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Italia-Russia: "Il problema del futuro governo? Mantenere un certo allineamento e fugare i sospetti"

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Paolo Calzini, professore associato Johns Hopkins University
Paolo Calzini, professore associato Johns Hopkins University -  Diritti d'autore  euronews
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Di Gioia Salvatori
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Per il professor Paolo Calzini il prossimo esecutivo si muoverà in continuità con Draghi nelle relazioni con Mosca ma allo stesso tempo dovrà fugare sospetti e ambiguità e decidere come bilanciare i rapporti con Berlino e Parigi

Come saranno le relazioni Italia-Russia con il futuro governo a guida estrema destra? Lo abbiamo chiesto a Paolo Calzini, professore associato della Johns Hopkins University, esperto di storia dell'est Europa e di relazioni internazionali. 

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Come cambieranno secondo lei le relazioni Italia-Russia?

"Secondo me si cercherà di mantenere una continuità perché il governo ha bisogno di una legittimazione internazionale. Inoltre con grossi problemi all'interno, non intenderà mutare, a mio parere, quello che è un allineamento abbastanza stretto con il blocco euro-atlantico. Questo governo ha comunque un problema di fondo, che è quello di mantenere un certo allineamento riducendo quelle che sono certi sospetti, a livello internazionale, su questo cambiamento di governo: da un governo pragmatico centrista qual era quello di Draghi a un governo orientato a destra (anche se si è voluto definire di centrodestra per attenuare il senso di un mutamento troppo radicale). 

Meloni nel 2014 si disse contraria alle sanzioni contro la Russia. Quando Putin è stato rieletto l'ultima volta sia felicitato con il presidente russo. Riuscirà a far dimenticare la sua linea più filo-moscovita?

"Questo fa parte di una politica di aggiustamento anche abbastanza ambigua, da parte della Meloni. Perché è su questo aspetto che può essere fortemente criticata in particolare dal maggior partito dell'opposizione, il Partito democratico. 

Ci sono poi gli alleati di Meloni, Forza Italia e la Lega. Anche la loro linea non si può certo definire dura nei confronti di Mosca...

"Anche queste due formazioni, a mio parere, stanno modificando il loro atteggiamento in politica internazionale. Qui c'è un altro punto importante ed è quanto questo governo riuscirà ad essere equilibrato nel rapporto con la Francia, in particolare con Francia e Germania, che tutto sommato mantengono anche oggi, nonostante oscillazioni, un atteggiamento più pragmatico e più aperto all'idea di consultazioni e di negoziati con la Russia".

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