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Spagna, nelle campagne le fonti rinnovabili generano preoccupazione

Un impianto solare in Spagna
Un impianto solare in Spagna Diritti d'autore CESAR MANSO/ImageForum
Diritti d'autore CESAR MANSO/ImageForum
Di Euronews
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Alcune associazioni temono che i progetti solari ed eolici in Spagna rappresentino una minaccia per le comunità rurali

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I campi di Méntrida, a 50 chilometri da Madrid, rappresentano la principale fonte di sostentamento per centinaia di persone che vivono di agricoltura o turismo. Ma il paesaggio, qui, si trasformerà presto. La campagna verrà coperta da parchi solari, che interesseranno un terzo del territorio. Così, nella Spagna rurale, già in fase di spopolamento, si levano voci contro il boom delle energie rinnovabili.

Duecento associazioni di cittadini contro i piani energetici nazionali

"Che cosa ci faranno? Vogliono distruggere la campagna e la vita agricola che sostiene molti dei nostri villaggi? E a quale scopo? Per garantire alle industrie energia in cambio della distruzione di tutta la campagna di alcune regioni della Spagna", accusa Pilar Jiménez-Landi, dell'associazione "Salviamo la campagna".

Più di duecento associazioni di cittadini si sono unite contro i progetti di sviluppo delle energie rinnovabili che, secondo loro, distruggeranno il paesaggio e creeranno pochi posti di lavoro. Il governo ha dato il via libera a 182 grandi parchi eolici e solari dall'inizio del 2022, su una superficie complessiva di 53mila ettari.

La Spagna dovrà azzerare le emissioni nette di CO2 entro il 2050

La Spagna, d'altra parte, dovrà installare nuovi impianti da fonti rinnovabili per una potenza di circa 200 gigawatt, al fine di centrare l'obiettivo di azzerare le proprie emissioni nette di CO2 entro il 2050. Obiettivo che non solo rappresenta un impegno di Madrid nei confronti della comunità internazionale, ma - secondo quanto spiegato dagli scienziati di tutto il mondo - è fondamentale per evitare che la crisi climatica attuale possa trasformarsi in una catastrofe. La questione è come conciliare il piano energetico della nazione iberica con il rispetto dell'ambiente e delle campagne.

In casi come quello di una tenuta vinicola del Río Tajo, di proprietà di Gonzalez-Byass, si sta portando avanti un progetto pilota insieme alla compagnia Iberdrola, che punta a creare una sinergia tra gli impianti rinnovabili e gli usi tradizionali del suolo. I pannelli, in questo caso, sono stati installati proprio in mezzo alle vigne. Un algoritmo analizza in tempo reale le esigenze delle piante e li sposta al fine di per coprirle e proteggerle dal caldo, sempre più estremo a causa dei cambiamenti climatici.

Una soluzione possibile per coniugare le esigenze climatiche e quelle locali

Secondo il direttore viticolo Miguel Tejerina, se questa coesistenza tra pannelli e viti si dimostrerà vincente, potrà essere replicata in centinaia di migliaia di ettari in tutta la Spagna. Con questo tipo di tecnologia, d'altra parte, sono stati già installati più di 14 gigawatt in tutto il mondo.

E non solo in situazioni come questa: si stima ad esempio che solo ad Almeria si potrebbero produrre 31 milioni di megawattora sfruttando i 40mila ettari di serre presenti sul territorio.

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