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Darya Dugina, Kiev: "L'omicidio è opera dei servizi segreti russi"

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Di Euronews
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AP Photo
AP Photo   -   Diritti d'autore  Dmitry Serebryakov/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.

"Non siamo affatto coinvolti nell'esplosione che ha ucciso questa donna: è opera dei servizi segreti russi": parole di Oleksii Danilov, segretario del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale ucraina, a proposito dell'uccisione di Darya Dugina, 30enne figlia dell'ideologo di Putin. 

Le autorità russe avevano diffuso in precedenza un video che mostrerebbe i movimenti di Natalia Vovk, la donna ucraina ritenuta dai servizi segreti di Mosca l'autrice dell'attentato. 

"Il crimine - si legge in una nota dell'FSB, i servizi russi di intelligence - è stato preparato e commesso dai servizi segreti ucraini. L'esecutrice è la cittadina ucraina Natalia Vovk, nata nel 1979, arrivata in Russia il 23 luglio insieme alla figlia Sofia Shaban e uscita dal Paese dalla regione Pskov, da dove ha raggiunto l'Estonia".

Il servizio di sicurezza federale russo incolpa a sua volta i servizi segreti ucraini per l'attentato in cui ha perso la figlia 30enne di Alexandr Dugin, ideologo nazionalista, descritto in Occidente come "la mente" delle azioni di Vladimir Putin.

Pedinata

L'FSB ha dichiarato che la killer aveva affittato un appartamento nell'edificio moscovita in cui viveva Darya Dugina e l'ha pedinata. La donna si trovava allo stesso festival culturale al quale Alexandr Dugin e la figlia avevano partecipato poco prima dell'omicidio.

Natalia Vovk sarà inserita nella lista dei ricercati e la Russia ne chiederà l'estradizione: lo riferiscono fonti di  sicurezza russe citate dall'agenzia Tass. 

L'ordigno esplosivo installato sull'auto di Darya Dugina è stato fatto esplodere a distanza. Lo rende noto la polizia russa.

AP/Investigative Committee of Russia
Il giorno dopo. (Mosca, 21.8.2022)AP/Investigative Committee of Russia

Putin: "Un crimine vile e crudele"

"Un crimine vile e crudele", ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin, in un messaggio di cordoglio citato dal canale Telegram del Cremlino.

"Un crimine", ha aggiunto Putin, "che ha spezzato la vita di una persona brillante e di talento, un vero cuore russo, gentile, amorevole, comprensivo ed aperto. Alla Patria ha dimostrato con i fatti cosa vuole dire essere patriota della Russia". 

L'Ucraina nega qualsiasi coinvolgimento

Il consigliere del presidente Zelesnky, Mykhailo Podolyak, ha scritto su Twitter che “la propaganda russa vive in un mondo immaginario: una donna ucraina e la figlia di 12 anni sono state 'incaricate' di far esplodere l'auto della propagandista Dugina. 

Sorprendentemente, sul posto non hanno trovato il 'visto estone'. Le vipere nei servizi speciali russi hanno iniziato la loro lotta di potere interna".

L'ultimo saluto

Emozionante cerimonia di addio a Mosca, intanto, per la ragazza, diventata una "martire" per i nazionalisti, che chiedono a Mosca una dura punizione contro l'Ucraina.

"Il prezzo più alto che si deve pagare (la perdita del proprio figlio) - dice Alexandr Dugin, padre della vittima - può essere riscattato solo dal più alto risultato: la nostra vittoria. 

Ha vissuto per questa vittoria ed è morta in il nome di questa vittoria, la nostra vittoria russa, la nostra verità, la nostra fede ortodossa, il nostro Paese, il nostro Stato".