarsi una punizione dagli Dei", aggiunge Gómez.

Tuttavia, le ostilità tra le polis in guerra continuavano e veniva rispettato solo "il passaggio sicuro degli atleti e degli spettatori attraverso i loro territori", dice ancora Yioula Salesiotou, l'attaché culturale greca a Madrid. "La tregua mirava a proteggere il diritto di transito degli atleti e degli spettatori", aggiunge.

In un'epoca in cui le comunicazioni erano complicate esisteva un intero protocollo per annunciare l'inizio dei Giochi Olimpici e del relativo armistizio ed era fondamentale il ruolo degli ambasciatori.

"Erano sacri e avevano una sorta di immunità per proclamare la tregua", spiega il professor Gómez.

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Questi diplomatici dell'antichità erano pienamente identificabili dai loro carri e stendardi, in modo che tutti sapessero che erano ambasciatori sacri, precisa Adolfo Jerónimo Domínguez.

Nonostante ciò c'erano zone in cui potevano essere attaccati e sono stati documentati casi di rapimenti degli ambasciatori in cambio di un riscatto, spiega il docente dell'Università Autonoma di Madrid.

L'accensione della fiamma olimpica del 1976
L'accensione della fiamma olimpica del 1976Anonymous/1976 AP

Com'erano i Giochi Olimpici nell'antichità?

Le Olimpiadi antiche erano rispettate anche per la gloria degli atleti che con le vittorie davano lustro alle città di provenienza. Contare vincitori tra i propri cittadini era motivo di prestigio, tanto che agli atleti olimpici venivano spesso conferite cariche pubbliche.

Va detto che lo sport per gli antichi greci era molto più di un'attività fisica. Si trattava di un elemento chiave della vita politica, sottolineano i vari esperti interpellati da Euronews, attraverso il quale si infondeva nei giovani la fede nella patria e negli Dei, nonché il senso di appartenenza alla comunità.

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