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Berlino, Parigi, Roma e molte altre città: l'Europa protesta contro la guerra

Davanti al Caffè Kyiv, a Berlino. (24.2.2023)
Davanti al Caffè Kyiv, a Berlino. (24.2.2023) Diritti d'autore ODD ANDERSEN/AFP
Diritti d'autore ODD ANDERSEN/AFP
Di Euronews
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Cortei, manifestazioni, proteste, sit-in: l'Europa dei cittadini si è mobilitata per ribadire il proprio "No" alla guerra, proprio in occasione del primo anniversario dell'invasione russa. Oltre 10.000 persone venerdì a Berlino: per sabato previste manifestazioni a Parigi, Roma e altre capitali

Manifestazioni a Parigi, Roma e in altre città

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Le manifestazioni contro la guerra proseguono in questo fine setitmana in molte città europee, a cominciare da Parigi e da Roma, dove oggi (sabato 25 febbraio) alle 17.30, ai Fori Imperiali, si terrà una fiaccolata.

10.000 persone a  Berlino

Circa 10.000 persone hanno manifestato venerdì a Berlino, nel primo anniversario della guerra in Ucraina.

La manifestazione si è conclusa davanti alla Porta di Brandeburgo, illuminata dai colori blu e giallo della bandiera ucraina.

Markus Schreiber/Copyright 2023 The AP. All rights reserved.
Davanti alla Porta di Brandeburgo. (Berlino, 24.2.2023)Markus Schreiber/Copyright 2023 The AP. All rights reserved.

I manifestanti si sono fermati anche davanti a un carro armato russo distrutto, installato in precedenza davanti all'Ambasciata russa, per accendere candele e sventolare bandiere.

Markus Schreiber/Copyright 2023 The AP. All rights reserved.
Il carro armato russo T-72, distrutto, sistemata davanti all'Ambasciata russa di Berlino. (24.2.2023)Markus Schreiber/Copyright 2023 The AP. All rights reserved.

Il manifestante bielorusso Artjom Merts ha dichiarato di aver partecipato alla protesta "per sostenere l'Ucraina"."L'Europa sa che l'Ucraina protegge il mondo come democrazia, perché ci opponiamo all'aggressione russa", ha aggiunto.

I manifestanti in solidarietà con l'Ucraina hanno sventolato bandiere di altri Paesi europei, tra cui Finlandia e Romania, e della stessa Unione europea.

Molti dei manifestanti presenti a Berlino sono completamente contrari alle consegne di armi, un argomento molto discusso in Germania, ma altri hanno dichiarato di non vedere altra opzione che sostenere l'Ucraina, sia finanziariamente che militarmente.

Konstantine Senin, un manifestante originario della Russia, ha espresso il suo sgomento per quella che ha definito "la guerra personale di Putin". 
"Quello che sento è che il mio Paese ha fatto così tanto male a così tante persone. Mi viene da piangere", ha aggiunto, con le lacrime agli occhi.

24 febbraio: commemorazione e solidarietà

Altre manifestazioni sono previste nei prossimi giorni: proprio Berlino, lunedì 27 febbraio, sarà al centro di un importante evento dal titolo "Cafe Kyiv – We Choose Freedom".

Per tutta la giornata, il Cafe Kyiv di Berlino ospiterà workshop, discussioni, conferenze, incontri e cultura. Libertà, Europa, sicurezza e ripresa economica saranno all'ordine del giorno.
"Attraverso l'arte, la storia, i film, la cucina e la scena creativa, vogliamo riscoprire l'Ucraina e ascoltare le sue diverse voci", si legge nella presentazione dell'evento.

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