Svolta dalla Germania: "Non intralceremo l'invio dei carri armati Leopard in Ucraina"

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Di Cristiano Tassinari  & Euronews World - AP - Ansa
Annalena Baerbock, ministra degli Esteri della Germania.
Annalena Baerbock, ministra degli Esteri della Germania.   -   Diritti d'autore  Peter Dejong/Copyright 2023 The AP. All rights reserved

Finalmente, la svolta.

"La Germania non intralcerà la Polonia nella consegna dei carri armati Leopard 2 all'Ucraina, anche senza autorizzazione tedesca".

Lo ha dichiarato la ministra tedesca degli Esteri, Annalena Baerbock, in un'intervista, spiegando che finora Varsavia non ha fatto alcuna richiesta ufficiale: sembra essere il segnale decisivo da parte del Cancelliere tedesco Olaf Scholz.

La Polonia, in effetti, attende ancora il via libera da Berlino per fornire i suoi veicoli blindati a Kiev. Tuttavia, il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki non vuole perdere tempo.

In un tweet, il premier polacco ha scritto: "Se non otteniamo un accordo tedesco sui Leopard, costruiremo una 'coalizione più piccola' di Paesi pronti a donare all'Ucraina alcuni dei loro moderni carri armati". 

Ma, a quanto pare, il problema non si pone più. 

"Sono contento che la Germania farà quello che deve fare".
Guido Crosetto
Ministro della Difesa italiano

Nel suo discorso notturno, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che "l'obiettivo principale della guerra è la questione della difesa".
Ha detto che "questa settimana sarà il momento delle decisioni appropriate" e che le soluzioni "sono già state preparate" e "sarà la cosa giusta".

Zelensky, domenica, ha ricevuto la visita dell'ex premier britannico Boris Johnson, partecipando insieme ad un incontro all'Università "Taras Shevchenko" di Kiev.
Il viaggio è stato simbolico, in quanto è avvenuto nel Giorno dell'Unità dell'Ucraina, pochi giorni dopo che Johnson ha ricevuto la medaglia di "cittadino onorario di Kiev".

"Nel 2023 vinceremo la guerra".
Volodymyr Zelensky
44 anni, Presidente dell'Ucraina dal 2019

Nel frattempo, nel 333° giorno di guerra, il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, ha comunicato che le operazioni d'attacco russe hanno ottenuto ampi successi nelle regioni di Kherson e Zaporizhzhia, avanzando sul terreno. 
E avvicinandosi a Bakhmut, dopo aver conquistato Klishchiivka, villaggio a 9 chilometri dalla città, ormai accerchiata dalle truppe russe.

Il ministero della Difesa ha affermato che l'esercito russo ha distrutto un radar di controbatteria AN / TPQ-36 di fabbricazione statunitense nella regione di Kherson, un deposito di munizioni di artiglieria delle forze armate ucraine nella regione di Zaporizhzhia e due stazioni radar di controbatteria di fabbricazione statunitense nelle regioni di Donetsk e Lugansk.

Bilancio di guerra

È di 459 morti e 914 feriti il bilancio aggiornato del numero di bambini vittime dei bombardamenti russi dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina, il 24 febbraio scorso, secondo l'Ufficio del Procuratore generale di Kiev.

La stessa fonte - citata dai media ucraini - parla di 13.961 bambini deportati illegalmente dalle forze russe, di cui solo 126 sono stati rimpatriati in Ucraina.
Dall'inizio della guerra - sempre secondo la Procura generale - sono state danneggiate 3.126 strutture educative nel Paese, di cui 337 completamente distrutte.