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Kiev, vertice Ue-Ucraina. Zelensky: "Occorrono subito armi per la vittoria"

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AP Photo Diritti d'autore Efrem Lukatsky/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
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Intanto, da Bruxelles giunge notizia di nuove sanzioni in arrivo per la Russia: l'analisi di Camille Grand e Ian Lesser

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A Kiev è andato in scena il vertice tra Ucraina e Unione europea, che ha rinsaldato la cooperazione tra le parti.

Nel corso della conferenza stampa con il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, e la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, Volodymyr Zelensky rassicura che non si cederà Bakhmut ed invoca ancora una pronta consegna di più armi dagli alleati: "Se acceleriamo la fornitura di armamenti a lungo raggio - dice - riusciremo a trattenere Bakhmut ed anche a riprendere il Donbass".

Il presidente ucraino si è detto "grato per il sostegno fornito da Stati Uniti e Unione europea e dispiaciuto per un mancato incontro a Bruxelles, ma al momento ci sono troppi rischi", rimarcando di aver sentito il sostegno dei vertici dell'Unione ma, sulle sanzioni, non di tutti i Paesi membri.

Efrem Lukatsky/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
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Intanto, è in rampa di lancio un pacchetto di nuove sanzioni - il decimo - col quale l'Ue intende colpire Mosca.

"Oggi c'è stato un allarme aereo e siamo dovuti andare in un rifugio - dice Ursula von der Leyen - è la realtà di tutti i giorni in Ucraina, chi ha causato questo deve pagare".

Il pacchetto "punitivo", previsto entro le prossime tre settimane, ha un volume di circa 10 miliardi di euro.

In riferimento all'adesione dell'Ucraina all'Unione, poi, Michel ha detto che "ci sono enormi sforzi fatti dall'Ucraina per fare progressi, la Commissione dovrà presentare un rapporto dopo l'estate e il Consiglio europeo, entro l'anno, dovrà decidere all'unanimità".

L'analisi

Non si sono fatti attendere commenti ed analisi a seguito del vertice tra Unione europea ed Ucraina a Kiev.

"È la prima volta - dice Camille Grand, ex alto funzionario Nato e membro Consiglio europeo per le relazioni estere - che tutta l'Unione tiene un vertice in un Paese in guerra.

E il fatto che la maggior parte della Commissione si sia recata a Kiev per questo evento è di per sé una testimonianza dell'impegno dell'Unione europea nei confronti dell'Ucraina".

"C'è molta distruzione - dice invece Ian Lesser, vicepresidente German Marshall Fund - c'è molto in termini di costi umani, incertezza, insicurezza che probabilmente caratterizzeranno davvero l'impostazione geopolitica dell'Ucraina per gli anni a venire.

Qualunque esso sia, l'esito immediato di questo conflitto è molto, molto consistente".

"La realtà delle sanzioni attuate dall'Unione europea dall'inizio della guerra - aggiunge Camille Grand - è che sono senza precedenti, sia per portata che in termini di scala, soprattutto per un Paese importante, membro del Consiglio di sicurezza dell'ONU".

"Per quanto questa sia una battaglia per l'Ucraina - conclude Lesser - è anche, per certi versi, una battaglia per la sicurezza dell'Europa.

L'Europa si è già impegnata enormemente in tal senso: i costi ci sono, i costi di un abbandono dell'Ucraina in futuro sarebbero enormi, credo che sarà molto difficile per l'Europa dire di no a queste richieste".

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