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Droni russi attaccano porti sul Danubio

Cargo sul Danubio
Cargo sul Danubio Diritti d'autore DANIEL MIHAILESCU/AFP or licensors
Diritti d'autore DANIEL MIHAILESCU/AFP or licensors
Di euronews e ansa
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La Russia ha attaccato con droni iraniani le infrastrutture di stoccaggio del grano nei porti fluviali di Reni e Izmail sul Danubio

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La Russia ha attaccato con droni iraniani le infrastrutture di stoccaggio del grano nei porti fluviali  ucraini di Reni e Izmail sul Danubio, al confine tra l'oblast di Odessa e la Romania. Sono risultate ferite 4 persone. Si tratta dell'infrastrtuttura capitale per l'esportazione di cereali ucraini, cruciale dopo il ritiro russo dall'accordo per il passaggio sicuro sul mar Nero. 

Proteste romene

Il presidente romeno Klaus Yohannis ha condannato su Twitter l'attacco "molto vicino" al suo Paese, che "colpisce ancora il transito di grano ucraino e la sicurezza alimentare globale". I media rumeni riferiscono che 6 navi romene erano attraccate al porto durante l'attacco e sono ripartite subito dopo.

Reni, sul confine con la Romania,  è un importante snodo dei trasporti per questa nazione; l' attacco (effettuato con droni Shahed-136) ha distrutto un hangar  pieno di grano, ma ci sono stati danni a cisterne per lo stoccaggio di altri tipi di merci e un incendio si generato in ulteriori adiacenti locali.

Sale ancora il prezzo del grano

Salgono così le quotazioni del grano alla Borsa di Chicago. Ad amplificare i timori del mercato, legate alle esistenti tensioni fra Russia e Ucraina, entrambi grandi produttori ed esportatori di grano tenero, ha contribuito secondo Bloomberg l'attacco di droni russi.  L'azione   secondo gli osservatori statunitensi getta più di un'ombra sulla possibilità  per Kiev di utilizzare la via fluviale per l'export del proprio prodotto, considerata una alternativa per aggirare, almeno in parte, il blocco operato dalla Russia sul Mar Nero. Mosca non ha infatti rinnovato l'accordo sull'export e bombarda il porto di Odessa.

Il contratto future sul grano tenero segna così  un rialzo di oltre l'8% a 756 dollari mentre la quotazione del grano duro sale del 6% 912 dollari. Entrambi i prezzi, seppur elevati, sono ancora lontani dai massimi storici toccati dal grano tenero il 17 maggio 2022 a 1.129 dollari e dal grano duro il 19 maggio a 1.120 dollari sull'onda dell'invasione russa in Ucraina.

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