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Donald Trump, attesa per una possibile incriminazione a New York

L'ex presidente americano Donald Trump
L'ex presidente americano Donald Trump Diritti d'autore Jim Lo Scalzo/MTI/MTI
Diritti d'autore Jim Lo Scalzo/MTI/MTI
Di Euronews
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L'ex presidente degli Stati Uniti è accusato di aver pagato una pornostar in cambio del suo silenzio su una loro presunta relazione

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La città di New York ha disposto un rafforzamento delle misure di sicurezza di fronte all'ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan, dove l'ex presidente americano Donald Trump potrebbe comparire da incriminato. È ormai quasi conclusa, infatti, l'indagine sulle accuse mosse al miliardario statunitense, che avrebbe pagato una pornostar per convincerla a non rivelare una loro presunta relazione. Lo stesso Trump ha affermato di aspettarsi a breve un suo arresto.

Il sindaco Adams: "Stiamo monitorando i social network per evitare disordini"

"Il procuratore distrettuale - ha commentato il sindaco di New York, Eric Adams -prenderà questa decisione e noi ci comporteremo come facciamo sempre. Stiamo monitorando i commenti sui social media e il dipartimento di polizia sta svolgendo il suo normale lavoro per assicurare che non si verifichino comportamente inappropriati in città".

Nel corso del fine settimana Trump ha dichiarato sui social network di essere convinto di finire in manette nella giornata di martedì, esortando al contempo i suoi sostenitori a protestare e a "riprendersi la nazione". Frasi che hanno rievocato quanto accaduto il 6 gennaio del 2021, quando proprio su invito dell'ex inquilino della Casa Bianca migliaia di persone assaltarono il Congresso

Trump ha invitato i suoi sostenitori a protestare

Se Trump fosse incriminato, diventerà il primo ex presidente ad affrontare accuse penali. Al centro del caso c'è l'attrice Stormy Daniels, alla quale Trump avrebbe accordato un pagamento 130mila dollari prima delle elezioni presidenziali del 2016. In cambio, appunto, del suo silenzio.

Il magnate americano, intanto, attende nella sua casa in Florida. Ha promesso di voler continuare in ogni caso la campagna per una nuova candidatura repubblicana per le elezioni del 2024, anche in caso di rinvio a giudizio. La Costituzione americana, d'altra parte, non prevede preclusioni in questo senso per le persone incriminate.

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