Alleati Nato, maggiore sostegno militare a Kiev. Gli Usa impegnati in prima linea

Summit alleati Nato a Ramstein
Summit alleati Nato a Ramstein Diritti d'autore ANDRE PAIN/AFP or licensors
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Di Debora Gandini
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Gli Stati Uniti hanno promesso di sostenere l’Ucraina "per tutto il tempo necessario", iniziando ad addestrare, già nelle prossime settimane, le forze su come utilizzare e mantenere i carri armati Abrams

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Gli alleati della Nato confermano un maggiore sostegno militare a Kiev. Dal summit di Ramstein. gli Stati Uniti hanno promesso di sostenere l’Ucraina "per tutto il tempo necessario", iniziando ad addestrare, già nelle prossime settimane, le forze su come utilizzare e mantenere i carri armati Abrams.

E' stato questo uno dei punti emersi durante la riunione dei ministri della difesa sulla base aerea tedesca di Ramstein mentre il presidente Volodymyr Zelensky ha chiesto all’Occidente anche l’invio di armi a lungo raggio.

Lloyd Austin, Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, ha sottolineato che Washington ha accelerato le tempistiche per fornire all'Ucraina maggiori capacità militari nei prossimi mesi. “Tutto questo è un enorme progresso e sono fiducioso che questa attrezzatura e l'addestramento opportuno metteranno le forze ucraine nella posizione di continuare ad avere successo sul campo di battaglia".

Finora, gli Stati Uniti hanno addestrato 8.800 soldati ucraini che sono già tornati sul campo di battaglia, e altri circa 2.500 sono attualmente in addestramento, un training che comprende l’uso delle armi fino a come condurre operazioni di combattimento, mantenere e riparare l'equipaggiamento.

L'obiettivo degli Usa era quello di addestrare le truppe ucraine prima che i carri armati Abrams rinnovati fossero pronti, in modo che potessero immediatamente passare al combattimento. Il generale Mark Milley ha aggiunto che i carri armati M1 saranno molto efficaci sul campo di battaglia e faranno la differenza.

Intanto la Germania ha firmato un memorandum d'intesa con Polonia e Ucraina per istituire un centro di manutenzione per la flotta di carri armati Leopard 2 vicino al confine ucraino

Il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, ha detto in conferenza stampa, che l'hub costerà 150-200 milioni di euro all'anno, una spesa che sarà divisa equamente, come tutto il resto".

Il pacchetto di aiuti degli Usa

Gli Stati Uniti hanno preparato, nei mesi scorsi, un nuovi aiuti militari all'Ucraina, per un valore di 2,6 miliardi di dollari.Il pacchetto Include il sistema di difesa aerea Patriot, nonché munizioni e missili anticarro.

Intanto, una delegazione americana di politici, uomini d'affari e rappresentanti di organizzazioni benefiche - guidata da Mike Pompeo, ex Segretario di Stato Usa, durante la presidenza-Trump - ha visitato Kiev e incontrato il presidente Volodymyr Zelensky: ricostruzione e sviluppo del dopoguerra, le priorità.

L'appello della Nato

La guerra in Ucraina sta consumando un'enorme quantità di munizioni e sta esaurendo le scorte alleate dei membri della Nato. Una sfida per Kiev e per l'Occidente. Di conseguenza il Segretario generale dell'Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, a febbraio aveva esortato gli alleati ad aumentare la produzione, il che significa anche maggiori investimenti.

"Il tempo di attesa per le munizioni di grosso calibro è passato da 12 a 28 mesi. Gli ordini effettuati oggi verranno consegnati solo tra 2 anni e mezzo. Dobbiamo aumentare la nostra produzione e investire nella nostra capacità produttiva."

Quello del rifornimento di armi e munizioni sarà uno dei temi che saranno discussi durante la riunione della Nato sulla difesa che si svolgerà questo martedì e mercoledì a Bruxelles. Intanto il tempo stringe. Secondo Stoltenberg l'attesa offensiva russa di primavera è già iniziata.

"La realtà è che abbiamo già visto l'inizio di tutto questo, è quello che la Russia sta facendo ora, il presidente Putin non sta cercando la pace. Anzi sta inviando migliaia di migliaia di truppe in più, accettando un numero di vittime molto alto, grandi perdite, ma facendo pressione sugli ucraini", ha sottolineato Stoltenberg. "Quello che manca alla Russia in qualità, lo compensa in quantità, nel senso che la leadership, la logistica, l'equipaggiamento, l'addestramento non sono allo stesso livello delle forze ucraine, ma hanno più forze".

I numeri del conflitto

A quasi un anno dall'inizio della guerra, il Financial times ha calcolato che in media l'Ucraina sta sparando 5mila colpi di artiglieria al giorno, con picchi di 9mila.

Secondo Euractiv, la richiesta maggiore proveniente dal fronte ucraino riguarda i proiettili da 155 millimetri utilizzati negli obici, i missili Himars, e soprattutto i colpi d’artiglieria per la contraerea, munizioni decisive per il proseguo della battaglia.

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