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Francia: il "Convoglio dell'acqua" degli ambientalisti contro i mega serbatoi anti-siccità

Il corteo dei trattori. (18.8.2023)
Il corteo dei trattori. (18.8.2023) Diritti d'autore YOHAN BONNET/AFP
Diritti d'autore YOHAN BONNET/AFP
Di Cristiano TassinariEuronews World
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Le associazione ambientaliste stanno protestando contro i piani del governo francese di istituire mega serbatoi d'acqua per aiutare gli agricoltori a far fronte alla siccità. I manifestanti sostengono che il governo dovrebbe, viceversa, incoraggiare pratiche agricole di conservazione delle risorse

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Tutti in bicicletta e in trattore per un corteo di protesta di circa 300 km.

Partenza venerdì pomeriggio 18 agosto dal villaggio di Lezay (dipartimento di Deux-Sèvres, regione della Nouvelle Aquitaine), nella Francia centro occidentale.

Le associazione ambientaliste stanno protestando da tempo contro i piani del governo francese di istituire mega serbatoi d'acqua per aiutare gli agricoltori a far fronte alla siccità estiva.

Screenshot Euronews
Tutti in bici!Screenshot Euronews

I manifestanti sostengono che il governo dovrebbe, viceversa incoraggiare, pratiche agricole di conservazione delle risorse.

Tra le associazioni ambientaliste si segnalano gli attivisti del collettivo "Bassines, Non Merci! De la Confédération Paysanne et des Soulèvements de la Terre".

Il cosiddetto "Convoglio dell'acqua", con oltre 500 partecipanti, ha come meta Beaugency, vicino a Orléans, dove si trova la sede dell'Agenzia dell'acqua di Loire-Bretagne. 

Screenshot Euronews
Il simbolo del "Convoglio dell'acqua".Screenshot Euronews

"Rivedere le priorità"

"Fin dall'inizio, abbiamo chiesto un vero progetto territoriale in cui tutte le persone fossero incluse in una riflessione su questa famosa condivisione dell'acqua", spiega Jean-Jacques Guillet, membro del collettivo "Bassines, Non Merci!"

E non c'è più tempo da perdere. "Già da domani avremo sempre meno acqua, quindi diventa urgente mettere le cose in ordine e rivedere le priorità. Vale a dire l'alimentazione degli animali e dell'uomo e la conservazione delle zone umide per l'acqua di qualità". 

Solidarietà tra attivisti

Il percorso del "Convoglio dell'acqua" ha previsto uno scalo a Coussay-les-Bois, nel dipartimento della Vienne. In questa piccola città c'è un allevamento intensivo di 1.200 giovani tori.

I funzionari eletti della città e gli abitanti denunciano i metodi di allevamento e temono gravi danni all'ambiente, ad esempio un deposito di paglia senza dispositivo di protezione antincendio, possibile inquinamento delle acque sotterranee.

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