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Nagorno-Karabakh: l'Azerbaigian attacca postazioni militari. "Operazione antiterroristica"

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frame Diritti d'autore Hayk Manukyan/PHOTOLURE
Diritti d'autore Hayk Manukyan/PHOTOLURE
Di euronews
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Nagorno- Karabakh: l'Azerbaigian attacca postazioni militari. "Operazione antiterroristica". Ci sono morti e feriti, tra questi anche bambini. Baku: abbiamo preso di mira solo target militari e abbiamo creato corridoi umanitari

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Le forze dell'Azerbaigian hanno aperto il fuoco martedì contro le postazioni armene nella regione del Nagorno-Karabakh, in quella che è stata definita un'"operazione antiterrorismo"; stando a fonti interne,  almeno due civili sono stati uccisi e 11 feriti in quello che è stato quasi un teatro  di guerra.

Le forze armate azere hanno "quasi raggiunto" gli obiettivi prefissi, neutralizzare infrastrutture militari. Così Ikhmet Gadjev, consigliere del presidente azero, Ilham Aliyev. E sempre da Baku arriva l'apertura: l'Azerbaigian si dice pronto ai negoziati se i separatisti si arrendono.

"È un operazione antiterroristica"

 Il ministero della Difesa azero ha annunciato l'inizio dell'operazione poche ore dopo la morte di quattro soldati e due civili dopo un attacco con armi leggere  e l'esplosione di due mine.

 L'Armenia ha respinto le accuse azere che vogliono il proprio esercito coinvolto nell'attacco e ha chiesto l'intervento di Mosca. Che a sua volta ha reagito con una dichiarazione della portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova:

 "La Russia chiede la fine delle ostilità immediatamente da ambo le parti e il ritorno al negoziato". 

 Il timore della ripresa di un conflitto, come quello del 2020, tra Azerbaigian e Armenia è paventato da tutti.

 Da parte azera non ci sono stati ulteriori dettagli,  anche se il ministero ha dichiarato  che le posizioni di prima linea e i mezzi militari delle forze armate armene sono stati "messi fuori uso con armi di alta precisione" e che sono stati attaccati solo obiettivi militari.

Tuttavia,  il governo separatista del Nagorno-Karabakh sostiene che la capitale della regione, Stepanakert, e altri centri urbani circostanti sono stati "oggetto di  intensi bombardamenti".

Operazione antiterroristica ma ci sono civili tra le vittime

Ci sono almeno due morti e tra le vittime ci sarebbe anche un bambino, una decina i feriti e anche tra questi ci sarebbero molti bambini.

 Questo, malgrado l'Azerbaijan abbia sottolineato che l'operazione abbia avuto come target obiettivi militari e che corridoi umanitari siano stati creati per consentire l'evacuazione della popolazione.

Le autorità  separatiste del Nagorno-Karabakh hanno chiesto all'Azerbaigian di mettere fine alle ostilità  e "sedersi al tavolo dei negoziati  per arrivare a una soluzione".

Il primo ministro armeno, Nicol Pashinian, ha detto che le forze dell'Azerbaigian hanno iniziato "un'operazione di sfondamento" in Nagorno-Karabakh per prendere il controllo dei centri abitati ( di quella che è un'enclave armena in territorio azero).

Anche il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha chiesto all'Azerbaigian la fine immediata delle ostilità per dar spazio al negoziato.

Situato in Azerbaigian, ma storicamente popolato da armeni, il Nagorno-Karabakh gode di un'indipendenza de facto dopo una guerra che ha causato più di 30.000 morti all'inizio degli anni Novanta. Nel 2020 e nel 2022 l'Azerbaigian ha riconquistato parte del territorio.

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