Ritorsione israeliana: verrà abbattuta la casa dell'attentatore di Gerusalemme

frame
frame Diritti d'autore frame
Di euronews
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

Il premier Netanyahu conferma l'annuncio di Ben Gvir, verranno concessi migliaia di permessi di porto d'armi a cittadini israeliani. "Ma non vogliamo una escalation"

PUBBLICITÀ

Scatta la ritorsione israeliana dopo la strage di Gerusalemme. L'esercito ha sgomberato dalla propria abitazione i familiari del 21enne palestinese che venerdi ha sparato uccidendo sette persone vicino a una sinagoga, in vista della demolizione dell'edificio, una pena accessoria secondo l'ordinamento giuridico israeliano.

Una mossa rivendicata dal premier Benyamin Netanyahu, a capo di un governo di estrema destra che secondo molti ha contribuito a far divampare nuovamente la tensione coi palestinesi. Netanyahu ha confermato la decisione anticipata dal ministro Ben Gvir di concedere il porto d'armi a migliaia di cittadini israeliani, negando allo stesso tempo di volere una escalation della violenza.

"Comunque siamo pronti per qualsiasi scenario. La nostra risposta è una mano ferma e una reazione potente, veloce e precisa", a detto il primo ministro.

Domenica le ruspe dell'esercito israeliano hanno abbattuto decine di altre case a Gerusalemme Est, gettando altra benzina sul fuoco, dopo l'incursione di giovedi su Jenin costata la vita a nove palestinesi, e il ferimento domenica vicino a Ramallah di due manifestanti, uno di 22 anni e uno di tredici.

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Gerusalemme: attacco con auto sulla folla causa due vittime, ucciso il colpevole

Gaza: proteste a Tel Aviv e Gerusalemme, attesa la reazione di Hamas per il cessate il fuoco

Israele: fine settimana di proteste contro Netanyahu, chieste nuove elezioni