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Argentina, atterrato l'aereo della nazionale campione del mondo. Grande festa in tutto il Paese

Festa in Argentina
Festa in Argentina Diritti d'autore Diritti d'autore Matilde Campodonico/AP
Diritti d'autore Diritti d'autore Matilde Campodonico/AP
Di euronews
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Messi e compagni portano la Coppa fino all'obelisco. Attesi milioni di argentini per le strade di Buenos Aires

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Grande festa all’aeroporto di Buenos Aires dove migliaia di fan hanno accolto i campioni del mondo. ll presidente Alberto Fernández ha disposto che la giornata odierna sia considerata festività nazionale. A metà giornata i 26 calciatori capitanati da Lionel Messi porteranno la Coppa del Mondo da Ezeiza, dove la Federazione calcistica argentina (Afa) ha una base, fino all'obelisco nel centro della capitale.

Dopo il milione di argentini che hanno festeggiato la vittoria domenica contro la Francia, altrettanti si riverseranno nelle strade della metropoli per salutare i loro campioni.

Intanto il sogno di Leo Messi, della Nazionale argentina e di un intero popolo si è avverato. Trentasei anni dopo Diego Armando Maradona, il suo erede riporta la Coppa del Mondo all’Albiceleste, dopo quella che è stata definita una delle più belle finali dei Mondiali.

La Pulce intanto rivela di voler “giocare ancora qualche partita in Nazionale da campione del mondo”.

“La Coppa del Mondo è quello che mi mancava. Adesso è qui - le sue parole -. Chiudere la mia carriera in questo modo, perché sono sicuramente i miei ultimi anni, è qualcosa di impressionante. Abbiamo sofferto molto ma ce l'abbiamo fatta. Mi piace stare in Nazionale, il gruppo, voglio continuare a vivere qualche altra partita da campione del mondo”.

Grandi meriti ce li ha anche Emiliano “Dibu” Martinez, il portiere ancora determinante dagli 11 metri e non solo: “È stata una partita di grande sofferenza, lo sapevamo: non siamo riusciti a controllare la partita come dovevamo. Ma per diventare campione del mondo devi soffrire. Quando siamo andati ai rigori ho detto ai miei compagni di rimanere sereni, perché un paio li avrei presi..”.

Unica pecca, a detta di molti, è stato quel gesto con il guanto d’oro consegnatogli come miglior portiere del torneo. Il popolo delle rete ha subito fatto notare che è stata una caduta di stile in mondovisione nel momento più importante della carriera.

Il ct Lionel Scaloni: “Dopo tante critiche, ora godiamoci finalmente il trionfo, ce lo siamo meritato. È tutto merito dei miei, sono stati un gruppo incredibile”. “Siamo nati per soffrire, noi argentini siamo così. Siamo in cima al mondo, penso che ce lo meritiamo”, ha dichiarato Rodrigo De Paul.

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