A Gaza la tregua è finita. Il Nyt: Israele conosceva il piano di Hamas

Civili palestinesi che corrono per mettersi al riparo dagli attacchi aerei israeliani a Rafah
Civili palestinesi che corrono per mettersi al riparo dagli attacchi aerei israeliani a Rafah Diritti d'autore MOHAMMED ABED/AFP or licensors
Di Stefania De MicheleEuronews
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Senza nessun accordo alle 7 del mattino locali riprendono i combattimenti sulla Striscia. Lo ha annunciato l'Idf su Telegram

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L'esercito israeliano ha annunciato sul proprio canale Telegram la ripresa dei combattimenti nella Striscia di Gaza. "Hamas ha violato la pausa operativa - scrive l'Idf - e, inoltre, ha sparato verso il territorio israeliano. L'Idf ha ripreso i combattimenti contro i terroristi di Hamas". 

Tregua scaduta, piovono razzi

Israele ha dichiarato venerdì mattina di aver intercettato un lancio di razzi dalla Striscia di Gaza, poco prima della scadenza della tregua con Hamas. 

Il sistema di difesa antiaerea ha "intercettato con successo un colpo dalla Striscia di Gaza", ha detto in un messaggio alla stampa l'esercito israeliano poco più di un'ora prima della scadenza di questo cessate il fuoco potenzialmente rinnovabile.

Alcuni testimoni hanno riferito di voli intensi di aerei militari e droni nelle zone nord-occidentali della città di Gaza. Il missile non è ancora stato rivendicato. L'esercito israeliano ha precisato che si tratta del secondo lancio di razzi dall'inizio della tregua il 24 novembre, il primo essendo intervenuto pochi minuti dopo questa pausa, senza farla deragliare.

L'ufficio del premier israeliano rende noto in un comunicato che Hamas "ha violato il quadro di riferimento (dell'accordo), non ha rispettato l'obbligo di rilasciare tutte le donne in ostaggio e ha sparato razzi contro Israele. In mezzo al ritorno ai combattimenti, sottolineiamo che il governo di Israele è impegnato a raggiungere gli obiettivi della guerra: liberare i nostri ostaggi, eliminare Hamas e assicurare che Gaza non possa mai più minacciare il popolo di Israele". 

Le prime vittime

Funzionari del ministero della Sanità a Gaza, gestito da Hamas, affermano che gli attacchi aerei israeliani hanno ucciso almeno 29 persone in tutta la Striscia dalla ripresa delle operazioni militari. 

Raid aereo israeliano su Rafah
Raid aereo israeliano su RafahSAID KHATIB/AFP or licensors

Secondo fonti di Hamas, sempre a sud di Gaza attacchi aerei israeliani hanno colpito la comunità  di Abassan, a est della città di Khan Younis, e Al-Karara, a nord di Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza. L'ufficio governativo per le comunicazioni di Gaza, un ente gestito da Hamas, ha accusato "la comunità  internazionale di essere responsabile della continuazione della guerra a Gaza".

Inoltre, due bambini sono morti in raid aerei sulla città di Gaza, ha detto un medico dell'ospedale Ahli Arab, Fadel Naïm.

Blinken, "proteggere i civili"

Durante la sua visita in Israele, il segretario di Stato americano Antony Blinken ha riconosciuto il diritto di Israele a difendersi ma a una condizione: "Se Israele riprende la guerra e si muove contro il sud di Gaza per perseguire Hamas, deve farlo nel rispetto del diritto umanitario internazionale e - ha detto Blinken - deve avere un piano chiaro in atto per proteggere i civili".

Migliaia di palestinesi a Gaza sono stati uccisi e più di tre quarti della popolazione di 2,3 milioni di persone sono stati sradicati, dopo settimane di bombardamenti israeliani e una campagna di terra, sfociata in una drammatica crisi umanitaria. 

A Rafah dopo l'attacco aereo israeliano il 1 º dicembre 2023
A Rafah dopo l'attacco aereo israeliano il 1 º dicembre 2023SAID KHATIB/AFP or licensors

Ancora negoziati per la liberazione degli ostaggi?

La tregua temporanea tra Israele e Hamas è scaduta alle 7 di venerdì e non sono dunque stati raggiunti nuovi accordi per estendere il cessate il fuoco. La cessazione delle ostilità era iniziata una settimana fa, il 24 novembre.

Durata inizialmente quattro giorni, la tregua è stata poi prolungata per diversi giorni nel solco della mediazione di Qatar, Egitto e Stati Uniti.

Durante la settimana senza scontri, Hamas e altri militanti di Gaza hanno rilasciato più di 100 ostaggi, la maggior parte dei quali israeliani, in cambio di 240 palestinesi liberati dalle prigioni di Israele. 

Quasi tutte le persone tornate in libertà finora sono donne e bambini. Il negoziato adesso si complica perché Hamas potrebbe fissare un prezzo più alto per gli ostaggi rimanenti, soprattutto per i soldati israeliani. 

"Israele sapeva dell'attacco di Hamas e non l'ha evitato"

Secondo il New York Times i funzionari israeliani conoscevano il piano di Hamas per l'attacco del 7 ottobre da più di un anno. Ma l'intelligence militare del Paese non lo ha considerato una minaccia realistica, perché di troppa difficile attuazione per il gruppo di resistenza palestinese.

Il documento di circa 40 pagine, che le autorità israeliane hanno chiamato in codice "Muro di Gerico", descriveva, punto per punto, esattamente il tipo di incursione devastante che ha portato alla morte di circa 1.200 persone.

Il testo tradotto, che è stato esaminato dal New York Times, non fissava una data per l'attacco, ma descriveva un assalto metodico progettato per travolgere le strutture intorno alla Striscia di Gaza, conquistare le città israeliane e prendere d'assalto basi militari chiave, tra cui il quartier generale di una divisione.

Hamas ha seguito il piano alla lettera

Hamas ha seguito il piano con estrema precisione. Il documento prevedeva una raffica di razzi all'inizio dell'attacco, droni per mettere fuori uso le telecamere di sicurezza e le mitragliatrici automatiche lungo il confine, e uomini armati che si sarebbero riversati in massa in Israele in parapendio, in motocicletta e a piedi - tutto quello che è avvenuto il 7 ottobre.

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Il piano includeva anche dettagli sulla posizione e sulle dimensioni delle forze militari israeliane, sui centri di comunicazione e su altre informazioni sensibili, sollevando domande se ci siano state fughe di notizie all'interno dell'establishment della sicurezza israeliana.

Il documento è circolato ampiamente tra i leader militari e dell'intelligence israeliana, ma gli esperti hanno stabilito che un attacco di tale portata e ambizione era al di là delle capacità di Hamas.

Non è chiaro - scrive il New York Times - se il primo ministro Benjamin Netanyahu o altri leader politici abbiano visto il documento.

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