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Protocollo dell'Irlanda del Nord, incontro tra Sunak e von der Leyen

Il primo ministro irlandese Leo Varadkar, durante la sua dichiarazione a Galway. (25.2.2023)
Il primo ministro irlandese Leo Varadkar, durante la sua dichiarazione a Galway. (25.2.2023) Diritti d'autore Screenshot IERT Video
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Di Cristiano TassinariEuronews World
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Le trattative tra il Regno Unito e l'Unione europea si sono intensificate, in questo fine settimana, cercando di raggiungere un accordo sugli accordi commerciali post-Brexit per l'Irlanda del Nord. In giornata l'incontro tra Sunak e Von der Leyen

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Raggiungere un accordo con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen sarebbe una vittoria per il primo ministro britannico Rishi Sunak, ma non la fine dei suoi guai. Un giorno importante comunque per la Brexit ma forse anche l’inizio di un’altra enorme diatriba che potrebbe provocare grosse conseguenze, almeno a Londra.

Ursula von der Leyen è volata nel Regno Unito dove in giornata ci sarà il tanto atteso incontro a Windsor per tentare di siglare un’intesa di compromesso sulla revisione del Protocollo dell'Irlanda del Nord, l'intesa doganale e commerciale del 2020 per mantenere l'apertura del delicato confine terrestre tra l'Ulster (Gb) e la Repubblica d'Irlanda (Ue), dopo l'uscita di Londra dall'Unione con la Brexit. 

L'accordo sarebbe una sorta di scommessa per Sunak che potrà così vendere la versione modificata del cosiddetto Protocollo dell'Irlanda del Nord al partito conservatore e porre fine all'attuale paralisi politica in Irlanda del Nord.

Tra i nodi cruciali i controlli doganali, di supervisione e di controllo sulla circolazione delle merci, oltre che al tema delle imposte indirette applicabili alle merci in ingresso nell'Ue. In una dichiarazione congiunta ieri Sunak e Von der Leyen hanno affermato che si incontreranno "per continuare il loro lavoro di persona verso soluzioni condivise e pratiche la una gamma di sfide complesse" che l'Irlanda del Nord deve affrontare.

Da diversi giorni si registra un'accelerazione nei negoziati sul Protocollo, con ripetuti incontri, nei giorni scorsi anche tra il vice presidente della Commissione europea Maros Sefcovic e i ministri degli esteri del Regno Unito e dell’Irlanda del Nord, rispettivamente James Cleverly e Chris Heaton-Harris.

A Bruxelles si guarda a una possibile svolta nel negoziato tra l'Ue e il Regno Unito sul Protocollo dell'Irlanda del Nord. La presidenza svedese di turno dell'Ue, secondo quanto si apprende da fonti europee, ha previsto in giornata un incontro informale dei 27 a livello di ambasciatori (Coreper) sugli esiti dell'annunciato incontro oggi nel Berkshire (Gb) tra la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il primo ministro britannico Rishi Sunak.

Varadkar: "Siamo a una svolta"

"I colloqui sul protocollo dell'Irlanda del Nord "si stanno avvicinando alla conclusione", ma c'è ancora un passo da compiere": lo ha dichiarato il primo ministro della Repubblica d'Irlanda, Leo Varadkar.  

Parlando a Galway, Varadkar ha confermato che l'accordo è più vicino e che c'è la possibilità di raggiungere la firma nei prossimi giorni, ma ha altresì avvertito che non è affatto scontato. C'è ancora da lavorarci.

Le trattative tra il Regno Unito e l'Unione europea si sono intensificate, in questo fine settimana, cercando di raggiungere un accordo sugli accordi commerciali post-Brexit per l'Irlanda del Nord.

"Certamente l'accordo non è ancora concluso del tutto. Ma penso che ci stiamo avvicinando alla conclusione e voglio davvero ringraziare il governo del Regno Unito, la Commissione europea e le controparti dell'Irlanda del Nord per il livello di impegno che hanno profuso negli ultimi mesi per portarci a questo punto".
Leo Varadkar
44 anni, primo ministro della Repubblica d'Irlanda, dal 17 dicembre 2022

Vorrei solo incoraggiare tutti a fare il possibile per raggiungere un accordo, perché i vantaggi per tutti sono enormi. Ci consentono di ripristinare l'operatività dell'Assemblea dell'Irlanda del Nord e di far funzionare di nuovo correttamente l'Accordo del Venerdì Santo, nonchè di porre le relazioni tra il Regno Unito, l'Irlanda e l'Unione europea su basi molto più positive".

Cosa prevede il Protocollo dell'Irlanda del Nord?

Il Protocollo per l'Irlanda del Nord disciplina la circolazione di merci e persone al confine tra Repubblica d'Irlanda e Ulster, ovvero lungo l'unica frontiera terrestre tra Regno Unito e Unione europea.

Una questione delicata, poiché oltre alle questioni legate a controlli e concorrenza, esiste un problema specifico nell'area: il confine è sottoposto dal 1998 ad uno status particolare, in virtù dell'Accordo del Venerdì Santo (noto anche come Accordo di Belfast).

All'epoca, con l'obiettivo di pacificare un'area da tempo teatro di violenti conflitti, si decise di rendere in gran parte invisibile la frontiera. Anche perché il Regno Unito e l'Irlanda facevano entrambi parte non soltanto del mercato unico, ma anche dell'Unione doganale comunitaria.

La Brexit ha, tuttavia, modificato sostanzialmente la situazione, con la necessità di ripristinare i controlli alle frontiere.

Il Protocollo ha consentito che ciò avvenisse scongiurando, però, al contempo, l'introduzione di un "confine rigido". Vale a dire, di confini veri e propri, come esistevano un tempo, il che rischierebbe di minare la stabilità faticosamente raggiunta nella regione.

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