Elezioni in Russia, la vittoria a Putin con più dell'87% dei voti, affluenza oltre il 72%

Persone in fila fuori da un seggio elettorale di Mosca a mezzogiorno, Russia, 17 marzo 2024
Persone in fila fuori da un seggio elettorale di Mosca a mezzogiorno, Russia, 17 marzo 2024 Diritti d'autore AP/Copyright 2024 The AP. All rights reserved
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Di Michela Morsa
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Migliaia di persone hanno risposto all'appello dell'opposizione e si sono presentate a mezzogiorno a votare per esprimere il proprio dissenso, decine di casi di vandalismo alle urne. Almeno 74 arresti. Protesta silenziosa anche davanti alle ambasciate russe europee, in fila anche la vedova Navalnaya

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Arrivano i primi risultati delle elezioni presidenziali in Russia dalla Commissione elettorale. Lo spoglio, non ancora terminato, già decreta la vittoria netta quanto scontata del presidente Vladimir Putin che, al suo quinto mandato, governerà il Paese per altri sei anni. 

Con il 50 per cento delle schede elettorali scrutinate, il leader del Cremlino si aggiudica l'87,34 per cento delle preferenze. Gli altri candidati, mai stati considerati veri rivali, si attestano al 4,11 per cento (Nikolai Kharitonov), il 4,01 per cento (Vladislav Davankov) e il 3,11 per cento (Leonid Slutsky). 

L'affluenza a livello nazionale si è attestata al 74,22 per cento alle 18:00, quando le urne sono state chiuse, superando il 67,5% registrato nel 2018.

Il successo del "Mezzogiorno contro Putin"

A mezzogiorno di domenica, ultimo dei tre giorni di elezioni presidenziali in Russia, una folla di votanti si è ammassata fuori dai seggi elettorali di tutto il Paese, dando apparentemente ascolto all'appello dell'opposizione, che ha invitato la popolazione a esprimere il proprio dissenso contro il Cremlino e il presidente Vladimir Putin con questa protesta silenziosa: presentarsi alle urne tutti alla stessa ora

Il gruppo di collaboratori del defunto leader dell'opposizione russa Alexei Navalny e la moglie Yulia Navalnaya, principali promotori dell'iniziativa "Mezzogiorno contro Putin", l'hanno descritta come un successo, pubblicando foto e video di persone radunate fuori dai seggi elettorali nelle città di tutta la Russia, offuscando i loro volti per proteggerne l'identità. 

"L'azione ha raggiunto i suoi obiettivi", ha dichiarato Ivan Zhdanov, capo della Fondazione anticorruzione di Navalny, in una trasmissione su YouTube. "L'azione ha dimostrato che c'è un'altra Russia, ci sono persone che si oppongono a Putin".

Leonid Volkov, l'altro stretto collaboratore di Navalny, aggredito a martellate pochi giorni fa davanti alla sua abitazione in Lituania, ha detto che la protesta aveva lo scopo di aiutare a unificare e incoraggiare coloro che si oppongono a Putin.

Sono state arrestate almeno 74 persone

È impossibile anche per i media internazionali confermare se gli elettori in fila a mezzogiorno davanti ai seggi avessero risposto all'appello di protesta o se riflettessero semplicemente la forte affluenza. 

Ma questo non ha impedito alle autorità russe di arrestare decine di persone in fila per votare. Secondo il gruppo Ovd-info, che monitora gli arresti politici, sono state arrestate almeno 74 persone in 16 diverse città russe

Secondo gli attivisti per i diritti umani il maggior numero di detenuti si trova aKazan, dove sono state arrestate almeno 26 persone, e a Mosca, dove gli arresti sono stati almeno 14. Si sa anche di almeno cinque detenuti a San Pietroburgo, tre a Chelyabinsk, uno ciascuno a Petrozavodsk, Ufa, Balakovo, Volgograd, Barnaul, Kostroma, Cherepovets, Ryazan, Kirov e Irkutsk.

Protesta silenziosa anche nel resto d'Europa

Intorno a mezzogiorno di domenica si sono formate file enormi anche davanti alle missioni diplomatiche russe a Berlino, Parigi, Milano e in altre città con grandi comunità russe. Molti si sono radunati in protesta con striscioni e cartelli anche ai margini delle file create per votare dagli aventi diritto russi. 

La vedova di Navalny, Yulia Navalnaya, si è unita alla fila per votare fuori dall'ambasciata russa a Berlino, mentre la folla applaudiva e cantava il suo nome.

Molti hanno espresso il loro dissenso anche con il vandalismo

Nonostante gli stretti controlli, sono state segnalate diverse decine di casi di vandalismo ai seggi elettorali.

Una donna è stata arrestata a San Pietroburgo dopo aver lanciato una bomba incendiaria all'ingresso di un seggio elettorale, e diverse altre persone sono state arrestate in tutto il Paese per aver gettato antisettico verde o inchiostro nelle urne.

Alcuni media russi hanno anche pubblicato immagini di schede elettorali rovinate dagli elettori, con scritte come: "assassino e ladro" o "ti aspettano all'Aia", in riferimento al mandato di arresto emesso per Putin con l'accusa di crimini di guerra per la sua presunta responsabilità nei rapimenti di bambini ucraini. 

Dmitry Medvedev, vice capo del Consiglio di sicurezza russo, ha chiesto di inasprire le pene per chi vandalizza i seggi elettorali, sostenendo che dovrebbero essere accusati di tradimento per aver tentato di far deragliare il voto nel bel mezzo della guerra in Ucraina.

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