Milano ricorda Marcello Candia, l'imprenditore missionario
Nel 1964 vendette l'azienda per costruire un ospedale in Brasile
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Di ANSA
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(ANSA) - MILANO, 20 OTT - Sono passati 40 anni dalla morte di
Marcello Candia, l'imprenditore che nel 1964 vendette l'azienda
di famiglia per impiantare un ospedale e dare vita ad altre
opere missionarie in Brasile. Per ricordare Candia - già
dichiarato 'Venerabile' da Papa Francesco nel 2014, in attesa
che si concluda il processo di beatificazione - si sono
ritrovati nella sua parrocchia, la Chiesa degli Angeli Custodi a
Milano, quanti lo hanno visto all'opera, e quanti supportano la
sua Fondazione, tra cui l'attore Giacomo Poretti. E per
commemorare il 40/o anniversario della morte ci sarà anche un
concerto, in programma il 27 ottobre, alle ore 21, nella stessa
parrocchia.
Nato a Portici (Napoli), nel 1916, ma cresciuto a Milano,
Candia ha una solida famiglia alle spalle: padre industriale nel
settore chimico, antifascista, e madre molto attiva nell'Opera
San Vincenzo. Candia consegue tre lauree, entra nell'azienda
guidata dal padre (la 'Fabbrica italiana di acido carbonico
dottor Candia & C.') e si dimostra un bravo imprenditore, ma
mostra fin da subito grande attenzione verso i poveri e gli
svantaggiati.
Durante la Seconda guerra mondiale aiuta a salvare ebrei e
rifugiati politici, ma è nel dopoguerra che la sua vocazione
diventa un "travolgente cammino di iniziative missionarie",
prima dall'Italia, poi definitivamente in Brasile, a metà degli
anni 60. Dopo aver venduto la propria azienda, si trasferisce a
Macapà, collabora con il Centro dei missionari del Pime e poi
costruisce un grande ospedale con clinica ostetrica, pediatrica,
chirurgica, cinque ambulatori e una scuola per infermieri. Da lì
è un crescendo di iniziative a favore dei poveri, dei bambini
disabili, dei lebbrosi e delle loro famiglie. Decide di
costruire due conventi che accolgono le suore del Carmelo di
Santa Teresa. Quando muore, nel 1983, ha già lasciato le sue
opere a ordini religiosi che le possano gestire in autonomia.
Oggi la sua memoria viene custodita dalla Fondazione Candia,
che ha sede proprio accanto alla tomba, presso la chiesa degli
Angeli Custodi, nella sua Porta Romana. (ANSA).
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