Repubblica Democratica del Congo: Macron si dice pronto ad inviare aiuti umanitari

Il presidente francese Emmanuel Macron nel corso della visita a Kinshasa
Il presidente francese Emmanuel Macron nel corso della visita a Kinshasa Diritti d'autore Samy Ntumba Shambuyi/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
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Il presidente della Francia Emmanuel Macron si è recato in visita a Kinshasa, capitale della Repubblica Democratica del Congo

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Il presidente della Francia Emmanuel Macron si è recato in visita nella Repubblica Democratica del Congo, ultima tappa di un viaggio in Africa che ha toccato anche Angola, Gabon e Congo-Brazzaville.

L'Unione europea stanzia 47 milioni di euro per gli aiuti umanitari

A Kinshasa è stato accolto dal suo omologo Félix Tshisekedi. I due leader hanno tenuto una conferenza stampa nel corso della quale si sono concentrati quasi unicamente sulla situazione di crisi nella porzione orientale del territorio del Paese africano.

L'Unione europea ha stanziato 47 milioni di euro per far fronte alle necessità umanitarie della popolazione coinvolta nel conflitto.Janez Lenarčič, commissario europeo per la gestione delle crisi, ha sottolineato l'impegno di Bruxelles volto ad alleviare le sofferenze dei civili.

Macron: "Serve una presa di coscienza collettiva"

"Di fronte ad un conflitto che ha provocato vittime equivalenti a quelle che abbiamo patito durante due conflitti mondiali, la Francia non se la sente, e io non me la sento di indicare da solo una soluzione. Una soluzione potrà arrivare solo da una presa di coscienza collettiva", ha affermato Macron.

La visita del presidente francese a Kinshasa è stata segnata anche dalle proteste di una parte della popolazione. Alcune decine di persone sono scese in piazza sventolando bandiere russe e chiedendo apertamente aiuto a Vladimir Putin

I manifestanti hanno tentato di avvicinarsi ad una delle sedi dei colloqui tra i presidenti francese e congolese, ma sono stati bloccati e dispersi dalle forze dell'ordine. La protesta, in ogni caso, sembra confermare l'esistenza di un sentimento anti-francese nel Paese, nonché la crescente influenza di Mosca in Africa.

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