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Il tifone Doksuri devasta le Filippine, la Cina e Taiwan, in migliaia senza elettricità

Il tifone Doksuri
Il tifone Doksuri Diritti d'autore STR/AFP or licensors
Diritti d'autore STR/AFP or licensors
Di Ilaria Cicinelli
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Il super tifone Doksuri dopo aver colpito le Filippine e Taiwan sta arrivando ora in Cina e si prevede che si sposterà verso nord ovest nelle regioni interne delle province di Jiangxi e di Anhui mentre si indebolisce

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Il tifone Doksuriha portato forti venti e piogge sulle città costiere della provincia del Fujian, nella Cina sud-orientale, quando è arrivato nella mattinata di venerdì 28 luglio.

Gli effetti del passaggio del Doksuri si iniziano a far sentire anche in Cina. Al momento, nel sud-est del Paese, il vento sferza violento con raffiche fino a 50 metri al secondo. Le autorità hanno attivato il livello massimo di emergenza per i tifoni e ordinato l'evacuazione di oltre 200.000 persone.
 Poco prima delle 10 del mattino di venerdì, si sono registrati forti venti e piogge copiose anche nelle città vicine, tra cui il capoluogo di provincia Xiamen e Putian, secondo l'emittente statale CCTV. Proprio a Xiamen i residenti hanno preferito rimanere in casa e nella città regna il silenzio mentre le strade sono deserte e gli uffici quasi tutti chiusi. 

L'energia elettrica è stata interrotta in parte del Fujian, con ripercussioni su 250.000 famiglie, ha dichiarato la CCTV.
I voli a Xiamen e nella contea di Jinjiang, sono stati cancellati, mentre il trasporto ferroviario per i passeggeri è stato sospeso e nelle strade gli alberi vengono sradicati con una facilità sorprendente. Non sono state segnalate al momento vittime, ma si attende di vedere come evolverà la situazione nelle prossime ore mentre l'allerta è stata allargata ad altre 10 province che subiranno forti piogge e possibili disagi nei prossimi giorni. In particolare, nella provincia di Anhui, si teme per le possibili conseguenze sulle numerose piantagioni di mais, riso, cotone e soia.

La situazione a Taiwan

Le piogge intense e i venti da uragano hanno provocato ingenti danni anche a Taiwan oltre a causare la cancellazioni di molti voli. Per la sua violenza il fenomeno è stato paragonato a Meranti, il terzo ciclone più violento mai registrato nell'area nel 2016. 

 Almeno una persona è morta, una donna che sarebbe caduta nel fiume e in seguito travolta dalla corrente. Oltre 270mila case sono rimaste senza corrente in tutto il Paese. L'area più colpita è stata quella delle città di Tainan e Kaohsiung, dove tuttavia nella maggior parte dei casi la rete elettrica è stata ripristinata nella mattina del 27 luglio secondo la Taiwan Power Company. Si sono verificate anche diverse frane e proprio per paura di queste, più di 3.000 persone sono state evacuate da Kaohsiung.

Diverse contee e città del sud di Taiwan hanno dovuto chiudere le scuole e gli uffici a causa dell'allerta meteo. Il centro del tifone non ha però colpito l'area centrale del Paese, che è comunque stata preda di forti venti e piogge nel pomeriggio di giovedì 27 luglio.

Doksuri si è poi indebolito mentre si spostava verso la Cina, con venti a 155 chilometri orari (km/h) e raffiche fino a 190 km/h, secondo l'Ufficio meteorologico centrale di Taiwan.

Emergenza nelle Filippine

Le Filippine rimangono il Paese più colpito al momento. Qui Il tifone ha devastato le province settentrionali con vento e pioggia feroci che hanno iniziato a indebolirsi solo nella giornata del 26 luglio. Quattro membri di una famiglia, la cui casa è stata sepolta da una frana, sono morti e migliaia di abitanti rimangono sfollati. 
Un traghetto è affondato nei pressi dell'isola di Talim, non distante da Manila, dopo essersi ribaltato. A bordo vi erano almeno 66 persone, secondo quanto afferma la Guardia costiera, e almeno 26 di loro sarebbero morte. Ingenti danni si registrano anche nell'isola di Luzon, la più popolosa del Paese, che è stata tra le località più colpite. Allagamenti e almeno una dozzina di frane hanno interessato un area che comprende almeno cinque regioni.

Sono almeno 39 le vittime accertate questa settimana a causa del passaggio di Doksuri. Le autorità si aspettano che il bilancio delle vittime aumenti con l'arrivo di altri rapporti provinciali.

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