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Nuova Caledonia, mobilitati gli agenti francesi per riprendere la strada dell'aeroporto

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Di Michela Morsa
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Seicento poliziotti e paramilitari hanno sfondato quasi 80 posti di blocco eretti dai rivoltosi sull'autostrada che porta dalla capitale Nouméa all'aeroporto, fondamentale per ripristinare le catene di rifornimento dell'arcipelago

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Settimo giorno consecutivo di disordini in Nuova Caledonia, il territorio d'oltremare francese a largo dell'Australia nord-orientale dove gli indipendentisti stanno protestando contro il piano di Parigi di estendere il diritto di voto a decine di migliaia di residenti non indigeni.

Domenica le forze di sicurezza francesi, mille gli agenti mobilitati sull'arcipelago grazie allo stato di emergenza proclamato giovedì scorso, hanno operato per riprendere il controllo dell'autostrada che porta dalla capitale Nouméa all'aeroporto internazionale di La Tontouta, chiuso da martedì scorso a causa delle sommosse. 

Il ministro degli Interni francese Gérald Darmanin ha dichiarato che sono stati dispiegati più di 600 poliziotti e paramilitari, che con veicoli blindati e attrezzature da costruzione hanno sfondato 76 posti di blocco, eretti dai rivoltosi lungo la strada lunga 60 chilometri. L'autostrada è fondamentale per ripristinare le catene di rifornimento dall'arcipelago, dove iniziano a scarseggiare prodotti alimentari e altri beni di prima necessità, tra cui il sangue per le trasfusioni. 

Altri disordini in Nuova Caledonia nel fine settimana

Il coprifuoco notturno, il divieto di ogni incontro pubblico e lo stato di emergenza, che oltre ai rinforzi ha comportato in maniera inedita anche il blocco di TikTok nell'arcipelago, non sono riusciti a impedire ulteriori disordini nel fine settimana

Secondo l'ufficio dell'Alto commissario francese Louis Le Franc, i rivoltosi hanno appiccato due incendi e hanno fatto irruzione in una stazione di servizio, oltre ad aver distrutto scuole, farmacie e supermercati. Il governo locale ha dichiarato che le scuole rimarranno chiuse fino a venerdì. Ma le autorità hanno ribadito che la situazione sta lentamente migliorando.

Il bilancio delle sommosse è finora di sei vittime, centinaia di feriti e circa 230 arresti, mentre si stima che circa 3.200 persone siano bloccate in Nuova Caledonia o non possano fare rientro nell'arcipelago. Lunedì mattina i corpi dei due poliziotti uccisi durante gli scontri sono arrivati a Istres, nel dipartimento francese della Provenza, dove sono stati insigniti della Medaglia della sicurezza nazionale.

Disordini in Nuova Caledonia: i prossimi passi

Le Franc ha dichiarato che le forze di sicurezza effettueranno incursioni “vessatorie” per recuperare altre parti del territorio controllate dai gruppi pro-indipendenza. “L'ordine repubblicano sarà ristabilito a qualsiasi costo”, ha dichiarato ai giornalisti presenti a Noumea. Se i separatisti “vogliono usare le armi, rischiano il peggio”, ha avvertito.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha convocato per le 18:30 di lunedì una nuova riunione del Consiglio di difesa e sicurezza per discutere della situazione, la terza in meno di una settimana.

Martedì invece è prevista un'udienza d'urgenza presso il tribunale amministrativo di Parigi per valutare il ricorso di alcuni gruppi per le libertà civili, che hanno contestato la decisione di vietare l'accesso a TikTok nell'arcipelago.

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