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Nutriscore, l'Accademia dei Georgofili boccia l'etichetta a semaforo amata da Bruxelles

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Di euronews con agenzie
Che cos'è il nutriscore?
Che cos'è il nutriscore?   -   Diritti d'autore  Jae C. Hong/AP

 L'Accademia dei Georgofili di Firenze boccia, nuovamente, l'etichetta a semaforo sugli alimenti, meglio conosciuta a Bruxelles - che invece ne è una grande fan -  come nutriscore.

 "Quanto è giusto sacrificare sull'altare della semplicità la correttezza scientifica?", si chiede Paolo Fantozzi, coordinatore del comitato consultivo dei Georgofili sulle tecnologie alimentari.

Il nuovo intervento dell'Accademia fiorentina prende le mosse da un recente studio del centro comune di ricerca della Commissione europea (Jrc) "che ha stabilito cheil Nutriscore è da preferire al Nutrinform Battery, etichettqa a batteria () in quanto più immediata alla comprensione dei consumatori". 

I risultati di questa ricerca, si spiega, "verranno presi in considerazione per la definizione del nuovo regolamento sull'etichettatura fronte pacco obbligatoria dei prodotti, che la Commissione europea dovrà varare al più tardi nel 2023", per questo, i Georgofili "ritengono opportuno ribadire ancora la propria posizione, scientifica e super partes, pur consapevoli del fatto che la politica potrà non tenerne conto". 

"Cosa può indurre i politici europei - si chiede Paolo Fantozzi - a ritenere che i consumatori siano degli ignoranti non capaci di interpretare correttamente le altre numeroseproposte di sistemi di etichettatura sul tappeto? Forse l'essere meno immediati e colorati ma certamente più esaustivi e veritieri viene considerato come un difetto? A questo punto mi sento di dover concludere che, in mancanza di una reale strategica combinazione di interventi, sia veramente più conveniente non procedere alla ufficializzazione di una ulteriore aggiuntiva etichetta volontaria europea, piuttosto che forzatamente accettarne una palesemente insoddisfacente, perché non possiede nessuno dei fondamentali e corretti requisiti richiesti dalla Ue (obiettività, comprensibilità, non ingannevolezza, non negoziabilità, etc.)". 

Cosa è il Nutriscore

Si chiama Nutriscore, è stato messo a punto dal nutrizionista Serge Hercberg e del suo gruppo di ricercatori, e assegna colori e lettere di riferimento in base alla salubrità degli alimenti, ovvero al livello di zuccheri, grassi e sale contenuti in 100 grammi di prodotto. Si va dal verde per gli alimenti sani, al rosso per quelli meno sani; dalla lettera A, per i prodotti più salutari, alla lettera E per quelli da mettere al bando. Si tratta dunque di una sorta di semaforo in grado di dare il via libera o lo stop ad alcuni prodotti alimentari, pesando le variabili negative e quelle positive.

In uso in Francia, su base volontaria, Nutriscore si è diffuso anche in Belgio, Germania, Lussemburgo, Olanda e Spagna. Non piace invece all'Italia, alla Repubblica Ceca, alla Svezia, alla Grecia, a Cipro, all'Ungheria, alla Lettonia e alla Romania. In questi Paesi il sistema di etichettatura a semaforo non raccoglie consensi perché, seppur pensato come uno strumento di educazione alimentare per combattere l'obesità e le malattie cardiovascolari, non tiene in considerazione importanti caratteristiche dei prodotti, quali la presenza di dolcificanti artificiali in sostituzione degli zuccheri, per fare solo un esempio.

 Inoltre, questo sistema dà informazioni su 100 grammi di prodotto, indifferentemente dalla dose consigliata per una dieta da considerare sana. Per questo l'Italia utilizza il NutrInform battery, che si basa su un principio molto diverso rispetto al sistema francese.

Il sistema italiano, proposto anche a livello europeo in alternativa al Nutriscore, è l’indicazione grafica in etichetta della percentuale assunta di energia e nutrienti rispetto alla porzione di consumo consigliata dell’alimento. Su cinque batterie stilizzate viene riportata la quantità di energia, grassi, grassi saturi, zuccheri e sale presente in singola porzione.