Cina, il presidente Xi Jinping confermato leader del Partito Comunista. "Continueremo ad aprirci"

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Di Debora Gandini
Il Presidente cinese Xi Jinping, rieletto Segretario del Partito Comunista Cinese
Il Presidente cinese Xi Jinping, rieletto Segretario del Partito Comunista Cinese   -   Diritti d'autore  Andy Wong/Copyright 2022 The AP. All rights reserved

Xi Jinping si consolida al vertice del potere cinese. Il Presidente ha ottenuto lo storico terzo mandato consecutivo da Segretario del Partito Comunista Cinese, alla fine della plenaria del XX congresso a Shangai, in rottura con la tradizione dei due mandati

Al vertice del Pcc dalla fine del diciottesimo Congresso, nel 2012, è ora considerato il leader cinese più potente dai tempi del fondatore della Repubblica Popolare Cinese, Mao Zedong

Sono tutti alleati del presidente cinese, Xi Jinping, i nuovi vertici politici di Pechino. Oltre a lui, i quattro nuovi membri della sua squadra sono considerati alleati del leader: Li Qiang, segretario del partito di Shanghai - considerato successore del primo ministro uscente, Li Keqiang - e Cai Qi, segretario del partito di Pechino sono tra i nuovi volti del Comitato Permanente.

Promossi nelle alte sfere anche Ding Xuexiang, capo dello staff di Xi e a capo dell'Ufficio Generale del partito, e Li Xi, segretario del partito del Guangdong. Confermati al vertice del partito per un secondo mandato quinquennale sono, invece, l'ideologo del neo-autoritarismo, Wang Huning, e l'uomo che è stato fino a oggi lo zar anti-corruzione, Zhao Leji.

Il discorso di Xi Jinping

Ringraziando tutto il Partito Comuista cinese per la fiducia, XI Jinping ha sottolineato che il percorso è arduo ma è ben chiara la missione e la responsabilità. Ecco perché raggiungeremo la destinazione. "Non saremo spaventati da pericolose tempeste, perché la gente ci darà sempre fiducia. Cavalcheremo sempre la tempesta con la nostra gente prendendo le loro priorità come nostre e agendo secondo i loro desideri, continueremo il duro lavoro per trasformare la loro aspirazione a una vita migliore in realtà”, ha detto Xi.

Nel cammino che ci attende, “andremo sempre avanti con la riforma autoimposta. Un partito politico può raggiungere una grandezza duratura solo se rimane impegnato nella sua aspirazione originaria nonostante le molte difficoltà che ha attraversato», ha proseguito il presidente, per il quale il Pcc “può diventare invincibile solo se rimane impegnato nell'autoriforma anche se ha avuto un passato glorioso".

"Di fronte a nuove sfide e test nel viaggio che ci attende, dobbiamo rimanere in allerta e rimanere sobri e prudenti come uno studente che affronta un esame senza fine. Non dobbiamo fermare i nostri passi nell'esercizio di una piena e rigorosa governance all'interno del partito. Dobbiamo assicurarci che il nostro partito secolare, il più grande del mondo, diventi sempre più vigoroso attraverso l'autoriforma e continui ad essere la solida spina dorsale su cui il popolo cinese può contare in ogni momento”.

"Proprio come la Cina non può svilupparsi isolata dal mondo, il mondo ha bi-sogno della Cina per il suo sviluppo», ha aggiunto Xi, ricordando che “attraverso oltre 40 anni di incessanti riforme e aperture, abbiamo creato i due miracoli di una rapida crescita economica e di una stabilità sociale di lungo termine”. 

L'economia cinese “ha grande resilienza e potenziale. I suoi solidi fondamentali non cambieranno e rimarrà su una traiettoria positiva nel lungo pe-riodo. La Cina aprirà le sue porte sempre di più. Saremo risoluti nell'approfondire la riforma e l'apertura su tutta la linea e nel perseguire uno sviluppo di alta qualità”. La Cina, in altri termini, «creerà molte più opportunità per il mondo”.

La linea di Xi Jinping è trionfata su tutti i fronti. Una mossa, l'allontanamento dell'anziano ex presidente dall'aula della Grande Sala del Popolo, tempio della politica cinese su piazza Tiananmen, rimasta senza spiegazioni e non ripresa dalle telecamere dei media statali cinesi. 

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