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Lo scontro sulle etichette fra Roma, Bruxelles e Parigi

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Di Alberto De Filippis
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È una vera e propria battaglia tra etichette per i prodotti alimentari quella in corso fra Roma, Parigi e Bruxelles. L'Europarlamento ha votato una nuova legislazione che dovrebbe tutelare i consumatori, ma essa non piace a tutti. Dal bollino nero per l’alcol allo stop alla pubblicità fino alla classificazione dei prodotti alimentari, Italia soddisfatta per gli emendamenti al rapporto sul cancro che accusava anche le bevande alcoliche

Dice il sottosegretario all'agricoltura, il leghista Gian Marco Centinaio: "Finalmente anche l'Europa ha assunto la stessa posizione dell'Italia: il consumo moderato di alcol non fa male alla salute. È una cosa che continuiamo a dire da anni e lo diciamo perché vogliamo tutelare la salute del consumatore, ma anche il made in Italy".

Altro tema di duro contendere è quello dell'etichettatura dei cibi. L'Italia vuole il sistema nutrinform battery rispetto a quello richiesto ad esempio dalla Francia detto Nutriscore.

Afferma Pauline Constant, capo comunicazione di BEUC, associazione europea di consumatori: "Per quanto riguarda la posizione dei consumatori europei l'etichettatura per cui siamo nettamente a favore è il nutriscore. È quella che funziona meglio presso i consumatori. Nei paesi dove è usata, essa aiuta i consumatori a fare scelte più sane al supermaercato e funziona grazie a robusti dati scientifici e indipendenti".

Di tutt'altro avviso il sottosegretario all'agricoltura Gian Marco Centinaio: "L'Italia sostiene in modo convinto il Nutrinform Battery anziché il Nutriscore. Perché riteniamo che il nutrinform battery si basi su solide basi scientifiche e non su teorie non ancora provate scientificamente".

Dal vino, alle etichette sui cibi dunque, il confronto a distanza fra Roma e Bruxelles continua.