Zelensky ai leader riuniti a Davos: "Abbiamo bisogno di finanziamenti e armi"

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Di Andrea Barolini
Il presidente ucraino Zelensky nel corso dell'intervento al World Economic Forum di Davos
Il presidente ucraino Zelensky nel corso dell'intervento al World Economic Forum di Davos   -   Diritti d'autore  Gian Ehrenzeller/ KEYSTONE / GIAN EHRENZELLER

Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky è intervenuto al World Economic Forum di Davos. Ai dirigenti politici e d’impresa riuniti nella località svizzera ha chiesto ancora una volta supporto per lo sforzo bellico contro la Russia. Il leader ucraino ha quindi osservato un minuto di silenzio per commemorare le vittime dell'incidente in elicottero nel corso del quale ha perso la vita, tra gli altri, il ministro degli Interni di Kiev.

Zelensky: "Dobbiamo essere più veloci della Russia"

"La mobilitazione del mondo - ha affermato Zelensky - deve essere più veloce rispetto al nostro nemico comune. La fornitura all'Ucraina di sistemi di difesa aerea deve essere più rapida rispetto agli attacchi missilistici della Russia. Le forniture di carri armati occidentali devono scongiurare un'altra invasione di carri armati russi. Il ritorno della sicurezza e della pace in Ucraina deve essere più veloce dei possibili attacchi della Russia alla sicurezza e alla pace in altri Paesi".

Nel frattempo, a San Pietroburgo, il presidente della Russia Vladimir Putin ha visitato una fabbrica di armi e ha elogiato di fronte ai lavoratori l'unità, la solidarietà e il coraggio del popolo russo, nonché mostrato apprezzamento nei confronti della produzione missilistica del proprio Paese.

Putin visita una fabbrica di missili

"Tutto questo - ha affermato il leader russo - crea una base per la nostra crescita e per la vittoria. Quest'ultima è garantita, non ho dubbi. La nostra produzione di missili per la difesa aerea è paragonabile a quella mondiale. Abbiamo dunque qualcosa su cui contare e tutto questo non può che darci fiducia sul fatto che la vittoria, allal fine, sarà nostra".

A parlare, in mattinata, era stato anche il ministro degli Esteri della Russia Sergey Lavrov, che ha paragonato il sostegno occidentale all'Ucraina all'invasione dell'Unione Sovietica da parte della Germania nazista di Adolf Hitler nel 1941.