Vienna, proteste per la presenza di deputati russi alla riunione dell'Osce

Proteste a Vienna davanti alla sede dell'Osce
Proteste a Vienna davanti alla sede dell'Osce Diritti d'autore Heinz-Peter Bader/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
Diritti d'autore Heinz-Peter Bader/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
Di Debora Gandini
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

Per la prima volta dall'inizio della guerra, i deputati russi hanno potuto lasciare Mosca e viaggiare nei paesi dell'Unione Europea. Alcuni membri sono sottoposti a sanzioni dell'Unione europea

PUBBLICITÀ

Ha suscitato critiche e polemiche una riunione a Vienna dell'Osce, l'organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa. Il fulcro del dibattito la presenza di deputati russi che, per la prima volta dall'inizio della guerra, hanno potuto lasciare Mosca e viaggiare nei paesi dell'Unione Europea.

La loro presenza ha suscitato l'ira dei delegati, molti di loro hanno lasciato l'aula, quando è stata data la parola a un parlamentare russo.

La delegazione ucraina, che si era recata a Vienna per una serie di incontri bilaterali, non ha partecipato in segno di protesta alle sessioni in cui era presente la delegazione russa. La delegazione della Lituania, invece, ha boicottato in toto l'evento rimanendo nella capitale Vilnius.

Rihards Kols, delegato dalla Lettonia: "È una vergogna che questa delegazione sia qui, in particolare la delegazione composta da membri che sono individui sanzionati che hanno votato per annettere territori di paesi indipendenti, Donbass, Kherson, l'oblast di Zaporizhzhia Luhansk. Questi sono i territori che questa istituzione si è impegnata a proteggere e salvaguardare".

Presentiì, insieme al capodelegazione e vicepresidente della Duma Petr Tolstoy, ci sono anche i deputati Sergey Chizhov, Vladislav Davankov, Leonid Slutsky, e i due senatori Grigory Karasin e Vladimir Dzhabarov, oltre a tre membri dello staff.

Proteste in aula, manifestazioni in strada

I parlamentari russi non sono stati invitati alle precedenti riunioni dell'Osce nel Regno Unito e in Polonia. Ma l'Austria, in quanto paese ospitante dell'organizzazione, afferma di essere vincolata da un "accordo internazionale".

Margareta Cederfelt, Presidente dell'Assemblea Parlamentare dell'Osce ha sottolineato che "Ovviamente è difficile sedersi con i parlamentari russi che hanno sostenuto ciecamente la guerra del Cremlino. Ma è importante che ascoltino il nostro messaggio. Noi siamo contro la guerra e difendiamo l'Ucraina." 

"Sta a noi portare le cause dell'Ucraina nella sfera politica. Oggi non è più tempo del dialogo, ma di rendere responsabile la Russia per le sue azioni, è importante che i membri della Duma sentano i nostri messaggi. Auspico la fine della guerra con pieno rispetto del territorio dell'Ucraina e dei suoi confini internazionalmente riconosciuti", ha concluso Cederfelt.

Centinaia di manifestanti si sono riuniti davanti alla sede dell'Organizzazione per denunciare la presenza di deputati russi e denunciare i crimini di guerra di Vladimir Putin.

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

"Questo è il mio mondo": le vacanze polemiche in Russia dell'ex ministra degli Esteri austriaca

La ''compagna di ballo'' austriaca di Putin si trasferisce in Russia

Guerra in Ucraina: Kiev ha usato missili a lungo raggio Atacms degli Stati Uniti