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Roma: al Maxxi, una ciocca di capelli in segno di solidarietà alle donne dell'Iran

Giovanna Melandri deposita una ciocca dei suoi capelli. (Roma, 4.9.2022)
Giovanna Melandri deposita una ciocca dei suoi capelli. (Roma, 4.9.2022) Diritti d'autore Cecilia Fabiano/LaPresse
Diritti d'autore Cecilia Fabiano/LaPresse
Di Cristiano TassinariEuronews World - AP
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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La manifestazione simbolica si sta allargando a numerose città italiane, in risposta alla morte in carcere di Mahsa Amini, una ragazza iraniana di 22 anni, arrestata per non aver indossato correttamente il velo. "Per una ciocca fuori posto", come ha detto Giovanni Melandri, presidente del Maxxi

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Una ciocca di capelli per le donne dell'Iran.

I visitatori del Maxxi, il Museo delle Arti del XXI Secolo di Roma, lasciano volentieri una ciocca dei loro capelli in una scatola trasparente, in segno di solidarietà con le donne iraniane.

La scatola, piena di capelli, sarà consegnata all'ambasciata dell'Iran a Roma.

Una ciocca l'ha tagliata anche Giovanna Melandri, Presidente della Fondazione Maxxi, già ministro italiano dei Beni Culturali.

"Le donne iraniane hanno bisogno di sapere che non sono sole. Hanno bisogno di sapere che quello che chiedono, che sono i diritti umani fondamentali, è qualcosa che vogliamo combattere insieme a loro".
Giovanna Melandri
60 anni, Presidente Fondazione Maxxi - Roma

Una ciocca fuoriposto

Questa manifestazione simbolica - che fa seguito ad altre manifestazioni di protesta, nello scorso fine settimana - si sta allargando a numerose città italiane, in risposta alla morte in carcere di Mahsa Amini, una ragazza iraniana di 22 anni, arrestata per non aver indossato correttamente il velo.
"Per una ciocca fuoriposto", come ha detto Giovanna Melandri.  

Ma è soprattutto a causa delle violente proteste in corso in tutto l'Iran, che il regime iraniano del presidente Ebrahim Raisi appare ora in evidente difficoltà di fronte al mondo.

"Oltre il 64% delle donne e delle ragazze iraniane è laureato.
L'Iran è un Paese che ha investito molto in istruzione e formazione. Questo è un fatto molto importante. La rivolta che sta avvenendo dopo questa violenta uccisione non può lasciarci indifferenti.
Sono le nostre sorelle, le nostre figlie. Dopo Mahsa, ci sono stati altri 133 omicidi, fino ad oggi".
Giovanna Melandri
60 anni, Presidente Fondazione Maxxi - Roma
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