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Francia, la siccità la fa sempre più da padrona

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AP Photo Diritti d'autore Francois Mori/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved
Diritti d'autore Francois Mori/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved
Di Euronews
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Crepe sulle case costruite su terreni argillosi e vendemmia anticipata tra gli ultimi effetti non previsti

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Danni collaterali derivanti dalla siccità sempre più presenti in Francia, dove si stanno formando numerose crepe sulle case costruite su terreni argillosi.

Questo rappresenta un enigma per i proprietari, che vedono peggiorare la situazione senza alcun aiuto da parte delle compagnie assicurative.

"Qui c'è una crepa - dice quest'uomo, proprietario dell'immobile - quindi c'è il rischio che, se questa facciata crolla, il tetto la seguirà, e ciò potrebbe essere catastrofico".

Nella regione di Bordeaux, in una delle zone vinicole più celebri di Francia, qualcosa è completamente diverso.

La vendemmia di solito inizia a metà settembre, ma stavolta è partita a metà agosto, a causa della grave siccità e dell'adattamento del settore agli effetti imprevedibili dei cambiamenti climatici.

Darko Vojinovic/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved
AP PhotoDarko Vojinovic/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved

"Di solito annaffiamo prima di piantare - dice Manon, impiegato in un'azienda vinicola - subito dopo che la vite è stata piantata e forse un altro paio di volte, ma stavolta è almeno la quarta volta che annaffiamo le viti, oltre a quello che facciamo di solito".

Nel 2022, non c'è più erba che cresce dall'inizio dell'estate, dato che tutta la Francia ha subito una siccità record.

Le 80 mucche da latte di quest'uomo dovrebbero pascolare nei campi, ma l'erba è immangiabile e ingiallita dal sole: l'agricoltore sta esaurendo le scorte di foraggio invernale, una soluzione a breve termine che potrebbe costringerlo a vendere le sue mucche perché non può dar loro da mangiare.

"In linea di principio - afferma il contadino - le mucche verranno vendute perché non possono essere nutrite.

Se le mucche vengono vendute, ci sarà meno latte l'anno prossimo, il che significa ancora più pressione sui prodotti lattiero-caseari, a partire dal 2023". 

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