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Nuova Caledonia, situazione "più calma" grazie allo stato di emergenza: rinforzi da Parigi

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Image Diritti d'autore Nicolas Job/Copyright 2024 The AP. All rights reserved
Diritti d'autore Nicolas Job/Copyright 2024 The AP. All rights reserved
Di Michela Morsa
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L'Alto commissario francese Louis Le Franc ha dichiarato che la capitale si è svegliata un po' più pacifica dopo la quarta notte consecutiva di disordini. Scaffali quasi vuoti nei supermercati a causa dei saccheggi e dei blocchi stradali, ma il governo locale assicura: "Scorte di cibo per due mesi"

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Quarta notte consecutiva di disordini in Nuova Caledonia, l'arcipelago francese nel sud del Pacifico travolto da lunedì dalle violente proteste degli indipendentisti contro la riforma costituzionale voluta da Parigi che estenderebbe il voto per le elezioni locali ai cittadini francesi che vivono nel Paese da più di dieci anni. La popolazione indigena Kanak teme di veder diminuire il suo peso politico. 

L'Alto commissario francese Louis Le Franc, però, ha dichiarato che venerdì la capitale Nouméa si è svegliata è "più calma e pacifica", nonostante il rogo di una scuola e due attività commerciali. 

Stato di emergenza in Nuova Caledonai: bloccato TikTok

Giovedì, la Francia ha imposto lo stato di emergenza nel territorio d'oltremare, aumentando i poteri delle forze di sicurezza e inviando attrezzature e rinforzi. Venerdì mattina si terrà un terzo incontro interministeriale a Parigi per discutere della gestione della crisi. In una mossa senza precedenti per una democrazia occidentale, è stato bandito TikTok

Oltre ai 1.700 uomini delle forze di sicurezza già dispiegati per aiutare la polizia, ne sono in arrivo altri mille, ma la situazione “rimane molto tesa, con saccheggi, sommosse, incendi dolosi e attacchi, che sono insopportabili e indicibili”, ha dichiarato il primo ministro francese Gabriel Attal

Le autorità hanno confermato la morte di cinque persone dall'inizio delle sommosse, tra cui due agenti di polizia. I feriti sono centinaia, almeno sessanta sono membri delle forze di sicurezza, e altrettante sono le persone arrestate. 

Problemi di approvvigionamento

Intanto, i saccheggi e i blocchi stradali hanno creato un problema di approvvigionamento in tutto l'arcipelago. Folle di persone fanno la fila davanti ai pochi supermercati rimasti aperti a Nouméa nonostante i disordini, e molti residenti temono la penuria di fronte agli scaffali quasi vuoti. Per questo gli esercizi commerciali hanno iniziato il razionamento, impartendo istruzioni ai clienti sui limiti all'acquisto dei prodotti. Si teme anche una carenza di carburante.

In un comunicato stampa il governo locale ha assicurato che il rischio di una carenza alimentare è lontano: "Al momento il governo della Nuova Caledonia ha individuato una scorta di due mesi. Non c'è carenza di cibo. La difficoltà sta nel rifornire i negozi e le stazioni di servizio nei vari quartieri di Nouméa e dintorni", hanno detto le autorità locali.

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