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Protocollo sull'Irlanda del Nord: più vicino l'accordo Londra-Belfast-Bruxelles

Jeffrey Donaldson, leader del Democratic Unionist Party (DUP). Belfast, 17.2.2023
Jeffrey Donaldson, leader del Democratic Unionist Party (DUP). Belfast, 17.2.2023 Diritti d'autore Liam McBurney/AP
Diritti d'autore Liam McBurney/AP
Di Cristiano TassinariEuronews World
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Dopo gli incontri frenetici a Culloden Hotel di Belfast, le trattative tra Regno Unito e Irlanda del Nord il Protocollo per l'Ulster procedono, ma c'è ancora molta strada da fare.

I più restii al compromesso, i protestanti del Partito Unionista (DUP-Democratic Unionist Party), restano comunque al tavolo delle trattative, pronti valutare quanto accadrà, come ha spiegato il leader Jeffrey Donaldson.

"Le decisioni che saranno prese dal primo ministro e dalla Commissione europea o condanneranno l'Irlanda del Nord ad una maggiore divisione o apriranno un percorso verso il ripristino delle istituzioni politiche".
Jeffrey Donaldson
Leader DUP - Partito Unionista

Mary Lou McDonald e Michelle O'Neill, leader del partito nazionalista cattolico Sinn Féin, hanno affermato che occorre raggiungere un accordo il prima possibile, mentre il premier britannico Rishi Sunak - reduce da un viaggio-lampo a Belfast - ha obiettivi ben precisi. 

Liam McBurney/AP
Mary Lou McDonald e Michelle O'Neill. (Belfast, 17.2.2023)Liam McBurney/AP
"Gli obiettivi che mi sono posto sono: proteggere il ruolo dell'Irlanda del Nord nel nostro mercato interno, difendere l'Accordo del Venerdì Santo e risolvere i problemi pratici che il Protocollo sta causando alle famiglie e alle imprese".
Rishi Sunak
42 anni, primo ministro del Regno Unito
Screenshot
Rishi Sunak: "I miei obiettivi sono..."Screenshot

Accordo entro fine febbraio?

Entro fine febbraio, Londra e Bruxelles potrebbero finalmente trovare l'accordo per evitare, tra le altre cose, un confine fisico tra Repubblica d'Irlanda e Ulster e per far conservare all'Irlanda del Nord lo status comunitario sulla circolazione di merci e persone.

Da parte dell'esecutivo di Londra è giunta, infatti, un'apertura sulla possibilità di concedere alla Corte di Giustizia europea di assumere il ruolo di arbitro per dirimere eventuali controversie.
Bruxelles è, invece, propensa ad accettare un accordo che elimini tutti i controlli di routine per le merci in transito tra l'Irlanda del Nord e il mercato interno britannico.

Cosa prevede il Protocollo sull'Irlanda del Nord?

Il Protocollo per l'Irlanda del Nord disciplina la circolazione di merci e persone al confine tra Repubblica d'Irlanda e Ulster, ovvero lungo l'unica frontiera terrestre tra Regno Unito e Unione europea.

Una questione delicata, poiché oltre alle questioni legate a controlli e concorrenza, esiste un problema specifico nell'area: il confine è sottoposto dal 1998 ad uno status particolare, in virtù dell'Accordo del Venerdì Santo (noto anche come Accordo di Belfast). 

All'epoca, con l'obiettivo di pacificare un'area da tempo teatro di violenti conflitti, si decise di rendere in gran parte invisibile la frontiera. Anche perché il Regno Unito e l'Irlanda facevano entrambi parte non soltanto del mercato unico, ma anche dell'Unione doganale comunitaria.

 La Brexit ha, tuttavia, modificato sostanzialmente la situazione, con la necessità di ripristinare i controlli alle frontiere.
Il Protocollo ha consentito che ciò avvenisse scongiurando, però, al contempo, l'introduzione di un "confine rigido". Vale a dire, di confini veri e propri, come esistevano un tempo, il che rischierebbero di minare la stabilità faticosamente raggiunta nella regione.

Risorse addizionali per questo articolo • Andrea Barolini

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