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Caso Salis, botta e risposta tra il padre Roberto e il ministro Tajani

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani Diritti d'autore Gregorio Borgia/Copyright 2024 The AP. All rights reserved
Diritti d'autore Gregorio Borgia/Copyright 2024 The AP. All rights reserved
Di Andrea Barolini
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Il ministro Tajani ha ringraziato l'ambasciata italiana in Ungheria per la concessione dei domiciliari a Ilaria Salis, il cui padre si è chiesto "di quali meriti" parli il membro del governo Meloni

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Antonio Tajani ha ringraziato l'ambasciata italiana in Ungheria per il lavoro svolto nell'ambito del caso di Ilaria Salis, cittadina italiana detenuta a Budapest dal febbraio 2023 con l’accusa di aver partecipato all'aggressione di due militanti di estrema destra, alla quale sono stati concessi gli arresti domiciliari dopo più di un anno trascorso in prigione. Il ministro degli Esteri ha quindi spiegato che si adopererà affinché la donna possa tornare in Italia.

Antonio Tajani: "Non voglio fare dibattiti politici"

La dichiarazione di Tajani non è però piaciuta al padre di Ilaria Salis, Roberto, che ha replicato duramente parlando all'agenzia Ansa, chiedendosi in cosa consistano concretamente i meriti ascritti dallo stesso ministro all'ambasciata. Ciò in quanto "la decisione difare ricorso è stata unicamente della famiglia, non è stato un suggerimento dell'ambasciata né del ministero degli Esteri, né caldeggiata né suggerita da nessuna istituzione". 

Il padre di Ilaria Salis ha quindi aggiunto: "Se sapessi di che meriti parla, sarei anche disposto pubblicamente a ringraziare sia l'ambasciatore che Tajani". A tali parole ha replicato ulteriormente lo stesso ministro, spiegando di non voler fare "dibattiti politici" e chiudendo così la polemica. Ma l'esponente di Forza Italia Raffaele Nevi ha invece precisato che il governo ha suggerito agli avvocati della cittadina italiana una strategia, sottolineando quelli che ha suo avviso sono i meriti dell'esecutivo italiano nella vicenda.

Roberto Salis: "Il ministero ci ha suggerito di spostare la residenza, ma così non potremmo chiedere i domiciliari in Italia"

Roberto Salis ritiene però che "dal ministero dell'Interno è arrivata l'indicazione di iscrivere mia figlia al registro dei residenti all'estero per poter votare, ma questa proposta è totalmente fuori luogo. Se Ilaria spostasse la residenza in Ungheria, non potrebbe più chiedere i domiciliari in Italia".

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