Concluse le ricerche e i soccorsi fra le macerie dello stabile di Dnipro colpito dai russi

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Di euronews e ansa
Dnipro, le vittime
Dnipro, le vittime   -   Diritti d'autore  AP Photo

Si è conclusa l'operazione di ricerca e salvataggio tra le macerie di un condominio nella città ucraina di Dnipro. Sono 45 i morti dovuti a questo attacco missilistico ma ci sono ancora 19 dispersi e 79 feriti. Nei giorni scorsi il pietoso lavoro dei soccorritori attorno alla montagna di detriti causati da un missile russo anti-nave è stato fatto sotto lo sguardo disperato dei parenti delle vittime che sono rimaste nei dintorni giorno e notte alla luce delle fotoelettriche. Fra loro Mykola, il padre della signora  Kateryna che con la  famiglia viveva in un appartamento dello stabile. La donna è stata trovata e portata in ospedale, il figlioletto di 11 mesi e il marito restano fra i dispersi.

Memoriale russo per Dnipro

In un raro segno pubblico di empatia con l'Ucraina, a Mosca è apparso un memoriale improvvisato per commemorare le vittime del missile russo. Fiori e giocattoli sono stati deposti ai piedi di un monumento dedicato a un famoso scrittore ucraino dove compare anche una foto dell'edificio distrutto e un cartello con la scritta "Dnipro. 14.01.2023". Il Cremlino ha negato di aver preso di mira l'edificio.

La risposta dell' ECOFIN

Un'ulteriore risposta internazionale alla guerra in Ucraina è arrivata sotto forma di colloqui a Bruxelles. I ministri delle finanze e dell'economia dell'UE (ECOFIN) si sono incontrati martedì per discutere l'impatto economico e finanziario della guerra della Russia contro l'Ucraina. Gli europarlamentari stanno discutendo l'istituzione di un tribunale speciale incaricato di perseguire la Russia per il reato di aggressione contro l'Ucraina. Una risoluzione sarà votata giovedì.

Le manovre di Mosca

Intanto in  risposta alla "guerra" che l'Occidente ha intrapreso contro la Russia, Mosca ha deciso di potenziare le sue forze armate, aumentando tra l'altro di un terzo i suoi effettivi, che arriveranno a 1,5 milioni entro il 2026. Le parole del portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, confermano che la nuova epoca di tensioni e ostilità in Europa è destinata a durare a lungo, anche oltre il conflitto in Ucraina, che ha finora provocato più di 7.000 vittime civili secondo dati dell'Onu.

Sull'altro fronte si rinnovano gli impegni a sostenere ad oltranza Kiev. Il presidente Volodymyr Zelensky ha fra l'altro annunciato che "presto" il presidente del Consiglio Giorgia Meloni si recherà a Kiev e ha salutato la sua posizione di sostegno all'Ucraina.